Perché i Melanesiani sono biondi?
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I due “bravi ragazzi” di Lignano sono l’esemplificazione degli immigrati di seconda generazione. Quelli che nascono o arrivano in Italia da piccoli: “diamo loro la cittadinanza”, protestano una selva indistinta di politici, sindacalisti, preti, magistrati, sedicenti attori, e sniffatori di professione. Quelli coi quali, i suddetti, vorrebbero sostituire gli attuali e futuri anziani italiani.
E il delitto di Lignano è proprio la messa in opera di questo: due giovani coloni che vogliono, esigono, quello che “è loro”. Quello che i politici e gli intellettuali hanno, promesso loro. E lo vogliono da due vecchi italiani che sono ormai sorpassati e devono fare spazio alle nuove generazioni di immigrati.
Non è forse questa, la vulgata continua e penosa dei discorsi pro-immigrazione? Non è questo, che Ed è a questo concetto che i due assassini, inconsciamente, si sono ispirati: la continua propaganda non è stata vana. I due Italiani li intralciavano nella loro strada verso ciò che li appartiene per diritto: andavano eliminati. Sono stati eliminati.
Simbolo tremendo e quanto mai esplicativo: due giovani immigrati ammazzano due anziani italiani, per prendere il loro posto. Per prendersi l’Italia.
Immigrati: Riccardi, dolore per percorso cittadinanza
(ASCA) – Roma – ”Uno dei dolori che mi porto andando verso la conclusione di questo governo e’ quello di non essere riusciti a realizzare il percorso sulla cittadinanza dei bambini e giovani nati in Italia”. Lo ha dichiarato il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, durante l’incontro con gli studenti della scuola ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi e le cinque ragazze ferite lo scorso 19 maggio nell’attentato in cui e’ rimasta uccisa la giovane studentessa Melissa.
Il tema della cittadinanza agli stranieri, ha spiegato Riccardi, era prerogativa del Parlamento e ”questo non e’ maturato malgrado il mio lavoro”.
”Se vogliamo realizzare l’integrazione – ha concluso il ministro – dobbiamo marciare spediti per la cittadinanza a coloro che mostrano di pensare il loro futuro in questo Paese”.
Come se la natura di un individuo potesse essere decisa da un “percorso di integrazione”. Provi, il pataccaro dell’integrazione, a trasformare un Nigeriano in Cinese dopo un percorso di integrazione a Shangai. Ci sono differenze, sia fisiche che psichiche (le quali altro non sono che l’espressione mentale di complesse differenze di natura neurale), che non possono essere compresse e stravolte. Permangono.
Per quasto, una gallina non potrà mai ruggire, anche se vivesse tutta una vita con dei leoni. Posto che i leoni non se la mangino prima.
Ma l’intervista strappalacrime di Riccardi non e’ una voce isolata. Alla sua folle dichiarazione fanno eco quelle di altri membri della faniglia politica. E’ giusto sapere cosa pensano tutti quelli che vogliscendeva sere l’Italia ai ‘bravi ragazzi di Lignano’.
Si va dal signor Caltagirone presidente dell’Udc, al neoliberista Bersani, passando per ‘l’interlocutore credibile’ Bondi e il rubicondo Belirio dell’Idv.
Ecco queste altre perle di individui che darebbero la cittadinanza italiana agli assassini di Lignano:
Roma, 15 set – ”Nella prossima legislatura la cittadinanza ai figli di immigrati che nascono sul suolo italiano dovra’ essere uno dei primi punti all’odg, qualsiasi sia la maggioranza di governo”. Lo ha detto il presidente dei senatori IdV, Felice Belisario. ”Oggi la presenza di Pdl e Lega, che al Senato sono maggioranza, impediscono di varare una legge simile. Anche oggi, le farneticazioni di alcuni esponenti del Pdl testimoniano quanto una parte della classe dirigente italiana sia arretrata rispetto al Paese – continua -. E’ una norma di civilta’ che ci consentirebbe, insieme a tante altre in materia di riconoscimento dei diritti, come il matrimonio per le coppie omosessuali e una buona legge sul testamento biologico, di uscire dal Medioevo”.
Immigrati: Granata (Fli), pdl cittadinanza c’e', basta votarla
Roma, 15 set – ”Futuro e Liberta’ ha fatto della nuova cittadinanza ai giovani nati in Italia da immigrati regolari la sua bandiera in questa legislatura: se Casini e Bersani saranno coerenti, la Sarubbi-Granata e’ pronta per l’aula, con una maggioranza possibile. Sarebbe un grande segnale di civilta’ e la norma piu’ importante di questa legislatura”. Lo dichiara in una nota il vicecoordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata.
Immigrati: Marino, bene Bersani e Casini non rinviamo legge cittadinanza
Lo dice il senatore Pd, Ignazio Marino.
”Al presidente Gasparri vorrei dire che la multiculturalita’ non e’ follia, e’ semplicemente la realta’ di ogni giorno. Chi lavora e vive a fianco a noi e’ italiano quanto noi ed e’ ora di riconoscergli con una legge diritti che gia’ gli spettano” aggiunge.
”Vorrei esortare Bersani, che su questo tema si sta spendendo molto – continua Marino – a non attendere l’inizio della prossima legislatura quando la legge puo’ essere approvata gia’ oggi. In Senato c’e’ un mio ddl che ha gia’ raccolto la firma e il sostegno di oltre un terzo dei componenti di Palazzo Madama. Il Pd puo’ chiedere la calendarizzazione del progetto e coinvolgere l’IdV, l’UdC e quegli esponenti del PdL che siano favorevoli. Il Partito Democratico ha l’occasione di dimostrare che diversamente da altre forze politiche e’ capace di lavorare per il presente, che non dice, come fanno altri, ”faremo”, ma ”facciamo””.
Roma, 15 set – I cattolici del Pdl, se vogliono confermarsi interlocutori credibili, non devono respingere il confronto con il mondo cattolico nel suo complesso su temi delicati quali la cittadinaza agli immigrati. Lo afferma il senatore Pdl, Sandro Bondi.
”Non possiamo piu’ da un lato respingere, senza neppure discuterne, una posizione come quella espressa oggi dalle Acli, alla presenza di Bersani e Casini, favorevole a concedere ad esempio il riconoscimento, a certe condizioni, della cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, che e’ sicuramente prevalente nel mondo cattolico italiano – osserva – e, dall’altra parte, assumere nel campo della bioetica posizioni altrettanto tassative con la presunzione di rappresentare l’ortodossia della Chiesa cattolica”.
”Se vogliamo diventare interlocutori credibili dei cattolici e conquistarne la fiducia – conclude -, dobbiamo essere in grado di comprendere a fondo la sensibilita’ dei cattolici, formulando un approccio piu’ laico ai problemi, che equivale in fondo ad un approccio piu’ ragionevolmente religioso e cristiano”.
Immigrati: Turco, Gasparri farnetica, legge cittadinanza di buon senso
”Gasparri come al solito farnetica quando parla di immigrazione e confonde il buon senso, cioe’ consentire a chi cresce in Italia di scegliere di essere italiano, con l’estremismo di altre parti del mondo”. Cosi’ Livia Turco, responsabile immigrazione per il Pd.
”Gli suggerisco di andare a fare un giro nelle scuole in giro per il Paese o in un qualunque quartiere di una grande citta’ e si rendera’ conto di quale sia la verita’ – aggiunge -. Cambiare le norme sulla cittadinanza e’ una questione di buon senso e di accettazione serena di una realta’ che esiste e cioe’ che i figli degli immigrati sono italiani come noi ed e’ giusto dare loro la possibilita’ di chiamarsi italiani.
L’estremismo e’ un’altra cosa e non ha nulla a che vedere con tutto questo”.
Quello che sta avvenendo è il massacro di un popolo.
E quelli che i media “vendono” come “onesti lavoratori integrati”, ne sono i carnefici:
LIGNANO SABBIADORO – Svolta nel caso del duplice omicidio di Lignano. Lisandra Aguila Rico, la giovane cubana fermata stanotte dai carabinieri perché ritenuta responsabile del delitto, non ha retto all’interrogatorio e ha confessato. È stata subito arrestata. Alle 16:43 è uscita dalla caserma dei Carabinieri di Udine a bordo di un’auto civile dell’Arma. Probabilmente sarà trasferita nel carcere di Trieste. La ragazza ha 21 anni e da dodici frequenta Lignano. Da stamattina è aperta la caccia anche al fratello di 24 anni Laborde Reiver Rico- forse già fuori dall’Italia – che sarebbe il suo complice. L’iter per far scattare le manette attorno ai polsi del ragazzo non sarà semplice e ci vorrà un mandato di cattura internazionale. Il fermo è avvenuto in Campania, dove la ragazza era in fuga. La ragazza lavorava come commessa in un negozio non lontano da quello di Rosetta Sostero e Paolo Burgato, trovati 1il 19 agosto scorso 2 nella loro casa con la gola tagliata 3. I coniugi vennero uccisi a coltellate dopo aver subito torture nel garage-lavanderia della loro villa. Non sono ancora emersi dettagli sull’esito della confessione di Lisandra, ma da quanto trapelato, gli investigatori ritengono che i due fratelli Rico abbiano ucciso perché riconosciuti dalla coppia. In particolare, Paolo e Rosetta avrebbero riconosciuto Lisandra. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due fratelli entrambi incensurati, avrebbero intercettato informazioni sul fatto che i coniugi tenevano dei soldi in casa e avrebbero così organizzato il colpo. In una prima fase, i fratelli avrebbero tentato di ottenere informazioni sul nascondiglio dei soldi. Poi, vistisi smascherati, la situazione sarebbe degenerata. A quel punto presi dal panico avrebbero ucciso i due coniugi, senza portare via nulla dalla villetta di via Annia.
La ragazza sarebbe stata incastrata dall’esame del Dna e forse anche qualche intercettazione telefonica. Il fratello, 24 anni, sarebbe fuggito all’estero. A favorire la svolta nelle indagini sarebbero stati gli esiti degli esami sul dna effettuati dal Ris dei Carabinieri. Subito dopo il duplice omicidio, infatti, erano stati effettuati tamponi per identificare il dna che avevano interessato numerose persone e anche esercizi commerciali di Lignano. Gli esami del dna sui reperti raccolti sul luogo del delitto avevano portato a individuare un uomo e una donna come autori del massacro. Ogni estate a Lignano. Rico e sua sorella sono figli di primo letto di una donna cubana Sandra Emilia Rico, 39 anni, compagna del proprietario della vicina gelateria ‘Il re del gelato‘. La signora ha anche altri due figli piccoli, con il nuovo compagno. Sarebbe venuta in Italia molti anni fa dove avrebbe conosciuto l’attuale compagno. I due figli maggiori erano rimasti a Cuba, ma ogni estate raggiungevano la madre e spesso trovavano qualche lavoro stagionale. I due giovani si erano poi traferiti definitivamente in Italia nel 2009 per un ricongiungimento familiare. I due fratelli, figli di padri diversi, arrivati in Italia, hanno trovato un’occupazione a Lignano. Lisandra, in particolare, lavorava nella gelateria vicina alla coltelleria di cui erano titolari i coniugi massacrati. Gelateria della quale è titolare Sandra Emilia Rico. La donna viene descritta come una persona molto seria, perbene. Alcuni commercianti hanno anche riferito di aver raccolto vestititi per la figlia di Rico, nata a fine agosto e della quale lei avrebbe detto di aver visto una foto. Il profilo dell’assassina su Facebook. “È difficile parlare di se stessi. Per questo sta a te scoprirlo”: si presenta così, su Facebook, la ventunenne cubana che ha confessato di aver preso parte al massacro dei due coniugi di Lignano. Mora, sexy, allegra, esuberante e con molti amici: il profilo di Lisandra Aguila Rico, gelataia di 21 anni, è simile in tutto e per tutto a quello di molte giovani della sua età. E la ragazza ha continuato ad aggiornarlo come se nulla fosse, almeno fino a venerdì scorso. L’immagine del profilo, un primo piano con i lunghi capelli neri sciolti e un bustino scollato, è stata postata venerdì e ha ben 52 ammiratori.
Si nascondano in mezzo a noi, mimetizzati come modelli di integrazione, ma non esiste alcuna differenza profonda tra clandestini e regolari, i secondi sono solo i primi dopo l’ennesima sanatoria di governi ladri e criminali. Se una cosa, questa atroce vicenda dovrebbe insegnare, e’ l’inutilità del termine integrazione, della politica di integrazione e il suo aspetto fondamentalmente criminogeno: come questo brutale omicidio insegna, l’immigrato integrato, e’ solo un immigrato che ha piú facilita’ di colpire, perché e’ piú mimetizzato nella società. Ha genitori in Italia, magari e’ arrivato in Italia con il ‘benemerito’ istituto del ‘ricongiungimento familiare’, e lavora. Lavora nel negozio davanti al tuo, nella fabbrica dove lavori tu o tua moglie; e i suoi figli frequentano le scuole dei tuoi figli. Il nemico non e’ piú alle porte, e’ giá entrato. E’ nelle cittadella: i traditori hanno spalancato le porte.
Chi ha ucciso i due anziani a Lignano? Degli immigrati integrati. Ma loro sono gli esecutori: i mandanti sono tutti quei politici che hanno sponsorizzato le varie leggi sul ricongiungimento familiare: tutti i membri di Pd, Idv, Fli, Udc e partiti di Sinistra; i pidiellini Giovanardi, Pisanu e tutta la sedicente componente cattolica, che di cristiano ha solo il nome. Nonché tutti quelli che potevano impedirò, e non l’hanno impedito. Tutte le associazioni pseudo caritatevoli che lucrano sull’immigrazione e hanno cosparso l’Italia di sangue, per mezzo dei loro protetti.
Ogni giorno stupri, rapine, pestaggi, omicidi e degrado: le mostre città ridotte a provincie del terzo mondo. Immigrati nullafacenti che spacciano, battono e imbrattano strade e paesi. E immigrati che lavorano, e nell’ombra preparano rapine e ordiscono omicidi. Brutali omicidi.
E leggi. Leggi che proteggono gli assassini e chi delinque. Mentre colpiscono chi difende la propria terra da un assalto senza precedenti nella storia dell’uomo. Leggi fatte e poi aggirate dalla magistratura. Leggi, che premiano chi ha violato altre leggi, come le varie sanatorie da repubblica della banane che trasformano, sulla pelle dei lavoratori italiani, clandestini in regolari, in cambio di una tangente.
Sindacalisti. Individui che fanno ospitate televisive gridando alla mancanza di lavoro e alle fabbriche che chiudono, e poi chiedono a gran voce nuovi immigrati. Sempre piú immigrati.
E’ guerra signori. Da una parte ci sono loro, gli invasori e i loro protettori; dall’altra noi. E in mezzo una massa indistinta di individui che sanno, vedono e si voltano dall’altra parte. E’ tempo che questa massa si svegli, ed e’ tempo che noi iniziamo a combattere.




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