





L'Argentina è quel paese che è guidato da un Presidente che ha avuto il coraggio ed il buonsenso di affermare ciò (e naturalmente di metterlo in pratica):
Preferisco avere un’inflazione altissima e spropositata se so che la disoccupazione dal 34% è scesa al 3,5%; che la povertà è diminuita del 55%; che il pil viaggia di un +8% annuo; che la produttività industriale è aumentata del 300%; che c’è lavoro in Argentina, c’è mercato per tutti, e il mio popolo è molto ma molto più felice di prima, piuttosto che avere un’inflazione del 3% come in Italia, dove c’è depressione, disperazione, avvilimento e l’esistenza delle persone non conta più.
Ora, se tu a quanto sopra preferisci un cameriere pronto a mettersi a novanta gradi (e soprattutto a farci mettere il popolo) di fronte ai diktat di quattro divoratori di guano sono affari tuoi: io voterei ADESSO un politico, di qualsiasi schieramento questo fosse, che avesse il coraggio di realizzare tutto ciò.
Ma dal momento che di persone simili in giro non se ne vedono se permetti non mi accodo al giochino stile Tafazzi di eleggere un cialtrone piuttosto che un altro.
Ultima modifica di Mauri61; 25-02-13 alle 09:28
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Stai parlando di questa Argentina, vero? Quel paese in cui si nascondono i dati reali alla popolazione?
Prezzi troppo alti, in Argentina accordo governo-supermercati per congelarli - Il Fatto QuotidianoMa il mancato controllo dell’inflazione da parte del governo – le bugie con cui sono stati occultati i dati reali, sostengono i detrattori – è uno dei tanti aspetti che alimentano la rabbia degli argentini e fungono da detonatore per le proteste sociali, come quella sfociata in un’imponente manifestazione contro la Kirchner l’8 novembre scorso. “No a las mentiras”, basta con le bugie, “No apretes más a la clase media”, non strangolare la classe media, ammonivano i cartelli dei furibondi manifestanti.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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E' importante votare Silvio, serve a dire " non vi autorizziamo a uccidere l'Italia ".
Quando passerà l'eutanasia, quando passerà la patrimoniale, quando daranno il voto alla maggioranza di invasori che inizierà a farsi le leggi da sola e si darà l'autorizzazione ad uccidere gli italiani superstiti e prendersi le loro case.
Quando succederà questo, sotto il machete dell'allogeno o sotto l'iniezione del medico mascherata da eutanasia potremo ancora dire che l'Italia non muore di morte naturale, ma di omicidio premeditato e perpetrato a tradimento dalle persone di sinistra.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.









