



Insomma, mi sono confuso o questo episodio è avvenuto realmente?
Secondariamente, mi pare un attimino strano che dopo le frignate di Prodi l'inchiesta non venne più condotta dal Di Pietro.
Ma sicuramente queste sono bagatelle: dev'essere un comportamento perfettamente normale, vero?
Ultima modifica di Mauri61; 23-03-13 alle 21:18
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM


Casomai fosse così anche da noi ci saremmo risparmiati almeno due PdC: Berlusconi e Prodi.
Invece, a quanto pare, l'uno è ancora in sella ( e di questo ringraziamo chi cianciava di smacchiare giaguari, il quale è riuscito nell'impresa di far risorgere un cadavere che si pensava oramai in decomposizione...) l'altro c'è chi lo vorrebbe alla Presidenza della Repubblica.
Ma intendiamoci: ce lo vedrei benissimo, considerando i livelli infimi che abbiamo raggiunto con i cazzari travestiti da politici ed i polli (di Renzo, ndr) che pur portati al macello litigano per dimostrare inesistenti differenze tra marcio e muffa.
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.


Certo che è avvenuto.
Sia come sia, su Prodi non è uscito nulla; e successivamente Di Pietro è stato chiamato da Prodi nel suo governo.Di Pietro e Prodi
Antonio Di Pietro è sempre stato un maestro nell’usare il fatidico bastone e il suo classico contraltare, la carota. Il magistrato milanese ha sempre saputo come alternare ruvidezza e morbidezza. E come, in molte altre situazioni, usare la morbidezza per i suoi amici più intimi e la rugosità dei modi spicci e sbrigativi, tanto per usare due eufemismi, nei confronti degli altri.
Verso l’allora presidente dell’Iri Romano Prodi, futuro presidente del consiglio, il Tonino nazionale nel loro primo faccia a faccia non ha mezze misure e sceglie la linea dura. Romano Prodi viene interrogato dall’uomo di Montenero, che vuole sapere di eventuali finanziamenti dell’Iri ai partiti, il 4 luglio 1993. E’ un interrogatorio pesante, tanto che le urla quel giorno si sentono fin nei corridoi della procura. Ma Prodi nega. Di Pietro legge allora al presidente dell’Iri i verbali che contengono le dichiarazioni di Giuliano Graziosi (Stet) e Franco Reviglio (Eni). Prodi annaspa, non ricorda, ammette solo pressioni da parte di Craxi e Andreotti. Alla fine del confronto Di Pietro congeda Prodi più o meno con queste parole:
“va bene professore, torni a Roma e rifletta bene su quello che abbiamo detto. Ci rivediamo lunedì, sappia però che potremmo essere costretti a farla continuare a riflettere lontano da casa.”[1]
Le urla, le aggressioni verbali e le minacce neppure tanto velate di arresto scuotono il professore bolognese a tal punto che Prodi va a dolersene con il presidente della Repubblica Scalfaro. Riferirà l’accaduto, con toni accorati, parlando di una grande umiliazione subita, anche all’ex ministro della Giustizia Filippo Mancuso.
L’8 luglio – un po’ a freddo – Scalfaro in una sua esternazione si rammarica per gli eccessi giustizialisti e l’uso disinvolto della carcerazione preventiva da parte di alcuni pubblici ministeri. “Non c’è dubbio – dice il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro – che il carcere per convincere l’inquisito a parlare non è nel rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo.”
Quindi?
E perché?Secondariamente, mi pare un attimino strano che dopo le frignate di Prodi l'inchiesta non venne più condotta dal Di Pietro.
Al Banana avranno "regalato" almeno una dozzina di "avocature" con successivo insabbiamento.
Non lo sarebbero, si fosse accertato qualcosa su Prodi.Ma sicuramente queste sono bagatelle: dev'essere un comportamento perfettamente normale, vero?
Ma, torno a chiedere: che c'azzecca col topic?






Bene, quindi mi sa che quello che si è confuso sei tu.
Ma tu guarda che combinazione, eh?Sia come sia, su Prodi non è uscito nulla; e successivamente Di Pietro è stato chiamato da Prodi nel suo governo.
Ovviamente se la cosa fosse accaduta in campo avverso l'avresti ritenuta normale.
Ne consegue che se Berlusconi ha avuto favori e quant'altro questi debbono essere concessi anche a Prodi?Al Banana avranno "regalato" almeno una dozzina di "avocature" con successivo insabbiamento.
ma allora, scusami, di quale "diversità" si sta parlando, se i comportamenti sono gli stessi?
Non pensa sia da furbi (e nemmeno degno di chi vorrebbe fare dell'onestà la sua bandiera) rifarsi ad un esempio di cotanto mariuolo, no?
Mi pareva di aver risposto a chi faceva notare che "in Francia se accadessero certe cose..."Ma, torno a chiedere: che c'azzecca col topic?
Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.




Nell'immediato si; mi sono corretto.
Il Banana offrì ministeri a Di Pietro e Davigo ben prima, per dire.Ma tu guarda che combinazione, eh?
Ovviamente se la cosa fosse accaduta in campo avverso l'avresti ritenuta normale.
BEN PRIMA che poi gli inquisissero il fratello e, successivamente, pure lui.
Prodi offrì il ministero a Di Pietro MOLTO dopo i fatti che citi tu.
E' di tutta evidenza che, conoscendo il Banana, abbiano rifiutato; come altrettanto evidente è che Di Pietro accettò l'offerta di Prodi poiché, dopo averlo inquisito (com'era giusto fare, all'epoca), non trovò nulla nei sui confronti.
La tempistica te l'ho spiegata sopra; non farmi ripetere.Ne consegue che se Berlusconi ha avuto favori e quant'altro questi debbono essere concessi anche a Prodi?
Il Banana ha CONTINUATO a delinquere anche dopo la scesa in campo.
Non ci vedo proprio nessun "stesso", come ti ho spiegato sopra.ma allora, scusami, di quale "diversità" si sta parlando, se i comportamenti sono gli stessi?
Come sopra.Non pensa sia da furbi (e nemmeno degno di chi vorrebbe fare dell'onestà la sua bandiera) rifarsi ad un esempio di cotanto mariuolo, no?
Fatti tuoi.Mi pareva di aver risposto a chi faceva notare che "in Francia se accadessero certe cose..."
Io resto in attesa di un tuo intervento nel merito del topic.