Vedono i 'fantasmi' e scappano in pigiama
Vedono “fantasmi in casa” e si sottraggono per fuggire alle cure del Cim rimanendo per strada senza benzina. E’ la storia di una madre e le sue due figlie residenti ad Acri in preda a visioni dettate secondo i più esperti in paese, da frequentazioni poco chiare in ambienti religiosi. Il fatto si è verificato nella mattinata di ieri. Il personale del Cim di Acri ha tentato di calmare le paure delle tre donne che, ancora in pigiama e con fare scaltro, sono riuscite a sottrarsi alle cure mediche tentando una fuga riuscita in piena regola. A bordo della propria utilitaria, una panda di colore verde, hanno percorso la Provinciale riuscendo a raggiungere la città. Probabilmente le tre donne hanno girovagato in lungo e in largo per le strade di Cosenza fino a circa alle sei del tardo pomeriggio di ieri, quando finisce la benzina nel serbatoio. L’increscioso imprevisto accade su viale Magna Grecia. Senza perdersi d’animo, cominciano a chiedere soldi ai passanti per fare rifornimento. Alcuni automobilisti di buona volontà lasciano qualche spicciolo e avvertono i vigili urbani che, giunti sul posto e constatata la situazione chiedono rinforzi al 113 e allertano il 118. Le donne si barricano in macchina e piangono. Non vogliono uscire dall’abitacolo. Sul posto giungono il personale del reparto prevenzione e crimine delle Calabrie e della volante. Dopo vari tentativi di convincimento finalmente la madre e le figlie decidono di scendere dalla panda per essere prese in cura dai sanitari e trasportarle in ospedale, scortate dalla polizia di Stato, dove saranno sottoposte ad un trattamento sanitario obbligatorio.




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