Grossa parte del discorso prende ispirazione da una discussione fatta su giap, blog degli scrittori bolognesi WU MING.
Intervista a Wu Ming: "Beppe Grillo cresce sulle macerie dei movimenti"*|*Giap
Ci sono, a mio avviso, molti punti che dimostrano quanto i metodi "5S" siano di destra, due però mi sembrano davvero emblematici.
Parlo di metodi e vorrei che ci si soffermasse a riflettere sui metodi che non hanno nulla a che fare con i contenuti, almeno in questa discussione.
Il primo motivo chiaro verte sulla questione della democrazia diretta, feticcio sbandierato dal 5S.
La cittadinanza attiva (che è il risultato di un "regime di democrazia diretta) prevede inesorabilmente l'attività, organizzata, del collettivo a fronte di un apparato dirigente che, anche in forma democratica, prende la decisione finale.
E' ovvio che nei fatti i metodi del 5S non vanno in questa direzione.
Grillo infatti, da non eletto, pretende di andare a trattare il prossimo futuro con il presidente della repubblica, scavalcando completamente il collettivo (anche quando questo fosse d'accordo con la decisione). La stessa cosa succede con la "non fiducia". Grillo, prima di discutere con il collettivo (che magari è d'accordo con lui) decide una linea politica, la propone a suo nome (nel suo blog) e poi la discute, o ne raccoglie i frutti. Come se non fosse di fortissima influenza una qualunque esternazione di Grillo sul movimento.
La democrazia diretta esclude la figura del leader consegnando l'azione all'organizzazione collettiva.
Un collettivo che si presenta alle elezioni approcciandosi con un regime di democrazia diretta non usa personalizzare la sua visibilità. Il movimento 5S avrebbe un terzo dei voti senza Grillo come il PDL non esisterebbe senza Berlusconi, nei simboli infatti è citato a chiare lettere il nome del leader. Entrambi vincono sotto un profilo personale. I Grillini, il grillismo, Grillo come nome di un movimento di persone.
In regime di democrazia diretta Grillo non dovrebbe esistere, dovrebbe fare un passo indietro. Il movimento dovrebbe spostare tutta la sua struttura su un portale proprio, non a nome di Grillo, nome che dovrebbe essere tolto immediatamente dal simbolo, simbolo che dovrebbe immediatamente essere tolto dal copyright, copiryght in mano a Casaleggio. Il simbolo è di Casaleggio. Per usarlo non è necessario passare dall'approvazione del collettivo ma da Casaleggio. E' evidente che in una struttura assolutamente verticistica (ed è chiara la dimensione verticale del movimento) molto simile ad una struttura aziendale (che funziona benissimo) non può trovare casa la democrazia diretta agita con metodi partecipativi.
Guardando la diretta 5S la dimensione aziendale è davvero chiara, nessun eletto ha parlato, ha presentato il suo pensiero, nessuno ha portato la propria relazione. Gli unici ad avere voce in capitolo sono Grillo e i due coordinatori, glia altri si adeguano, magari in totale accordo,
Per il secondo motivo uso una definizione abbastanza condivisa, nella scienza politica, sul paradigma di destra.
"Di destra è chi pensa che la nazione sarebbe – e un tempo era – unita, armoniosa, concorde, e se non lo è (più) la colpa è di forze estranee, intrusi, nemici che si sono infilati e confusi in mezzo a noi e ora vanno ri-isolati e, se possibile, espulsi, così la comunità tornerà unita."
Se si segue questa definizione si capisce, lontano da inutili paragoni sui risultati finali, quanto di destra sia l'approccio del pensiero 5S.
Non ci si preoccupa minimamente di provare a riflettere sulle fratture della società. Si da per certo il fatto che la società è pulita, sana, efficiente e il male stà fuori dalla società, dal cittadino. Il male è la politica, la casta come se la politica e la casta non abbiano nulla a che fare con la società.
E il male va espulso, scaricato, allontanato al fine di pulire, di togliere il problema, sopprimerlo e far tornare la società pulita, cristallina. Senza che la società faccia un minimo di critica su cosa è.
Ora sia chiaro, non esiste in me nessun tipo di paragone tra Grillo e alcuni disastri commessi nella storia. Citerò una frase di Hitler e premetto che non esiste nessun paragone tra Hitler e grillo. Non voglio assolutamente dire che Grillo è un nazista. Il paragone mi fa ridere solo a pensarlo quindi non esiste.
Leggete però questa frase e lontano da paragoni idioti provate a riffletterci su.
...i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media,tutti sono testimoni... invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi... chi è il responsabile? Loro!I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
Io vengo confuso.. oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un'alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico...noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E' un movimento che non può essere fermato... non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta..noi non siamo un partito, rappresentiamo l'intero popolo, un popolo nuovo..."
Adolf Hitler, discorso per le elezioni 1932.




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