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Maxadhego
Va dalla “morosetta” e ruba l’oro di famiglia insieme a un complice
I ventenni piazzano monili per 10 mila euro a 2 compro-oro e un’oreficeria,
bottino recuperato poco prima della fusione.
di Davide Nordio
SAN GIORGIO DELLE PERTICHE.
Va a trovare la fidanzatina con un amico e, insieme, ne approfittano per fare man bassa dei gioielli di famiglia, rivendendoli poi a negozi compro-oro.
Il furto sarebbe valso ai due ben 10mila euro, ma non è andato in porto grazie ai carabinieri di Castelfranco. Vittima del colpo la famiglia di un cinquantenne di Castello di Godego (Tv) che, rientrata alla sera, non ha più trovato anelli, collane, bracciali né fedi nuziali.
Dal sopralluogo dei carabinieri non era emersa traccia di effrazione a porte e finestre, né impronte all’esterno, nonostante la giornata di pioggia. Inoltre la figlia della coppia non si era mai allontanata.
Un particolare però aveva destato i sospetti dell’Arma: la ragazza aveva ricevuto la visita di un amico che era andato a trovarla con un coetaneo.
I due, stranieri residenti nell’Alta Padovana, sono stati subito sentiti dai carabinieri, ma avevano dichiarato di non saperne nulla e di essersi trattenuti poco più di un quarto d’ora.
I militari di Castelfranco e i colleghi di Piazzola hanno cominciato a indagare nei negozi compro-oro, sospettando che vi potesse essere finita la refurtiva. Intuizione azzeccata: il materiale è stato ritrovato proprio in due esercizi di questo tipo, uno a Camposampiero e uno a Curtarolo, e in una gioielleria di San Giorgio in Bosco.
A venderlo sono stati i due giovani che, nel breve tempo in cui sono stati dalla ragazza, sono riusciti a trovare e a portare via tutto l’oro di casa.
I carabinieri sono arrivati poco prima che i preziosi fossero inviati a Milano per la fusione. Hanno quindi restituito tutto alla famiglia derubata. È scattata la denuncia per furto aggravato in concorso nei confronti di B.M.L., rumeno residente a San Giorgio delle Pertiche, il fidanzatino della ragazza, e X.M., albanese di Curtarolo, entrambi ventenni e nullafacenti.
Nei guai anche la gioielleria: al momento della compravendita non aveva annotato nell’apposito registro l’operazione di permuta dell’oro in denaro. L’irregolarità è stata segnalata alla questura di Padova. L’esercizio rischia la chiusura per un periodo da 15 a 30 giorni.
Va dalla ?morosetta? e ruba l?oro di famiglia insieme a un complice - Cronaca - il Mattino di Padova