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Libero News - TRAPIANTI: OSPEDALI RIUNITI BERGAMO, RECORD DONAZIONI E INTERVENTI NEL 2009
TRAPIANTI: OSPEDALI RIUNITI BERGAMO, RECORD DONAZIONI E INTERVENTI NEL 2009
Milano, 3 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Cifre da record per gli ospedali Riuniti di Bergamo: e' la struttura che nei primi sei mesi del 2009 ha registrato il maggior numero di donazioni e di trapianti d'organo nel Nord Italia. Con 94 interventi, 24 in piu' rispetto allo stesso periodo del 2008, e 17 possibili donatori segnalati (di cui 12 sottoposti effettivamente a prelievo), si e' lasciata alle spalle persino un maxi-ospedale come il Niguarda di Milano (fermo a quota 93 trapianti) e quello di Padova (87). Il primato dei Riuniti emerge dai dati diffusi dal Nord Italian Transplant (Nitp), uno dei tre centri di Coordinamento interregionali italiani che agiscono sotto la supervisione del Centro nazionale trapianti.
Il resoconto, pubblicato nei giorni scorsi, analizza l'attivita' di tutte le regioni coordinate dal Nitp, cioe' Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Marche, che insieme costituiscono un'area di circa 19 milioni di abitanti, 80 ospedali in cui si effettuano i prelievi d'organo, 42 unita' di trapianto (localizzate in 16 ospedali) e un Centro interregionale di riferimento per la gestione delle liste d'attesa e degli organi da destinare agli interventi. Nell'attivita' dei Riuniti spiccano i trapianti di fegato - 44 in 6 mesi, di cui 16 con tecnica split (si divide l'organo in due parti per trapiantarlo in 2 persone diverse) - e quelli di polmone, 19 in tutto, 5 di polmone singolo e 5 di doppio polmone.
Al 30 giugno nel Centro di Bergamo erano stati inoltre eseguiti 20 trapianti di rene e 3 di doppio rene, 14 di cuore, 1 combinato cuore-rene, 1 combinato fegato-rene e 1 multiviscerale, quello sul piccolo Etion del maggio scorso, che ha ricevuto intestino, fegato, pancreas, milza e stomaco. "Unico obiettivo: dare una nuova vita a chi e' in lista d'attesa e non vanificare un gesto cosi' prezioso come la donazione degli organi", commenta in una nota Claudio Sileo, direttore sanitario degli ospedali Riuniti.




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