io non auspico il defoult di certo non si puo continuare con il fiscal compatt e menate del genere perche qui si muore di inedia...
e la grecia ne è un esempio, a mali estremi etremi rimedi...
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A ridaglie'
Ancora NON E' CHIARA la differenza tra valori mobiliari e valori NON mobiliari o devo riscrivere DACCAPO per la centesima volta?
Ma perchè diavolo volete fare terrorismo a tutti i costi NON LO CAPISCO. Va bene l'affezione ad un leader, ma porcaccia la miseria provate a ragionare con la vostra testa anziche' fare i lemmings appresso ai tromboni.
No. E' proprio quello che non bisogna fare. E il pareggio di bilancio, serve appunto ad evitare di dover indebitarsi per pagare gli interessi. Perché, se sei in pareggio di bilancio, significa che tutte le spese, incluso il pagamento degli interessi, sono coperte da entrate. Ovviamente, se sei in deficit, l'eccesso di spesa va a sommarsi al debito, ma noi vogliamo raggiungere e manetere, grosso modo il pareggio, per cui, se ci riusciamo, non ci indebiteremo più per coprire gli interessi.
Altra cosa è la quota di debito in scdenza. Questa, che è molto maggiore degli interessi, e quindi praticamente impossibile da estinguere, viene rimborsata ai vecchi creditori, mediante prestiti dei nuovi creditori. Noi siamo quindi costretti ad reindebitarci in continuazione. Ma, se manteniamo il pareggio di bilancio, il valore nominale del debito non cresce. E, grazie ad un po' di crescita ed una moderata e fisiologica inflazione, ci reindebitiamo nominalmente per la stessa cifra, ma, il debito come percentuale del PIL, cioè la grandezza che ci interessa, cala.
Saluti.
Midìl
Il fatto è che il nostro tenore di vita è evidentemente superiore alle nostre possibilità; negli ultimi quarant'anni più o meno, i nostri governanti per avere consenso hanno fatto indebitare questo Paese. Noi finanziamo le spese dello Stato in gran parte con i soldi che ci hanno prestato. E ce li hanno prestati gli stranieri ma anche gli stessi cittadini italiani. L'unica soluzione è eliminare il debito lentamente rimborsandone una parte ogni anno, fino a ridurlo, non dico a zero, ma ad un valore accettabile. Non è possibile vivere al di sopra delle nostre possibilità. O ci mettiamo a sgobbare, produrre ed esportare, oppure riduciamo le pretese. I Paesi da cui nei secoli precedenti abbiamo rubato risorse adesso non ce lo permettono più. Avessimo ancora il dominio della Libia, a quest'ora staremmo come i norvegesi, a galleggiare sul petrolio.
E' quello che abbiamo fatto per anni, fino ad avere un'inflazione del 20% e i prezzi dei beni di consumo che lievitavano di giorno in giorno. Chi ci rimetteva erano in primis i pensionati, poi quelli a reddito fisso, e le aziende che dovevano importare materie prime e semilavorati dall'estero. Quelli che ci guadagnavano erano sostanzialmente quelli che vivevano di rendita.
Mai sentito parlare di "fiscal drag"...? è quel fenomeno per cui, aumentando gli stipendi a causa dell'inflazione, aumentavano anche le tasse, perché si passava automaticamente ad uno scaglione superiore. Quindi a parità di potere d'acquisto, aumentava la tassazione.
Faccio il conto della serva sulla raccolta del denaro di una banca
70% correntisti
20% obbligazioni
10% azioni
Il 70% delle azioni sono in mano a piccolo azionisti, il 100% del resto è in mano a picccoli risparmiatori (anche attraverso fondi).
Se lo Stato non rimborsa i TDS, ben maggiori dei mezzi propri, la banca fallisce (non ripaga le obbligazioni e se vado a ritirare soldi non li trovo)
E poi pensi di di coprire il buco vendendo un palazzo in centro sei da manicomio
Nessuna economia regge ad una botta che vale il 50% del PIL