Sega Nord: Ooops, (tutte maldicenze eh...), la Compagna di Flavio Tosi....... - Rischio Calcolato
Ma tu guarda che maldicenze intorno al mitologico Fabio Tosi.
Leader in pectore del centro destra, che tremare il mondo fa.
Noi di RC non possiamo che dissociarci dall’articolo del Sole 24 Ore, sulla presunta parentopoli in Veneto ad opera del sindaco di Verona.
Che diamine…. anzi!
Che Tosi quereli come è solito fare, intervengano i gendarmi e le guardie (quelle italiane però, quelle padane parrebbe non siano pervenute).
dal
Dagospia (ohe Flavio, sto solo riportando e comunque mi dissocio, sono dissociatissimo!)

……(estratto)
Come sia arrivata a quell’incarico è cosa nota. Senza concorso e senza laurea, passa con una miracolosa delibera di giunta cucita su misura da un contratto di sesto livello da 30 mila euro all’anno a uno di dirigente “pro tempore” che ne vale il triplo. Franco Bonfante, il consigliere regionale del Pd, reo di aver fatto notare con tutta la delicatezza del caso quanto fosse inopportuno un ruolo ottenuto in forza di legami familiari, si becca una delle 70 querele, molte a spese del Municipio di Verona, sventagliate contro chiunque osasse criticare la coppia regale.
Ognuno cerca di arginare il potere della signora Tosi come può. Galan, per esempio, piazza dietro la scrivania di segretario generale della Sanità Giancarlo Ruscitti, ingaggiato poi da Giovanni Mazzacurati come sponsor istituzionale per convincere il sindaco di Padova Flavio Zanonato a sostenere la costruzione del nuovo ospedale di Padova. Zaia, dal canto suo, lo rimpiazzerà con Domenico Mantoan, un ex medico militare ed ex direttore generale della Ulss di Thiene, gradito sia al governatore sia a Flavio Tosi. Dieci anni di potere ininterrotto non sono un giro di giostra.
Ma ora l’ex signora Tosi sente nell’aria le avvisaglie del crepuscolo. L’anno prossimo si vota per eleggere il nuovo governatore e il consiglio regionale. Nel dubbio, alla luce dell’avanzata poderosa del Pd, ha presentato domanda alla Ulss 4 di Thiene, il suo paese natale, per un posto di assistente amministrativo presso la direzione generale. I candidati sono 11 e l’assessoressa, prima della selezione finale per titoli, risulta in coda alla graduatoria. I sindacati di base fremono. E la buttano sulla massima evangelica: vuoi vedere che gli ultimi saranno i primi?
Italia, un paese inemendabile.