Quegli imprenditori di Treviso, mi ricordano chi, colpito da un cancro, rifiuta la cura, perché "tanto" ormai non c'è niente da fare, oppure per curarsi si rivolge a un ciarlatano che gli prescrive il bicarbonato.
La cura ci sarebbe, probabilmente sul momento dolorosa, perché serve il bisturi per estirpare il tumore, il sangue è assicurato.
Ma per sopravvivere è l'unica soluzione.
Diversamente è solo prolungare l'agonia.




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la gente segue le cose realistiche.
