non entro nel merito del provvedimento che già lascia dubbi giganteschi
ma conoscendo i precedenti di tali interventi di stato sorge spontanea la domanda


non entro nel merito del provvedimento che già lascia dubbi giganteschi
ma conoscendo i precedenti di tali interventi di stato sorge spontanea la domanda
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione






La solita coda di paglia dei legaioli! Caldoro invece la pensa proprio all'opposto:
Campania, Caldoro attacca decreto Salva Imprese: è scritto male, va cambiato
Duro con la Lega: non è per l'equità, sue risorse accumulo di rendita
Il Decreto 'Salva imprese' appena varato dal Governo non va giù al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, che ha ribadito “l'assoluta necessità di cambiarlo, perchè così com'è non va bene”. Giuste le finalità (pagare la pubblica amministrazione, le imprese e tutti i suoi fornitori per non licenziare i lavoratori) ma non gli obiettivi: “é un provvedimento che aiuta chi è più ricco (non più bravo e più virtuoso) o chi fa politiche di bilancio corrette, ma solo chi ha soldi in cassa”. Risorse solo al Nord dunque, secondo il governatore della Regione Campania, che ipotizza come possibile soluzione prendere a modello la Germania: “Abbiamo un esempio di come si è fatta bene una politica di riequilibrio: i tedeschi hanno unificato addirittura due Stati con misure di sostegno e perequazione”. Riequilibrio tra le due aree del Paese di cui non vuol sentir parlare la Lega Nord: “Il partito di Maroni fa la sua battaglia: noi siamo più ricchi e non vogliamo guardarci intorno. Ma quello che ha la Lega non è solo di origine produttiva, è di accumulo di rendita”. La chiusura del Governatore Caldoro è dedicata all'ipotesi del 'governissimo' di cui dovrebbe far parte anche il Pdl: “Qualsiasi siano le forze politiche impegnate in questo sforzo non potranno non correggere i provvedimenti da attuare in termini di equità nei confronti del Mezzogiorno”.
Campania, Caldoro attacca decreto Salva Imprese: è scritto male, va cambiato - ilVelino/AGV NEWS
Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 09-04-13 alle 18:39


sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


mai sentita sciocchezza più colossale ...
io sono uomo del nord da quattro generazioni (accertate, il resto boh) e ti assicuro che le nostre città e le nostre campagne del nord nei primi del '900 avevano delle grandi pezze al culo.
Agnelli (il nonno dell'Avvocato gianni Agnelli aveva le palanche perché era un uomo di fiducia (e di tangente) del Duce ma per il resto il nord aveva le pezze al culo.
Tuttavia poiché al sud avevano pezze al culo al cubo ci fu una forte immigrazione nelle città (soprattutto) e nelle campagne (di meno) dal sud al nord.
col risultato che quelli del nord (compreso mio bisnonno) diventarono miliardari e quei poveri disgraziati vennero al nord a lavorare per pagarsi l'affitto le bollette il cibo ed i vestiti.
Mandavano giù al sud cifre assai modeste.
E' stato solo col passare dei decenni che (soltanto alcuni e una netta minoranza) sono riusciti a risparmiare abbastanza per poter comprare una casetta e un pezzo di terra da coltivare.
Mio nonno e mio padre si sono "arricchiti" grazie al loro lavoro e mi hanno insegnato fin da piccolo che bisogna soltanto ringraziare quegli uomini e quelle donne venuti dal sud 100 anni fa a costruire l'unico miracolo italiano ad oggi conosciuto.
Mi hanno insegnato che la riconoscenza è un valore fondamentale.
Nei rapporti privati così come in politica e nella società.
Finché sarò di questo mondo le persona venute dal sud a lavorare a nord nel novecento avranno sempre tutta la mia riconoscenza.
Chiedo loro scusa a nome di coloro che non sanno quello che dicono (come è tipico di alcuni razzisti e di alcuni uomini incolti del nord)


sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


In certe occasioni si dimostra intelligenza chiedendo scusa per aver tirato fuori dati approssimativi.
In ogni caso non vedo come tutta la riconoscenza di chi si è arricchito nel primo del 900 possa riempire la pancia a chi sta vivendo in Italia ora.
Il fatto è che siamo da 136 a parlare di "Questione Meridionale", senza mai averla risolta.
Mi pare evidente che prendere i soldi, che siano lire o euro, e mandarli al Sud non è produttivo per il paese e di conseguenza per chi al Sud ci vive.
Paradossalmente credo che un'azienda campana onesta potrebbe trarre maggior giovamento dal vederli consegnati nella regione di un suo cliente insolvente, che non nella sua.
brotip #1058 open your mind before you open your mouth




Basterebbe ragionarci un po' su spassionatamente: se in 150 anni la questione meridionale non è stata risolta, e visto che in questo periodo di anni quasi sempre il pallino lo hanno tenuto in mano personaggi del nord, mi sembra chiaro che non si è voluto risolvere, perché mandare soldi al sud è stato per anni e anni un ottimo escamotage per lucrare denaro pubblico con il famoso percorso ad U.