



Mi sa che non avete capito bene, se il PD vuol acchiappare utenti in massa gli conviene andare a piazzare banner su youporn, ma devono eleggere come presidente la Moretti al posto della Bindi.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


in realtà i think tank italiani non sono dei siti, a parte il blog di grillo. Sono consociazioni non organizzate di persone, principalmente da giornalisti e notisti politici, su spinta di partiti e gruppi di pressione, che usano la rete come una redazione virtuale.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Io invece penso che Internet sia il refugium peccatorum dei giornalisti trombati. C'era una bella serie della striscia Doonesbury, dove il giornalista Rick Redfern veniva licenziato dal Washington Post perchè anziano ed obsoleto,e provava a riciclarsi come blogger che non si cagava nessuno, e un'altra dove si pigliava per il sedere un cronista TV della FOX che diventava schiavo di Twitter.
In realtà, non esiste un solo singolo caso, nemmeno negli USA dove pure il palcoscenico digitale ha una dimensione milioni di volte superiore a quello italiano, dove Internet abbia inciso in modo significativo sulla realtà, specie sulla realtà politica. Se davvero Internet desse fastidio al potere, troverebbero il modo di staccare la spina. In realtà è ininfluente, e quel poco che potrebbe influire lo si depotenzia togliendoli credibilità tramite accuse di complottismo, trollate e motorini, oppure sparandogli contro con i media tradizionali che hanno e avranno ancora per secoli la parte del leone.
Nemmeno il caso di Grillo è l'eccezione che conferma la regola, sul blog e ai meetup in rapporto al numero di votanti c'è un infima percentuale, ha beneficiato dell'incazzatura della gente e dell'effetto valanga che questa comporta in Italia, oltre ad aver saputo gestire da maestro i media tradizionali differenziando il proprio messaggio ("non andiamo ion TV" e ne parlano tutti più che degli altri).
Il resto è youporn e delicati sogni da nerd.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


Stai banalizzando come Franceschini se riduci tutto a numero elettori/meetup e blog. I militanti, gli attivisti, come nella vita reale, 'evangelizzano' i potenziali elettori. Se proprio vogliamo cercare una connessione, andrebbe fatta col numero delle visite. Forse che tutti gli elettori di un partito hanno una tessera in tasca? Assolutamente no. Sono una 'infima percentuale' anche i tesserati, rispetto ai votanti. Un partito avrà maggiore probabilità di successo, quanto più forte sarà la capacità del suo messaggio di raggiungere l maggior numero di potenziali elettori. Gli archetipi della cospirazione e del complotto, non sono affatto tipici della rete, ma vengono solo amplificati. Forse che il nuovo ordine mondiale, l'auto-attentato di Pearl Harbor, l'assassinio di JFK non sono nati prima di internet? al contrario, vengono amplificati dalla rete e quindi il solo fatto tu li citi, ammette implicitamente il grande potere del web di fare da megafono a messaggi di tipo emozionale che opportunamente canalizzati da sapienti agenti di marketing possono spalancare immense praterie.
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Infatti POL/PIR/TP, nella sua decennale storia di community, ha conosciuto infinite conversioni sulla via di Damasco, specie per il modo educato e convincente con cui sono proposte le varie posizioni. Devi rassegnarti: non siete solo noiosi, ma anche inutili se non controproducenti.
Sta di fatto che sino ad oggi queste praterie non si sono ancora aperte, nè si intravede una possibile apertura, tant'è che non esiste un solo esempio di "cambiamento rivoluzionario" di opinione propagato via rete. La struttura del potere è rimasta la stessa, e se ne è infischiata prima di usenet, poi dei forum, poi dei blog, poi di facebook e di twitter, al limite utilizzandoli come collettore di dati o vetrine pubblicitarie, magari infiltrandoli di troll. Gli unici veri successi della rete sono ebay e youporn. Per il resto, Internet contribuisce (peraltro marginalmente) a lavare i cervelli nello stesso senso in cui si lavano da cinquant'anni a questa parte, e non saranno certo i volenterosi agenti-saponetta a poter invertire la tendenza, perchè è il soldo che decide.messaggi di tipo emozionale che opportunamente canalizzati da sapienti agenti di marketing possono spalancare immense praterie.
Ultima modifica di Cale Yarborough; 11-04-13 alle 11:46
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


La democrazia (ma il potere in generale) avrà la capacità di metabolizzare l'internet libero oppure muoverà decisivi passi verso il controllo di quest'ultimo? Gran bel dilemma.
Il parlamento è pieno zeppo di cloni di marta grande, altro che non decisivo.