"Per Avalokitsevara, ma non è uscito René Guènon! Bussolotto della controtradizione!"
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"Per Avalokitsevara, ma non è uscito René Guènon! Bussolotto della controtradizione!"
battiato non si discute (come artista)
l'ombra della luce
oceano di silenzio
l'animale
dai su fate i bravi...
L'amore è per pochi eletti.
Il resto è adattamento per non morire di solitudine.
"The greatest thing you'll ever learn
is just to love and be loved in return"
Gli americani li chiamano "standards" o "evergreens": sono canzoni che non escono mai dal repertorio di orchestre, jazzisti e grandi cantanti.
"Stardust", "Night and Day", "Begin the beguine", "Summertime", "Moon River"... l'elenco è infinito e tante volte li avrete ascoltati eseguiti dalle orchestre più famose, se vi piace il genere.
Tra questi però ce ne è uno che è assolutamente atipico, come melodia, andamento e "mood".
E' Nature Boy, di Alexander Aberle, firmata con lo pseudonimo di Eden Ahbez.
E' una bella storia.
Lui era un vagabondo che aveva girato l'America a piedi otto volte, prima di fermarsi a Los Angeles.
Fece la posta al manager di Nat King Cole davanti al Lincoln Theatre, finché non riuscì a infilargli in tasca la partitura di Nature Boy.
Quando Nat King Cole sentì la canzone, fu piuttosto incerto sul da farsi, proprio per questa sua atipicità rispetto ai classici dell'epoca. Ma poi, qualche tempo dopo, cominciò a cantarla in concerto con buon successo. Per pagare i diritti di autore, si andò allora alla ricerca di Aberle, che era senza fissa dimora: fu rintracciato accampato con la moglie sotto la "elle" della gigantesca insegna "HOLLYWOOD" che campeggia Los Angeles.
Nat King Cole decise allora di inciderla, ma sempre perplesso sulla "stranezza" del pezzo, ne fece un "lato B" di un altro suo hit.
Credo che - insieme a "Emozioni"- si tratti del più strepitoso Lato B che io ricordi; e divenne naturalmente il numero uno in classifica per lungo tempo.
Questa è la versione di Bowie in Moulin Rouge, un po' gigiona e drammatica ma più adatta al Fondoscala di quella dolcemente soft di Nat King Coole.
Secondo te, hassel, questi pochi eletti sono bravi a costruirlo e/o a fare compromessi per considerarlo amore oppure sono solo fortunati di trovarsi al posto giusto nel momento giusto?
Secondo me sono pochi coloro che sanno veramente che cosa sia l'amore, coloro che sanno riconoscerlo in mezzo all'illusione e alle proiezioni indotte dall'ego e che riescono a sperimentarlo totalmente e a spiegarlo...forse è cosa diversa.