Marco però va bene tutto, ma qua ci si limita a postare gli articoli, mi sembra tu ti stia "scaldando" troppo per dei sondaggi clandestini, eh.


Marco però va bene tutto, ma qua ci si limita a postare gli articoli, mi sembra tu ti stia "scaldando" troppo per dei sondaggi clandestini, eh.
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


per mannheimer c'è stato il sorpasso di grillo a berlusconi.




Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)








Cmq essendo coniglio mannheimer è possibile che ibc e grillo abbiano un paio di punti in più a testa
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


Il gioviale cardinale di Piacenza, a capo dello schieramento progressista nella Cappella sistina, è accreditato in quest’ultima rilevazione di 32,7 voti: 27,7 confluiscono direttamente sul bonario prelato emiliano (ben lontano dal suo massimo splendore, quando aveva superato i 35…), 4 netti vanno al suo alleato, il magniloquente vescovo di Bari, e 1 netto alle forze minori aggregate, come gli sparuti elettori del mite (ancorché d’ispirazione marxista) Abate Tacci.
Subito dietro, a 4,7 ecclesiastici di distanza (e pensare che qualche tempo fa era scivolato fino a -15!) sta il facoltoso prelato pelato di Monza e Brianza, capace di arrivare in tutto a 28 preferenze. Con questo dettaglio: 20,2 si riversano direttamente sul vulcanico porporato lombardo (che ha promesso di restituire le decime imposte lo scorso anno dall’austero decano uscente del Collegio cardinalizio), 5,9 preferiscono il vescovo maronita di Varese e 1,9 si disperdono tra gli altri alleati (tra cui spicca la Congregazione dei Fratelli, con 1,3 preferenze).
Ma l’autentico boom è quello dell’esplosivo camerlengo di Genova, che superando tutti i pronostici sfonda quota 20 e diventa il secondo candidato più votato in assoluto, forte di ben 20,7 cardinali-elettori.
Mediocre il risultato del compassato cardinale di Milano ex nunzio apostolico a Bruxelles, che arriva nel complesso a quota 11,3 (8 netti i voti per lui, il resto va al brizzolato vescovo di Bologna e allo slanciato omologo di Montecarlo); mentre sale, ed è una sorpresa rispetto ad altri conteggi, l’implacabile inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo, che è dato a 4,9 preferenze in Conclave e quindi sopra la soglia per la scomunica (fissata, ricordiamo, a quattro voti).
Fermi a 1,4 indicazioni di voto, e piuttosto disorientati, sono i fedeli dell’istrionico ecclesiarca torinese, che per qualche tempo avevamo pensato venisse dalla diocesi di Chicago e che invece, a quanto si apprende, avrebbe violato l’ottavo comandamento rimediando un poco onorevole «extra omnes» proprio negli ultimi giorni.
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte


non lo so se è probabile, questi sondaggi clandestini sembrano una lotteria anche perché non hanno la certificazione di autenticità dai loro autori.
so però che i berlusconiani ci tengono moltissimo a non stare dietro grillo perché per loro influisce un'enormità anche sull'elettorato. non dimentichiamoci che le elezioni non finiscono mai. Che oltre ad avere amministrative ogni anno, l'anno prossimo ci saranno le europee
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)