



Fin troppo facile rispondere.
La monarchia è superirore come forma istituzionale della repubblica; la monarchia è unità e tradizione, la repubblica no.
Ora arriverà tutta la massa di plagiati da sessant'anni di repubblica che si trovano così bene e faranno di uttto per difendere la repubblica.
Però non andiamo fuori sondaggio il tema non è questa repubblica o questa monarchia il tema è la repubblica e la monarchia.
Allora verranno ad elencare tutte le balle illuministiche che siamo tutti uguali e che non è giusto che un uomo regni su un altro.
Io a questi posso dire solo Viva la Monarchia Viva il Re.


Questo è l'insuperabile problema. LA gente una vlta che è abituata a qualcosa è in grossa difficoltà anche solo al pensiero di cambiarla (fosse anche vantaggiosa per assurdo).
Ora, non voglio affermare che la monarchia sia vantaggiosa o meno (ho esposto le mie idee prima), ma dico che è difficile essere imparziali sui fondamenti su cui si è stati educati intergenerazionalmente. Troppo difficile.
Lamonarchia è obbiettivamene in svantaggio in sondaggi come questo, considerando che il pubblico a cui si rivolge vive da 60 anni in uno stato il cui modello istituzionale è la repubblica. La gente grossomodo è troppo psicologicamente assuefatta.
Anche non odiando o endo alcunchè contro la monarchia, difficilmente si sentirà legato ad essa. La repubblica è più familiare.
Altro problema irrisolvibile del pesente thread.Però non andiamo fuori sondaggio il tema non è questa repubblica o questa monarchia il tema è la repubblica e la monarchia.
Allora verranno ad elencare tutte le balle illuministiche che siamo tutti uguali e che non è giusto che un uomo regni su un altro.
Io a questi posso dire solo Viva la Monarchia Viva il Re.
Come già sottlineato da me, questo non si intendeva il CLASSICO thread tra monarchia repubblica, bensì qualosa di un po più maturo e distaccato. Realizzo tuttava che forse ho chiesto troppo alla persona media. Siamo, piacenti o meno, figli della nostra storia e cultura. Questo rende arduo trascendere lo specifico contesto della NOSTRA monarchia.
Consciamente o meno troppa gente non riesce a dissociare il concetto oggettivo di "monarchia" alla vicenda nostrana e specifica di "casa Savoia". Troppo coinvolgimento.


Ecco hai completamente ragione probabilmente hai chiesto troppo però io la mai risposta l'ho data in maniera corretta.
Io preferisco la monarchia indipendentemente dalle dinastie, anche se nutro un particolare affetto per casa Savoia e credo che sia l'unica che abbia anche se flebili delle possibilità di regnare per ovvi motivi storici sull'italia.
Ma io non sarei per la repubblica nel caso un'altra casa regnante riuscirebbe a governare sull'Italia e non lo sarei nemmeno se fossi nato in un'altro paese la mia idea è al di sopra delle questioni, vicende e affetti.
E dico ancora Viva la Monarchia; e spero che la gente non abbia più i paraocchi.
Perchè la cosa sorprendente è che la nostra repubblica non funziona bene, ha tanti problemi, tante accuse, è palese il fatto che non faccia il bene del Paese ma nonostante ciò alla gente non gira neanche per l'anticamera del cervello che una delle cause di tutto ciò sia proprio la nostra forma istituzionale.




Vorrei farvi notare che le nostre monarchie europee nascono dall'anarchia del periodo successivo alla caduta dell'Impero Romano ed hanno tratto il loro prestigio dalla gestione delle terre che possedevano in maniera legittima (anche se su questo ci sarebbe da dibattere ma per comodità mettiamo che la data del 476 sia una tana libera tutti).
Proprio questa gestione forgiava i rampolli e permetteva loro di avere un'autorità riconosciuta che i rampolli delle odierne famiglie reali non potrebbero mai avere dopo anni di non esercizio del potere.
Quindi miei cari monarchici, temo che vi dovreste rassegnare ad una fase di benefica anarchia prima di poter rivedere legittimati i fasti della forma di governo che più vi piace.
Invece sulla repubblica intesa in maniera moderna come quella italiana o francese non spendo parola per evitare di essere volgare. :giagia:
Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.








Convintissimo repubblicano.
In primo luogo perché ritengo che il capo dello Stato debba essere espressione della volontà dei Cittadini custodi e possessori della sovranità nazionale (sia essa espressione diretta come in Francia sia essa indiretta come da noi) e non essere ciò che è per diritto divino-successione.
I re, oltretutto, oggigiorno sono figurehead nei paesi avanzati che ancora si reggono con forme istituzionali monarchiche. NON hanno alcun potere effettivo né dal punto di vista legislativo Nè dal punto di vista esecutivo. Politicamente contano come il due di picche, oltretutto. Sarebbe un inutile spreco in un paese che NON ne ha alcun bisogno.
Ultima modifica di Garat; 02-08-09 alle 23:41
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".