Citazione Originariamente Scritto da cocco27 Visualizza Messaggio
Motivo? E' l'unico vero motivo che un'essere può avere, l'unica cosa che bene o male, alienato o libero, in modo più o meno conscio, persegue, la propria autorealizzazione, che è il sommo bene e l'unico fine per ciascuno. Poi tu hai un'idea diversa di ciò che è il tuo sommo bene e la tua realizzazione, io dirò che sei alienato, cioè hai un livello basso di autocoscienza, non per questo vuol dire che non puoi vivere comunque bene,..., tu mi risponderai che sono un cretino se mi permetto di dire cosa sei tu, quando ognuno è soggettivamente diverso e tutto è relativo.
Ma non è che sei un cretino, anzi mi sembra molto astuto pretendere di conoscere meglio delle persone qual è il loro bene, così che esse si pieghino al nostro volere - possiamo però davvero stupirci se non lo fanno e se assecondano il loro gusto?

Non importa granché se i loro orientamenti sono "deviati" dalla società ingiusta o da un errore genetico - quello è il loro essere e agiranno di conseguenza! Salvo trovare argomenti tali da convincerli del contrario, ma dovranno essere argomenti che soddisfano le ambizioni a cui li inclina il loro essere. Puoi raccontarmi che il comunismo mi riempirà di vantaggi materiali inauditi, ma venirmi a dire che devo dedicare la vita alla collettività "perché in questo consiste l'autentica realizzazione di ogni uomo" non serve a nulla.

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Io ho capito il tuo punto di vista, tu cerca di comprendere (non di condividere) il mio e non fare esempi scemi come quello sulla fica, che con speculazione, concetto e ragione non ha nulla a che fare, ma appartiene a tutt'altro ambito..
Poteva forse essere espresso in modo meno volgare ma se un individuo ha determinati orientamenti sessuali raccontargli che è "anormale" non glieli cambierà per certo.

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Ultimo esempio. Se la ragione, unica e sola cosa che veramente abbiamo e che ci forma come soggetti, dice che la società va fondata sul concetto di bene, di giusto e di merito, allora essa va fondata su questi concetti..
A far coincidere il "bene" con il cosiddetto "merito" sono i malvagi nemici dell'uguaglianza; tu dovresti piuttosto pretendere che ognuno debba dare secondo le sue capacità e a ognuno vada dato secondo i suoi bisogni (dato che i bisogni non sono certo "meriti").

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Poi se gli individui di una società hanno un concetto alienato, nel senso di manipolato, derivato, di società o di bene per esempio, allora la società sarà legittimamente conseguente. Per questo si dice che l'autocoscienza è storica. Ma io posso in una data società giungere ad un livello di autocoscienza più alto di quello sociale, e quindi spingere perchè la società diventi conseguente.
Puoi voler spingere la società in una direzione o nell'altra, puoi convincerti che il tuo concetto sia più alto rispetto a quello dominante, ma bisognerà sempre vedere se corrisponda all'effettiva tendenza dello spirito del tempo.

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Se poi ho razionalmente torto sul livello più alto di autocoscienza, allora le argomentazioni non funzioneranno.
Io ritengo che le argomentazioni marxiste sul capitalismo siano razionalmente esatte. Poi un altro può non esserlo.
Puoi entrare nel merito di queste "esatte argomentazioni marxiste sul capitalismo", così ci addentriamo in qualcosa di più sostanziale?