
Originariamente Scritto da
donerdarko
Stanotte ho fatto un sogno, che ricorre da qualche tempo a questa parte. Cerco di ripercorrere i dettagli che mi sono rimasti più impressi: c'è questa montagna altissima. Neve, si gela. La montagna si chiama "Kore", sulla cima si trova "la città sopra le nuvole". Dalla base non riesco a vedere la cima, questa appare ricoperta in effetti da una densa coltre che taglia trasversalmente la montagna, dalla metà o tre quarti circa, fin su. Sul percorso che porta alla cima incontro paesini e strade innevate, nel cammino sono solo o inseguo qualcuno più avanti di me (ma non ricordo bene). La prima volta che ho sognato, ricordo di aver attraversato un villaggio: gli abitanti sono come ambulanti, è possibile entrare nelle case, fare compere, probabilmente vivono di turismo, tuttavia non sembrano molto felici di accogliere i visitatori, parlano e sorridono poco. Mi fermo poco e proseguo nel cammino. C'è un ponte sospeso, al di la del quale accedo ad un ampio spiazzo, vi sono alcuni santuari riparati dalle intemperie. Ma non c'è apparentemente anima viva. Salgo, il percorso si fa più difficile, ci sono rocce e grotte. Un torrente, mi soffermo ad ammirare la bellezza di un minerale sconosciuto che riflette i colori dell'arcobaleno. Stop.
Il secondo sogno è una variante. Mi trovo ai piedi della montagna. Ci sono persone, acqua (forse un mare). Sulle sponde di questa massa d'acqua si cercano pietre preziose. Io do indicazioni. Ne so più degli altri. Cala il buio la gente si appresta a partire, io non voglio restare indietro e cerco di salire su un mezzo. Solo allora realizzo che la destinazione è la montagna di cui parlavo prima.
Al risveglio per tutto il giorno ho quest'impressione d'irrealtà, un sentimento di mistero e sacro che mi pervade. Lo collego alla potenza dei sogni, ma non riesco a capirne il motivo. Qualcuno ha delle idee?
No, non ho né trinkato né mangiato pesante
