



quoto.
a proposito di sottoperformance negativa di IBC che riequilbrerebbe il trend positivo in lombardia, stavo giusto guardando i dati di Bologna.
Ci potrebbero essere grosse sorprese anche in emilia romagna con avanzata di ingroia.
Esempio...
Vendola prese uno sproposito di voti con la candidatura a bologna di Amelia nel 2011.
ora lei ha rifiutato la candidatura in parlamento e ha pure preso leggermente le distanze
idv e fds sono confluti con Ingroia.
Tutti questi voti mancheranno a bologna e nell'emilia.
Ultima modifica di stefaboy; 22-02-13 alle 13:18
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Hai ragione sui bookmakers. E poi loro quotano in ragionn dei volumi di giocate sui vari nomi. Non intendevo quindi dire che gicano anche loro ma che, essendo li per guadagnare si guardano da possibili sorprese che li facciano tirar fuori il "grano". Perciò, se quotano alcuni pretendenti a 20 o giù di lì, secondo loro non hanno possibilità. Tutto qui.
e' però anche vero che, le previsioni dei siti di scommesse riportate nel forum si riferiscono al premier e non alle coalizioni, per cui non si possono direttemente dedurre i dati delle singole coalizioni, ma solo molto indirettamente.


lascia stare i sondaggi.
qui ormai siamo a riguardare gli storici delle passate elezioni per vedere se è possibile si verifichi un testa a testa in lombardia.
perché oltre i sondaggi c'è anche l'ipotesi che statisticamente sia difficilissimo avvenga se non a determinate condizioni.
la prima condizione è che ci sia un distacco tra cdx e csx di 5.5% base nazionale
la seconda condizione è che il cdx faccia -5% (questo sarebbe in media se si verificasse la prima)...
la terza condizione è che il dato lombardo di ibc sia +3% rispetto alla media.
Per l'ultima condizione, il centrosinistra dovrebbe avere delle sotto-performance in alcune regioni rosse. Esempio puglia, ma anche soprattutto toscana ed emilia.
Ora sembfa impossibile per uno abituato a pensare emiliaromagna inespugnabile, ma se consideriamo che un pezzo della sinistra si è staccata e corre da sola rispetto al 2011 e che Grillo avanza come dice gualerz rubando a chi sta al governo della regione... essendo anti-sistema... potrebbe verificarsi la sotto-performance in emilia che riequilibria il risultato migliore in lombardia e conferma il dato nazionale.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


secondo me in Toscana ed Emilia, RC non andrà bene come si pensa...nonostante l'exploit iniziale credo che Ingroia sarà destinato a un risultato non tanto positivo e che in queste regioni prevaga più che altrove il ragionamento del voto utile...in Toscana avverto un po' di delusione per la mancata vittoria di Renzi alle primarie, ma nel momento chiave e anche percependo il nano in recupero, credo ci sarà un voto compatto a PD e SEL...
infine nelle ultime 2-3 settimane credo che la campagna elettorale di Ingroia sia andata in calando, o la penso solo io così?


Ingroia è sparito dopo l'exploit dell'esordio, inoltre gli gioca contro che a livello locale e non solo siano gli stessi esponenti di Rc a fare appello al voto utile al senato...
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


Io lo escluderei proprio. A sinistra del PD in Emilia non c'è mai stato un gran voto. Ce n'è sempre stato di più facendo un confronto in Toscana (specie a Livorno e dalle parti di Massa e Carrara) e in certe zone dell'Umbria.
PD e SEL in Emilia devono temere Grillo, non Ingroia.
L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.


L'avatar raffigura Andrea Costa, il primo italiano che ebbe l'onore di portare l'Idea Socialista in Parlamento.


non è sparito. sono solo stati sommersi mediaticamente dalle comparsate degli altri leader di partiti più grandi, ma se prima fds e comunisti stavano tutti nel gruppone del centrosinistra in emilia romagna, per quanto possano portare via un 3-4%, adesso non ci sono più. Anche Sel manca di esponenti locali di spicco.
Questo per dire che non è affatto detto IBC non possa andare meno bene in emilia romagna.
Al contrario in lombardia le componenti di Rivoluzione civile, appoggiano Ambrosoli.
Inoltre molti esponenti lombardi di scelta civica hanno fatto un endorsement a Ambrosoli disconoscendo albertini.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Non ho capito a che sondaggista facciano riferimento.
Voci dal Conclave, nuovi dati sulla Camera papale nazionale
Lorenzo Pregliasco
22 febbraio 2013
La febbre da sondaggi contagia molti in questi giorni a ridosso delle elezioni politiche, ma YouTrend resiste e non cade nella tentazione di pubblicare sondaggi elettorali (del resto è vietato e, comunque, come insegna il Vangelo di Luca, «con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»). Se proprio vi interessano le elezioni, date un’occhiata al nostro Seggiometro e alla fantastica mappa elettorale interattiva con i risultati comune per comune. Ma soprattutto, diventate nostri fan su Facebook e follower su Twitter per restare sempre aggiornati!
Le misurazioni di cui vi diamo conto oggi sono nuovissime, fresche di abaco, e arrivano dal più prezioso. Fra i vaticanisti italiani. Noto per la sua peculiare. Punteggiatura.
Stando ai numeri raccolti da questo analista, che si riferiscono al Conclave nazionale per la Camera papale, il bonario cardinale di Piacenza resterebbe il favorito all’interno del Sacro Collegio, forte del sostegno di 33 cardinali-elettori. Nello specifico, 29 andrebbero direttamente al leader dello schieramento episcopale progressista, tra i 3 ed i 4 al suo alleato, l’ampolloso vescovo di Bari e forse 1 agli altri porporati minori (come il mite, ancorché d’ispirazione marxista, Abate Tacci).
Staccato di qualche lunghezza l’avversario più temuto, il pelato prelato di Monza e Brianza, fermo a quota 28 (20 le preferenze di cui è direttamente accreditato, 5 sono invece i voti su cui può contare il tarchiato vescovo autonomista di Varese e altri 3 si disperdono tra Congregazione dei Fratelli, episcopi meridionalisti e i porporati ancor più a destra).
Ma la vera sorpresa di queste indiscrezioni è l’exploit della rivelazione di questo Conclave, l’esuberante camerlengo di Genova il cui stemma episcopale riporta, cucite, cinque stelle dorate. Grazie alla crescente indignazione per la corruzione e i privilegi riservati alla casta cardinalizia, infatti, il porporato ligure è riuscito negli ultimi giorni a riempire i sagrati di alcune delle cattedrali più imponenti del Paese, ed è ora accreditato del sostegno di ben 19 ecclesiastici.
Stagnante il consenso per l’algido cardinale milanese (già nunzio apostolico a Bruxelles) che ha imposto decime assai sgradite sulle abitazioni degli elettori, e che non andrebbe oltre i 14 voti nella Cappella sistina. Si direbbe che la stima di cui gode l’austero porporato a livello internazionale, soprattutto presso l’Assemblea episcopale europea, non si rifletta in un pari apprezzamento all’interno della Curia romana, per quanto la sua figura ne raccolga da solo 10, mentre tre andrebbero al brizzolato vescovo di Bologna, e l’ultimo all’ex sodale del pelato prelato di Monza e Brianza.
In sofferenza invece il barbuto inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo, che ha dismesso la toga dopo un fulmineo passaggio come inviato pontificio in Centro America proprio per candidarsi a questo Conclave, e nonostante i suoi sforzi rischia seriamente di restare fuori dalla Camera papale: secondo i conteggi dell’adamantino vaticanista non si schioderebbe da quota 3, al di sotto dei 4 cardinali necessari per non essere scomunicati.
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