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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FUCKTOTUM
Vedo che hai letto l'articolo...
Un biologo creazionista é assolutamente plausibile che poi non sia attendibile, a tuo parere e a priori, problemi tuoi.
Langone non parla di biologia, parla di megalomania sinistrorsa, di carrozzone pubblico che assorbe soldi e non paga dipendenti fornitori o quant'altro. Di prese per il culo rosse per l'industrializzazione dell'area, e di prese per il culo rosse per la deindustrializzazione della Bagnoli delle polveri e dei cancri. Parla di una Mecca della scienza talmente hi-tech da essere a prova di bomba purché non incendiaria.
Lo descrive come tempio di liturgie laiche, pellegrinaggi coatti, e infezione "culturali" per menti in erba.
Non c'é da stupirsi che confidi nella purificazione, quantomeno simbolica, del fuoco.
E non é necessario essere creazionisti per condividerne quantomeno l'analisi.
Sia ben chiaro che la teppistica contrapposizione scienza - creazionisti non regge in quanto il discrimine é, nella "scienza" stessa, fra creazionisti ed evoluzionisti; con, e qui caschi, dignità epistemologica equivalente (impossibilità di dimostrare che dio esiste / impossibilità di dimostrare che dio non esiste).
Sarei curioso di sapere cosa hai letto del foglio e soprattutto cosa hai capito.
L'articolo l'ho letto tutto ed ho visto semplicemente una persona ignorante di conoscenza scientifica che attacca a testa bassa quello che pensa essere parte integrante della sua controparte politica e a quanto sembra è del tutto assimilabile a te.
Per quanto riguarda la credibilità di un biologo creazionista mi basterebbe un articolo scinetifico pubblicato da una rivista accreditata che contenga un argomento a favore del creazionismo anzi ti passo anche l'ID
ps : parla di evoluzionismo e lo assimila ad una ideologia ottocentesca assimilabile alla sinistra quindi parla di biologia ma solo da perfetto ignorante di te non so.
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Re: Bruciare la scienza?
nel rogo sono andati perduti anche tutti i cimeli di umberto nobile, l'esploratore italiano che nel '26 trasvolò il polo nord. le sue mappe, i manufatti eschimesi che aveva riportato, tutto. un museo norvegese aveva appena prestato alcuni oggetti appartenuti ad un loro esploratore, anch'essi bruciati.
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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Melusine
nel rogo sono andati perduti anche tutti i cimeli di umberto nobile, l'esploratore italiano che nel '26 trasvolò il polo nord. le sue mappe, i manufatti eschimesi che aveva riportato, tutto. un museo norvegese aveva appena prestato alcuni oggetti appartenuti ad un loro esploratore, anch'essi bruciati.
Erano evidenti oggetti evoluzionisti e per questo da eliminare in quanto corrotti e corruttori di giovani anime.
Io tra questa cloaca di creazionisti e quelli che hanno tirato giu' i Buddah di Bagram non vedo alcuna differenza. Gente inutile.
PS: che una struttura del genere abbia un antincendio che non funziona, e' garanzia assoluta di sabotaggio, perche' e' impossibile. L'articolo dice un'altra fesseria sull'incendio senza fumo che non fa scattare l'antincendio a rilevatori di fumo...ma dove le legge queste stronzate, su Topolino?
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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
Ma sei serio o stai trollando?
Spero la seconda,perchè con la prima non ci fai una gran figura.
E' Umberto Eco che sta trollando. E' impossibile esistano ancora idioti del genere al mondo.
;)
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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FUCKTOTUM
Dubiti? Maddai?
Eppure io son già creazionista neanche tanto fallibilista.
Langone non può parlare compiutamente nemmeno di calcio perché creazionista.
Sei creazionista, cazzo parli?
Qualcuno dovesse apprezzarne l'analisi calcistica?
Creazionista pure quello, anche se ateo.
Ho apprezzato lo sforzo, sono quasi sorpreso dal risultato.
Faccio fatica a capire di cosa stiamo parlando (cioè, di cosa parli tu, io per me mi capisco benissimo).
Parliamo del tuo intervento in cui dai delle capra a chi osa criticare il pennivendolo?
O discuti sull'epiteto (pennivendolo)?
O ancora affermi la superiorità antropologica e pedagogica dell'approccio creazionista ("bimbo mio, c'è un Dio che ama e punisce. A te ti basta rigar sempre dritto che problemi non avrai. E se soffri qualcuno lassù ti aiuterà!" Che è poi, spiegato alle masse, il succo ristretto del libro di cui parlavo ;) )?
Ce la fai a fare affermazioni 'responsabili'?
Sforzo di chi? Di cosa? Io non ho notato alcuno sforzo, anzi mi sembra che tutto sia spalmato di vaselina. Si scivola bene e si spara a salve come se piovesse.
PS: rileggendo prima di postare mi viene il dubbio che sciolgo subito. Leggi attentamente, please.
Il darwinista tipo, per sua stessa formazione, evita di natura atteggiamenti supponenti. Perchè TUTTO ha un senso. Anche le belinate. E il senso ha SEMPRE un valore. Ma si oppone SEMPRE a chi si atteggia a oscurantista, e gli vuole rendere un servizio censorio attraverso il 'sapesse signora'.
Non ti sentire, dunque, fatto oggetto di disprezzo. Non sarà mai. E' una questione di rispetto dei fenomeni.
Se mi spiego.
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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
FUCKTOTUM
Vedo che hai letto l'articolo...
Un biologo creazionista é assolutamente plausibile che poi non sia attendibile, a tuo parere e a priori, problemi tuoi.
Langone non parla di biologia, parla di megalomania sinistrorsa, di carrozzone pubblico che assorbe soldi e non paga dipendenti fornitori o quant'altro. Di prese per il culo rosse per l'industrializzazione dell'area, e di prese per il culo rosse per la deindustrializzazione della Bagnoli delle polveri e dei cancri. Parla di una Mecca della scienza talmente hi-tech da essere a prova di bomba purché non incendiaria.
Lo descrive come tempio di liturgie laiche, pellegrinaggi coatti, e infezione "culturali" per menti in erba.
Non c'é da stupirsi che confidi nella purificazione, quantomeno simbolica, del fuoco.
E non é necessario essere creazionisti per condividerne quantomeno l'analisi.
Sia ben chiaro che la teppistica contrapposizione scienza - creazionisti non regge in quanto il discrimine é, nella "scienza" stessa, fra creazionisti ed evoluzionisti; con, e qui caschi, dignità epistemologica equivalente (impossibilità di dimostrare che dio esiste / impossibilità di dimostrare che dio non esiste).
Sarei curioso di sapere cosa hai letto del foglio e soprattutto cosa hai capito.
Come avrai forse visto, la parte iniziale che c'è nel testo è stata omessa in questo 3d. Perchè, questo 3d, e mi darai la libertà di pensarlo, era da sottoscritto LIMITATO al problema del 'sentimento' che questo povero paese ha nei confronti della scienza.
Ne poteva uscire una discussione interessante su quanto fanno gli altri paesi del mondo (anche i Watussi) per sviluppare il proprio zoccolo di teste pensanti e moderne.
Ma invece no (e lo immaginavo e lo aspettavo - sono anni che frequento POL): si è subito passati a parlare dei massimi sistemi. Epistemologia, addirittura.
Io lo trovo una intelligente dimostrazione di come anche negli ecosistemi chat, umani, pieni di niente, lavorano le stesse regole evoluzionistiche. :D
Questa è un po' più difficile e non la spiego.
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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giovanni81
E' evidente la manifestazione del Signore, che ancora una volta ha voluto proteggerci dai miscredenti e salvaguardare la vera Scienza così come diffusa dalla Sacra Bibbia.
La cosiddetta città della scienza non era niente altro che un luogo di diffusione di ignoranza e malvagità.
Solo uno stolto non può non approvare le gesta del Signore che hanno distrutto l'immondo luogo.
Condivido comunque con voi alcune perplessità sull'articolo di Langone, troppo laico a mio modo di pensare.
Qui lo sprono ad osare di più, non bisogna essere timidi nel manifestare il proprio amore per il Signore, e nel saper apprezzare i suoi gesti, anche quando, come in questo caso, potrebbero non essere compresi dalla maggioranza, purtroppo oggi compromessa da falsi profeti e false promesse materialiste.
Credo siano in pochi ad avere la visione della verità così limpida come ce l'hai tu.
Perché allora perdi tempo con i miscredenti e non ti dedichi alla ricerca di più ampie vette e cristallini orizzonti? :D
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Re: Bruciare la scienza?
Incominciano ad arrivare le prime risposte ufficiali
da Pikaia
Dovevano bruciarla prima?!?
Il rogo della Città della Scienza a Napoli la sera del 4 marzo è ancora fortemente negli occhi di tutti ed è con grande sgomento che leggiamo il commento, scritto il 7 marzo, da parte del giornalista de Il Foglio Camillo Langone dal titolo eloquente: “Dovevano bruciarla prima”.
A nome della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, che rappresento in qualità di presidente, ritengo inaccettabili le posizioni di Langone per le seguenti motivazioni:
1) criticare i difetti di una struttura, soprattutto italiana, è sempre più facile e particolarmente diffuso. Così come non esistono difese a priori, non devono neppure esistere critiche a priori. I problemi sono chiari a tutti, dai guai nei finanziamenti, al funzionamento dei sistemi antincendio, ma comunicare bene la scienza è tanto cruciale quanto farla. Spesso si sentono critiche agli atenei che sarebbero delle autoreferenziali “torri d’avorio”. Perché criticare chi si occupa di portare la scienza nel quotidiano? Siamo sicuri che questo sia da considerare così di secondo piano?
2) Non è ancora certa la natura dell’incendio, ma per le dinamiche di rapida progressione, la possibilità del dolo è molto forte. Il titolo e il contenuto dell’articolo si trovano al confine dell’apologia di reato e, a parte le connotazioni legali che in questa sede non ci competono, questo è insopportabile in uno stato di diritto e una vera offesa per chi lavora alla Città della Scienza, per i cittadini di Napoli e dell’Italia intera.
3) Se sui primi due punti possiamo criticare Langone su modalità e sensibilità, sulla chiusura dell’articolo non può che esserci la nostra totale sorpresa. La critica del giornalista è relativa al fatto che “nei capannoni dell’ex Italsider si propagandava l’evoluzionismo, una superstizione ottocentesca ancora presente negli ambienti parascientifici”. Langone potrebbe forse utilmente consultare un manuale scolastico di Scienze, dove potrebbe leggere che la presunta “superstizione ottocentesca” è confermata da un numero di prove ormai incalcolabile. È la “discendenza dell’uomo dai primati”, citata da Langone, a essere una superstizione ottocentesca che non vuole tramontare. Solo su una cosa Langone ha ragione, noi non discendiamo dai primati. Con buona pace del giornalista e di chi ancora non l’ha capito, noi siamo dei primati.
Maurizio Casiraghi
Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Piazza della Scienza, 2 – 20126 Milano
maurizio.casiraghi@unimib.it
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Re: Bruciare la scienza?
...ecco cosa porta il cattobigottismo... ad una ignoranza ormai cancerogena... che annienta pian piano ogni cellula cerebrale ancora sana....
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Re: Bruciare la scienza?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Darwin
Incominciano ad arrivare le prime risposte ufficiali
da Pikaia
Dovevano bruciarla prima?!?
[...]È la “discendenza dell’uomo dai primati”, citata da Langone, a essere una superstizione ottocentesca che non vuole tramontare. Solo su una cosa Langone ha ragione, noi non discendiamo dai primati. Con buona pace del giornalista e di chi ancora non l’ha capito, noi siamo dei primati.
Maurizio Casiraghi
Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Piazza della Scienza, 2 – 20126 Milano
maurizio.casiraghi@unimib.it
Ottimo. E bravo!