



Trovo bellissimo questo gruppo marmoreo di Auguste Rodin, realizzato tra il 1888 e il 1889 e conservato a Parigi nel Museo Rodin.
Il titolo dell'opera è: "Il bacio" ed è pieno di sensualità e grazia allo stesso tempo.
Immagine dal sito http://www.cordelia.it/
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 29-05-13 alle 13:14


Altra opera affascinante, in chiave moderna, è questo dipinto di Giorgio De Chirico, dove l'interpretazione metafisica non toglie intensità al doloroso distacco tra Andromaca e Ettore. Persino dal manichino, che rappresenta l'eroe, si percepisce la tenerezza dell'abbraccio e la commozione del saluto.
Lo trovo molto bello.
Pianto d'amore- Ettore e Andromaca , di Giorgio De Chirico, de l1974
Immagine dal sito http://artcafe.deagostinipassion.com/
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 29-05-13 alle 13:13


Magritte spiegò in una intervista, onde porre fine alle congetture sul significato dell'opera, che i volti dei due erano coperti da un panno, per celarli semplicemente alla vista della gente, visto che aveva voluto dipingere l'amore clandestino.*
* Il maestro (noto sornione) fece anche intendere che sotto quei panni c'erano i volti di due suoi amici... ma non si scoprì mai l'identità dei due fedifraghi.
In questo caso è possibile, anche se il maestro non ha mai accennato a quel lontano evento come ad una tragica fonte d'ispirazione.
Nel campo artistico e specialmente in ambito surrealista, si sa, la critica* ha sempre cercato (vanamente) di rivaleggiare, sul campo delle interpretazioni, con gli artisti di cui si occupava.
* Che io personalmente spedirei in blocco a Guantanamo.




L'interpretazione di "Apollo e Dafne" di Giambattista Tiepolo
Opera realizzata intorno al 1743-1744. Custodita a Parigi al museo del Louvre
Immagine dal sito http://www.frammentiarte.it/
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 29-05-13 alle 13:16


Molto spesso i critici d’arte sono” chiusi”alle nuove tendenze artistiche e bocciano dipinti che verranno apprezzati solo in seguito. E’ il caso, per esempio, dei primii mpressionisti, che quando esposero per la prima volta le loro opere, furono criticati e quasi ridicolizzati.
Molti secoli prima, anche Caravaggio, la cui pittura si distaccava dai canoni tradizionali dei soggetti da dipingere, fu fortemente criticato.
Ultima modifica di Heidi; 22-04-13 alle 19:34


Vero, anche se certi atteggiamenti non sempre sono comprensibili. si può capire il rifiuto degli impressionisti, decisamente troppo lontani dal modello di pittura classico, da parte dei loro contemporanei, molto meno il rifiuto di un Caravaggio che avrà ritratto anche modelli estranei ai canoni accettati ma restava stilisticamente pur sempre nella tradizione.
(non oso pensare come avrebbero reagito davanti ad un Picasso...)
Ultima modifica di Betelgeuse; 25-04-13 alle 13:33
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


E a proposito ecco un dipinto che ritrae un amore atipico, l'amore di se stesso: talmente assoluto e totalizzante che a parte l'immagine riflessa su un fondo scuro come la notte (o la coscienza?) nelle acque illuminate solo dalla figura di Narciso non si scorge altro. il mondo del soggetto rappresentato è evidentemente tutto interiore e racchiuso nel proprio riflesso senza alcuna via d'uscita, come già presago della fine imminente.
Caravaggio, Narciso. olio su tela, 1597-1599.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 29-05-13 alle 13:17
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.


mosaico raffigurante Leda e il cigno, terzo secolo A.C, Museo di Cipro, Nicosia
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 29-05-13 alle 13:18
Con le ali, al buio e nel silenzio da te io volerei.