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Discussione: Prima il Nord!

  1. #581
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    • Arsenale Kotiomkin@ArsenaleKappa

      Mezzogiorno: 47.000 nuovi assunti. E speriamo che col Jobs act arrivino a mezzanotte.

      Qui tutto tace, qualcuno chiude ogni giorno.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #582
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Contratti Expo, Maroni rischia il rinvio a giudizio - Termometro Politico

    Questa bella notizia mi da soddisfazione per non aver chiuso il thread con il suo motto.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #583
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Rimpianti enormi per non essere un minimo organizzati in questi momenti.
    Tra tasse e negri c'è una prateria da percorrere e raccogliere.
    E se lo fa la LN, addio!
    Da Il Mattino

    Prodi: «Migranti, il populismo ha già vinto. L'unità del Paese ora è a rischio»


    PER APPROFONDIRE:intervista, romano prodi
    di Alessandro Barbano





    «Attenti, quei no all’accoglienza non sono solo un atto di disobbedienza delle parti più ricche d’Italia, e neanche solo una declinazione regionale della politica dell’immigrazione. Sono un attacco inedito al concetto di unità nazionale e al senso collettivo di sentirci un Paese. Il declino della democrazia inizia da fatti come questi»: Romano Prodi guarda preoccupato all’ultima crociata leghista e ai suoi riverberi politici e fa notare come le risposte dell’Europa siano inversamente proporzionali all’ampiezza dei suoi mali. Più gravi questi e più deboli quelle. «In questo momento nel mondo ci sono 250 milioni di persone che non risiedono nel Paese in cui sono nate - spiega l’ex premier e presidente della Commissione europea -. È un fenomeno che la storia conosce dal tempo delle migrazioni bibliche ma a cui tre fattori concomitanti hanno impresso un’accelerazione inedita: la globalizzazione, la tecnologia dei trasporti e il ruolo rivoluzionario dell’informazione. È singolare che più si amplia lo spettro del dramma più si riduce la sua comprensione».

    Sta parlando dell’Europa?
    «Non solo, ma l’Europa è il primo teatro di questa asimmetria. È qui che il dramma dell’immigrazione viene trattato come un aspetto della politica interna degli Stati. Con l’effetto che un’opzione politica piuttosto che un’altra smette di essere valutata per l’impatto che ha sul problema, ma diventa decisiva per le reazioni che produce sull’elettorato. Ci sono molti esempi in questi ultimi mesi che provano questo paradigma».
    Ne faccia uno.
    «Quando a Bruxelles si è presa la debole decisione di rilanciare la missione Triton nel Mediterraneo, il primo ministro inglese si è subito dichiarato favorevole all’operazione di salvataggio, aggiungendo quasi con sfrontatezza: tanto poi i migranti li portiamo in Italia. Il suo orizzonte dichiarato era l’elettorato interno, a cui intendeva garantire il disimpegno del governo da qualunque responsabilità di accoglienza. Questa strumentalizzazione dell’immigrazione non poteva non ripercuotersi nel nostro Paese. E quindi, preparato come sono a non stupirmi più di nulla, mi aspettavo che il dibattito in Italia si concentrasse sui limiti da imporre al processo migratorio e sulla necessità di assicurare la sicurezza ai nostri cittadini e, ancora, sulla severità delle regole da imporre e far rispettare agli stranieri che vengono qui. Non mi aspettavo però che la questione migratoria diventasse un elemento di frattura dell’identità nazionale. Quello che sta accadendo è inedito nella pur travagliata dialettica nazionale sul tema».
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #584
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    che zenzibbilità quasi femminea.

  5. #585
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Penso meriti qualche commento più approfondito.
    Nulla?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #586
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    lo ha detto lui che è il loro paese. (io non mi esprimo mai così : se ne parlo uso l'allocuzione l'itagliaseddesta)

  7. #587
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    prodi ... ma va a ciapà i ràtt

  8. #588
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Avviso ai Naviganti: Maurizio Blondet ora Scrive sul Suo Blog #freeBlondet - Rischio Calcolato

    Anzitutto niente paura:

    Il seguente messaggio che appare correttamente su EffediEffe non significa la scomparsa di Maurizio Blondet dalla rete
    Anzi al contrario!
    Ora è free, per tutti, e per quello che mi riguarda è un gran giorno.
    Se volete seguire il Direttore… ecco l’indirizzo del suo blog:

    Maurizio Blondet
    Dio Salvi il Direttore (e ce lo conservi a lungo)
    p.s. ehm prevedo tempi grami per effedieffe… sbaglierò eh….però però, qualcosa mi dice che….
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #589
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    Predefinito Re: Prima il Nord!


    La notizia dal Fatto Quotidiano:
    Alle 12 era ferma al 13,85% l’affluenza alle urne dei 2 milioni di italiani chiamati a votare ai ballottaggi che decideranno il sindaco di 78 Comuni, dopo il primo turno di due settimane fa in concomitanza con le elezioni Regionali. Al primo turno il dato comunicato dal Viminale, alla stessa ora, era stato del 19,52%. L’affluenza più alta è stata registrata a Brescia (21,40%) e a Sassari (21,37%), mentre la più bassa a Catanzaro (9,35%)….
    Dunque è pensabile che si arrivi ad una astensione intorno al 65-70% a questo giro elettorale. In alcuni casi forse oltre il 75%.
    E non cambierà una beata fava.
    Chiunque sarà eletto se ne fotterà allegramente della stragrande maggioranza silenziosa che non ha votato, non sentirà neanche un grammo della presunta e immaginaria pressione dell’esercito degli astensionisti. Nominerà la sua coorte e ringrazierà sentitamente. Ah certo la frase “bisogna recuperare i cittadini elettori al voto” almeno una volta verrà pronunciata.
    Son soddisfazioni.
    Il punto amici miei e che le rivoluzioni si fanno con atti concreti che hanno un costo personale, ad esempio:

    • votare con i piedi
    • delocalizzarsi dalla legalità
    • delocalizzarsi dalla legalità attraverso azioni di eversione e banda armata

    L’astensione come posizione politica è un simpatico pasto gratis che come tale non vale una mazza se è inteso come atto rivoluzionario.
    Quindi, vi prego : non venite a frullarci l’apparato riproduttivo sulla vostra purezza.
    Eh, perfavore.
    Anzi, a dire la verità, personalmente nutro un rispetto maggiore verso chi vota e dichiara il proprio voto pur sapendo che il proprio eventuale eletto si comporterà in maniera ignobile (oddio purtroppo in molti casi il comportamento ignobile è esattamente quello voluto da chi vota, ma non credo che la “razza” di elettori di questo tipo legga RC):

    Cari Astensionisti, Oggi Finalmente Vincete Voi. Alla Stragrande. E non Cambierà un Ca@@o. - Rischio Calcolato

    Un bel discorsino che ovviamente vale anche per noi.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #590
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Rifugiati, ecco la Padania virtuosa

    Lifestyle.Due esempi In provincia di Reggio Emilia e a Malegno in Val Camonica


    Chissà perchè in questi casi viene chiamata in causa la Padania che non esiste.
    E guarda caso sarebbe virtuosa solo oggi.
    Ma andate affanculo!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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