



lo strano è che viene fatto su base regionale senza ridisegnare le circoscrizioni.
anche il 55% non è un numero a casaccio. E' la condizione ideale per far bloccare il senato e quindi l'intero parlamento quando il blocco sociale del lombardo veneto finisce in minoranza e governare a gonfie vele quando è in maggioranza.
in pratica non si muove paglia senza che quei 3 milioni di elettori posizionati in quella particolare area geografica, non vogliano.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)
Il cdx farà fatica a superare il 20% nelle regioni rosse, per vincere alla Camera dovrebbe prendere il 40 nel resto d'Italia (praticamente impossibile).
L'unica speranza di Berlusconi è avere un Senato bloccato, cioè un'alleanza Bersani-Monti con maggioranza risicata o inesistente.
Sì all'internazionalismo e alla società multiculturale




No, La costituzione vieta di prevedere premi su base nazionale per il Senato. Anche in passato la distribuzione dei seggi e degli eventuali premi di maggioranza sono stati calcolati su base regionale, proprio per i vincoli imposti dalla costituzione. Però nulla vieta come dice Stefaboy che all'interno della stessa regione si creino diversi colleggi. Quando ad esempio il sistema era uninominale all'interno della stessa regione c'erano diversi colleggi.


questa legge elettorale è la sintesi di TUTTA la storia repubblicana.
un piccolo blocco sociale del nord che si auto-attribuisce il diritto di veto facendo elettoralmente leva sulla desistenza passiva del mezzogiorno.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Non è un'eresia, è semplicemente falso.
E sarà un mio difetto, ma vedere fare obiezioni che prescindono totalmente dalla matematica non lo sopporto.
Più che dimostrare che anche senza Lombardia e Veneto il csx avrebbe la maggioranza, se solo avesse il 47% invece del 33%, che si deve fare?
PS: per l'ennesima volta anche questo, non voto Berlusconi.
Against all odds


Cio detto siete tuttti off topic, qua si parla solo dei sondaggi
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


Secondo me la stai sparando grossa e non poco. Il Veneto pesa tanto come Lazio e Campania. Non ha senso tirarlo dentro nel modo in cui fai te. Il problema invece oggettivo del Senato è in un contesto come quello attuale al limite la Lombardia, perchè a differenza delle passate elezioni dà un premio effettivamente sproporzionato rispetto alle altre regioni. In passato no o meno di adesso perchè i seggi venivano spartiti tra due contendenti e al limite si poteva dire che dove avevo un vantaggio da una parte avevo uno svantaggio da un'altra. A conferma della mia tesi basta dire che in Lombardia piaccia o non piaccia il centrodestra nel 2006 prendendo oltre il 55% dei voti da solo è andato oltre al premio di maggioranza. La ripartizione standard era in quel contesto bipolare 26 al vincitore e 21 al perdente. Prendendo quasi il 57% dei voti è diventata un 27 a 20.
Adesso che i poli sono quattro e chi vince pare che avrà meno del 40% dei voti il premio risulta francamente eccessivo agli occhi di tutti.
Quindi una legge elettorale comunque cretina in un contesto bipolare come il Porcellum del Senato adesso in un sistema multipolare diventa veramente abominevole.
Una legge elettorale per funzionare bene deve essere semplice. O proporzonale (meglio se con sbarramento) o coi collegi a uno o a due turni. In Italia a livello locale le leggi sono tutto sommato semplici e funzionanti. A livello nazionale no perchè tra il 2005 e il 2006 dovevano inventarsi di tutto per rendere la vita difficile ai komunisti e contribuirono tutti quelli di centrodestra senza eccezioni (Silvio, Fini, Bossi e Casini).
L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.

