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Discussione: Prima il Nord!

  1. #651
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    LA PARABOLA MARONITA: DAL FEDERALISMO E DALL?AUTONOMISMO AL ?MANGIA E BEVI? - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato



    Leggiamo insieme queste parole, un insieme fra un comunicato stampa e una sorta di articolo scopiazzato dallo stesso comunicato:
    «Il turismo è una asset strategico e sinergico ad altri comparti quali il commercio, l’industria, la cultura, lo sport, l’agroalimentare e non solo. Rappresenta dunque una leva per incentivare e sostenere lo sviluppo economico della regione». Il 2016 si preannuncia dunque come un anno di eventi, iniziative e misure che coinvolgeranno territori, operatori, cittadini, stakeholders, turisti, anche in una logica trasversale ad altri settori, per rafforzare e ottimizzare sinergie, risorse, investimenti, attività. Tra gli appuntamenti istituzionali è prevista una nuova edizione della Festa della Lombardia, in programma il 29 maggio, evento che rappresenterà il momento centrale, attraverso eventi coordinati su tutti i territori. Le attività di promozione intraprese dalla Regione riguarderanno più ambiti: primo tra tutti quello delle città d’arte lombarde, attraverso la definizione di un’offerta turistica esperienziale, la messa a sistema di servizi correlati all’accoglienza turistica, la valorizzazione della filiera turistico-ricettiva-commerciale e della creatività, della moda, dello shopping e del design mediante l’aggregazione tra soggetti pubblici e privati. È prevista inoltre la promozione dell’attrattività turistico-integrata del territorio attraverso azioni volte a valorizzare gli itinerari del turismo esperienziale enogastronomico e a favorire l’integrazione tra i soggetti della “filiera estesa” (produzione, distribuzione, somministrazione, ristorazione) attraverso la costituzione di partenariati locali.
    Una bella sequela di parole trite e scontate, messe in fila per dire che le cose andranno come sempre, ma con perla del “turismo esperienziale enogastronomico”: sono un bifolco lumbard e non so bene cosa significhi sta cosa, e sinceramente manco mi interessa sapere il significato ufficiale che le danno per rifilare probabilmente il progetto di qualche agenzie del fumo ma porofumatamente pagata con i soldi dei contribuenti: qualcuno mi spieghi solo se magnà e bevv non è per caso un’esperienza diretta.
    Vabbè, fin qui saremmo alla solita fuffa comunicazionale se non fossimo in presenza di qualcosa di più, che ora vi svelo: «Il 2016 sarà l’anno del turismo lombardo». La strategia, presentata oggi dal presidente Roberto Maroni, prevede un massiccio impegno da parte della Regione Lombardia su questo settore con un investimento di 60 milioni di euro. Eccolo il punto: il nostro illustre governatore, un tempo campione di federalismo e di autonomismo, in realtà oggi è più interessato al “turismo esperienziale enogastronomico”, appunto il mangia e bevi, e difficilmente ci sarà qualche oste che gli fa pagare il conto… E poi la festa della Lombardia, diciamocelo, fondamentale: per il 29 maggio e dintorni frotte di turisti italici, europei, mondiali, universali si riverseranno nei nostri territori per magnà pulentà e tracannà ettolitri di bonarda. Appunto, mangia e bevi…

    E sì, il federalismo, l’autonomia regionale, il 75% delle tasse trattenute sul territorio lombarde sono tutti progetti finiti sotto il tavolo. Sopra il tavolo domina invece il mangia e bevi. Prosit!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #652
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Gegia cambia vita: scende in politica
    Gegia si è candidata alle elezioni di Gallipoli (Lecce) nella lista “Noi con Salvini”. L'attrice e cantante molto famosa nella tv degli anni Ottanta
    Francesco Curridori
    Matteo Salvini fa scouting al Sud. L'attrice Gegia, nome vero Francesca Antonaci, sarà candidata alle prossime amministrative di Gallipoli (Lecce) nella lista “Noi con Salvini”.
    L’attrice e cantante famosa negli anni Ottanta, ora quasi 60enne, sosterrà il candidato sindaco Guglielmo Se Dantis, un ex agente di polizia municipale.
    La Antonaci ha confermato la sua scelta con un'intervista al quotidiano Leccesette.it: “È una candidatura che ha il senso della testimonianza. Il territorio ha bisogno un aiuto. E ora sono pronta per entrare in politica. Se riuscirò ad avere un po’ di potere, porterò le telecamere, andrò a guardare a chi danno i soldi in Regione e potrò veramente divertirmi”.
    Gegia esordì al cinema recitando nuda nel film erotico di Aldo Grimaldi “Amanti miei”. In seguito ha recitato in diversi film comici-erotici degli anni ’80 a fianco di Lino Banfi, Jerry Calà e Bud Spencer. L'ultima sua apparizione televisiva risale al 201nel programma “I Fatti Vostri”, mentre nel 2015 è uscito il suo ultimo album dal titolo “Sexy Dance”.
    Gegia cambia vita: scende in politica - IlGiornale.it











  3. #653
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    E Putìn butta i suoi soldi nel cesso per ste robe!

    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  4. #654
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Stop a legge anti-moschee Maroni: 'sinistra esulta, Allah'

    <img src="/webimages/img_210x145/2014/10/31/e53c1231c2aa3cac1930501abad807e6.jpg" alt="Foto d'archivio (ANSA)" class="img-rf" width="210" height="145" />Lombardia.Ok a ricorso del governo contro la noma della Regione

    Ennesima farsa della LN, che ancora una volta agli occhi dei Padioti passa per quella che vorrebbe ma proprio non ce la fa.
    MERDE!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  5. #655
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    non sapevo dove piazzare, al limite spostate o cancellate in tranquillità

    prendo dal forum delle due Sicilie

    MILANO - La Pubblica amministrazione del Sud d'Italia è tra le peggiori d'Europa. E' una classifica impietosa quella delineata dall'Ufficio studi della Cgia che ha esaminato i risultati di un'indagine europea sulla qualità della pubblica amministrazione a livello territoriale. Rispetto ai 206 territori interessati dallo studio, le regioni del Sud d'Italia compaiono per 7 volte nel rank dei peggiori 30, con la Campania che si classifica addirittura al 202esimo posto.

    L'Indice della qualità della Pubblica amministrazione è il risultato di un mix di quesiti posti ai cittadini che riguardano la qualità dei servizi pubblici, l'imparzialità con la quale questi vengono assegnati e la corruzione. Il risultato finale è un indicatore che varia dal +2,781 della regione finlandese Aland (primo posto) al -2,658 della turca Bati Anadolu (206esimo e ultimo posto); la media europea è posta a zero.

    Per quanto riguarda l'Italia, i servizi migliori si registrano nelle due province autonome del Trentino Alto Adige (indici superiori a 1) e nelle due regioni a statuto speciale del Nord (Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia) che presentano un indice maggiore di zero, ovvero superiore alla media delle 206 regioni europee. In terreno "negativo" tutte le altre regioni italiane ma con gap accettabili per Veneto ed Emilia Romagna che tendono alla media europea (indici pari a -0,186 e -0,217). A centro classifica, si trovano due terzetti: il Centro Italia con Umbria (-0,495), Toscana (-0,533), Marche (-0,535) e il Nord Ovest con Lombardia (-0,542), Piemonte (-0,652), Liguria (-0,848).

    Completamente negativa la situazione del Mezzogiorno a partire dal risultato meno disastroso dell'Abruzzo (-1,097), a quelli peggiori di Sicilia, Puglia, Molise, Calabria (indici che variano da -1,588 a -1,687), per finire con la "pecora nera" Campania (-2,242). Situazione preoccupante anche per il Lazio che, con un indice pari a -1,512, si posiziona al 184esimo posto tra le 206 regioni europee, lontano dai risultati delle altre tre regioni del Centro.

    Il quadro dipinto da questo indice europe, segnala il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo, evidenzia come "l'Italia sia il Paese che presenta, al suo interno, la più ampia variabilità in termini di qualità della P.a., tra le prime regioni del Nord e le ultime del Sud. Si pensi che, secondo quanto indicato dal Fondo Monetario Internazionale, se l'efficienza del settore pubblico si attestasse sui livelli ottenuti dai primi territori italiani, come le province di Trento e di Bolzano, la produttività di un'impresa media potrebbe crescere del 5-10% e il Pil italiano di due punti percentuali, ovvero di 30 miliardi di euro".

    Lo squilibrio tra le regioni del Nord e del Sud determina il posizionamento negativo dell'Italia nella classifica: 17esimo posto con un indice negativo (-0,930) lontano dalla media europea (posta a zero). La qualità dei servizi del settore pubblico è molto elevata nel Nord d'Europa con Danimarca (+1,659), Finlandia (+1,583) e Svezia (+1,496) ai primi tre posti. Ma anche il confronto con i big europei è impietoso: Germania (sesto posto con un indice pari a +0,852), Regno Unito (ottavo posto con +0,803), Francia (decimo posto con +0,615) e Spagna (11esimo posto con +0,131) presentano indici di qualità della P.a. superiori alla media europea e nettamente migliori al dato Italia.

    "L'indice europeo sulla qualità dei servizi del settore pubblico", afferma il Segretario della Cgia Renato Mason, "è l'ennesima prova di come il nostro paese sia spaccato in due. Siamo la nazione dove gli squilibri territoriali sono più evidenti e questo frena la

    crescita del Paese. La riforma della P.a. deve proseguire e diventare modus operandi di tutti i livelli amministrativi; solamente con una P.a. efficiente e pronta, le imprese italiane potranno proliferare in tutto il paese e competere in scenari economici ancora incerti".La Pa del Sud Italia tra le peggiori d'Europa. Male anche il resto del Paese - Repubblica.it



    non per insinuare nulla, ma le migliori amministrazione pubbliche sono nelle regioni del nord(ed è scontato), e quelle migliori in assoluto quelle dove c' hanno le quote linguistiche e protezioni a favore della popolazione locale... poi ognuno lo interpreta come vuole, però..
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  6. #656
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio


    non per insinuare nulla, ma le migliori amministrazione pubbliche sono nelle regioni del nord(ed è scontato), e quelle migliori in assoluto quelle dove c' hanno le quote linguistiche e protezioni a favore della popolazione locale... poi ognuno lo interpreta come vuole, però..

    qui lo sosteniamo da secoli, senza avere i soldi per studi statistici e/o centri di elaborazione dati... la realtà talvolta la si "tocca meglio con mano" (sopratutto quando abiti sotto le Alpi a pochi passi da amministrazioni civili e serie)

  7. #657
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Spara a tre ladri e ne uccide uno nel Casertano, morto è un albanese di circa 40 anni

    I ladri, fuggiti a bordo di una Bmw bianca, hanno poi lasciato il corpo senza vita del complice davanti all'ospedale civile di Aversa

    FOTO
    I rilievi all'esterno della villetta dove un uomo ha sparato uccidendo uno dei ladri © ANSA






    È un albanese di circa 40 anni il ladro ucciso nella notte a Villa Literno nel Casertano mentre rubava un'auto da un'abitazione con due complici. L'uomo, lasciato morto dai compagni davanti all'ospedale di Aversa, è stato identificato grazie alle impronte digitali. Si è intanto concluso nella villetta dove è avvenuto il fatto il sopralluogo del procuratore aggiunto di Napoli Nord Renzulli e del sostituto Santosuosso. Al momento non è stato emesso alcun provvedimento nei confronti dell'uomo che ha sparato
    Spara a tre ladri che stavano per rubargli l'auto e ne ferisce a morte uno: è successo la scorsa notte a Villa Literno (Caserta). I ladri, fuggiti a bordo di una Bmw bianca, hanno poi lasciato il corpo senza vita del complice ferito davanti l'ospedale civile di Aversa (Caserta). I tre ladri stavano mettendo a segno un furto in abitazione quando il proprietario si è accorto della loro presenza e ha sparato. L'episodio è avvenuto intorno alle 3,30, in via Vecchia Aversa a Villa Literno (Caserta). Il proprietario ha sparato quando i tre erano in procinto di rubare l'autovettura del proprietario di casa. A questo punto è scattata la fuga: i tre malviventi, a bordo della Bmw, sono fuggiti in direzione Casal di Principe. Poco dopo la Bmw bianca è stata vista arrivare davanti l'ospedale civile di Aversa dove due persone hanno lasciato a terra il corpo senza vita di un uomo colpito da proiettili. La Bmw, completamente bruciata, è stata trovata dai carabinieri nelle campagne di Gricignano di Aversa. I vigili del fuoco sono interventi e hanno spento le fiamme. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Casal di Principe
    E' sotto choc la moglie dell'uomo che stanotte ha sparato uccidendo uno dei ladri che si erano introdotti nella sua abitazione a Villa Literno (Caserta). ''E' stata una nottata terribile. Non è bello sparare a una persona - dice la donna - ma è l'ottava volta che vengono a rubare. Siamo davvero stanchi. Se questi banditi ci avessero detto che avevano bisogno di soldi li avremmo aiutati senza problemi come abbiamo fatto altre volte. Ma non puoi introdurti in casa mettendo in pericolo l'incolumità nostra e dei nostri figli''
    "Quando mio marito ha fatto fuoco dal balcone, il ladro colpito, che era già dentro la nostra macchina, una Audi, è uscito dall'abitacolo e ha chiesto, rivolgendosi a mio marito, 'perché mi spari?'. Io avrei voluto chiedergli: e tu perché vieni a casa nostra mentre dormiamo a prendere la nostra roba?". Così la moglie del meccanico di mezzi industriali di Villa Literno (Caserta) che questa notte ha sparato e ucciso un ladro che con due complici in precedenza si era introdotto nell'abitazione di via Vecchia Aversa, una villetta a due piani; la pistola con cui ha fatto fuoco, è emerso, era regolarmente detenuta. Dopo il fatto, l'uomo, che ha due figlie maggiorenni e un figlio di 16 anni, è stato condotto nella caserma dei carabinieri di Casal di Principe dove, davanti al pm della Procura di Napoli Nord, ha fornito una ricostruzione dell'accaduto; pochi minuti fa è stato condotto in ospedale ad Aversa per un malore.


    Gli ha sparato mentre era nella sua auto.
    Il ladro è sceso, gli ha chiesto perchè mi spari.
    Lui l'ha ucciso.
    Pare sia considerata legittima difesa, almeno fino ad ora è così.
    Al Nord sarebbe già dentro per ECCESSO di legittima difesa.
    Giù è normale.
    Uccidersi tra terry è la normalità.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  8. #658
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Referendum Lombardia
    Gossip dietro al voto
    Milano – Matteo Renzi, o meglio il governo Renzi, ha rifiutato di accorpare il referendum sull’autonomia della Lombardia con le elezioni amministrative del prossimo 12 giugno. Con l’accorpamento la Lombardia avrebbe risparmiato 20milioni di euro. Voci di corridoio attribuiscono la scelta governativa ad una ripicca personale nei confronti di Maroni. Cecchetti chiede al PD lombardo di intervenire su Renzi, perchè ci ripensi. Ora la data del referendum lombardo potrebbe essere il 29 maggio 2016 oppure potrebbe essere spostato in Autunno. In questo caso si voterebbe probabilmente anche in Veneto e in Liguria.
    Che il governo Renzi avrebbe rifiutato di accorpare le elezioni amministrative parziali del 12 giugno con il referendum sull’autonomia della Lombardia si sapeva già da qualche settimana. Alla conferenza sull’autonomia della Lombardia a Marcallo con Casone, nella quale erano presenti sia il cons. Pizzul, del PD, sia il cons. Buffagni, del M5 Stelle, è stato detto che Angelino Alfano si opponeva all’accorpamento delle due elezioni per una ripicca personale nei confronti di Roberto Maroni, perchè quest’ultimo aveva vietato un accorpamento di elezioni desiderato dal Pd, mentre era ministro dell’Interno. Ufficialmente, però, fino a questi giorni non c’era stata nessuna risposta alla lettera che il presidente del governo della Lombardia Roberto Maroni aveva spedito (sin da novembre) al presidente del governo dell’Italia, in cui si chiedeva l’accorpamento elettorale.
    Il motivo del rifiuto è il segreto di pulcinella ed è dimostrato anche dall’editoriale a firma di Fabio Rubini che è in edicola oggi su Libero Milano. Il titolo parla da solo: “Il rifiuto del Pd all’Election Day ci costerà 20 milioni”. Questa è la cifra che il consiglio di regione Lombardia ha messo a Bilancio per coprire i costi del referendum, e che potrebbero essere immediatamente destinati alla spesa corrente, con interventi nell’ambito del sociale, nel caso in cui vi fosse l’accorpamento elettorale. Roberto Maroni, però, non demorde. Certo la motiazione per il No è talmente infantile, un capriccio costoso, che per il governo italiano diventa difficile giustificarla.
    Così Roberto Maroni lancia un messaggio e questa volta usa quanto di più pubblico c’è al momento: i social network. “Caro Renzi, ma perche’ non mi consenti di risparmiare 20 milioni?”. Scrive sul suo account il presidente della Lombardia Roberto Maroni. Dall’altra parte c’è il silenzio. Renzi non è abituato ad essere chiamato a giustificarsi pubblicamente e non è difficile intuire che non risponderà, non avendo nessuna motivazione confessabile per questo rifiuto.
    Non sono solo le ripicche di Angelino Alfano, infatti, che spingono verso il no del Governo italiano. Proprio in quella serata di Marcallo con Casone, che ho già citato, si scoprì che non solo gli elettori lombardi del M5 Stelle sono ampiamente favorevoli al referendum e all’autonomia della Lombardia, ma che alcuni sondaggi interni al PD indicano a più del 50% il gradimento dell’autonomia della Lombardia anche fra gli elettori lombardi del PD ed è chiaro, quindi, che il Governo italiano teme che, accorpando le elezioni amministrative di Milano con il referendum per l’autonomia della regione Lombardia, la propaganda informativa del referendum favorisca largamente il candidato del centro destra Stefano Parisi, in quanto il governo della Lombardia è di centrodestra.
    Renzi preferisce buttar via 20 milioni di euro (dei Lombardi) piuttosto di suggerire al “suo” candidato sindaco a Milano, Giuseppe Sala, di appoggiare il referendum sull’autonomia della Lombardia e di impostare la campagna elettorale su temi che il PD Lombardo approva, come quello del Si al referendum. Che problema ci sarebbe, per i milanesi, se i due candidati fossero d’accordo su questo tema? Nessuno, ma non è difficile comprendere che problema lo avrebbe il governo Renzi, che è disposto a sacrificare proprio di tutto, pur di non affrontarlo. Ecco perchè, a questo punto si fa un appello al PD lombardo.
    “Dopo tutte le polemiche sui costi del referendum per l’autonomia della Lombardia, gli esponenti del Pd hanno ora l’occasione di dimostrare che in questi mesi non hanno parlato a vanvera e che la loro posizione non è soltanto ideologica: seguano l’appello del presidente Maroni e facciano richiesta ufficiale a Renzi per accorpare il referendum e le amministrative, in modo da far risparmiare alle casse della Regione 20 milioni di euro. Vedremo se alle tante parole faranno seguire i fatti schierandosi per il bene della Lombardia e dei suoi abitanti” fa notare il vicepresidente del consiglio di regione Lombardia Fabrizio Cecchetti.
    Il Pd Lombardo non ha ancora risposto ufficialmente, ma è chiaro che questo è il momento di decidere e che sul tema dell’autonomia lombarda, comunque vadano le cose, ci si gioca il tutto per tutto. Infatti, se il Governo Renzi non ci ripenserà e non deciderà ad accorpare le due elezioni, il referendum si terrà il 29 maggio 2016 e, in questo caso, influenzerà ancora di più le elezioni amministrative milanesi del 12 giugno. Se, invece, come potrebbe essere probabile, si voterà in autunno, il referendum sull’autonomia della Lombardia si troverà a ridosso del referendum sulla modifica della costituzione, voluto da Renzi. Con, in più, un’altra variabile. Infatti è notizia di questi giorni, la presentazione di un referendum simile a quello lombardo anche per in Veneto dove affiancherà e integrerà il referendum per l’indipendenza già previsto (il consiglio regionale del Veneto deve solo scegliere la data). Spostandosi in avanti la data del referendum non è difficile supporre che vi sarà il tempo di aggregarsi, con una legge e un referendum simile, anche per la Liguria.
    Referendum Lombardia. Gossip dietro al voto | Cronaca Ossona

  9. #659
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Sconto Musei Vaticani a chi dona sangue - Roma - Giubileo - ANSA.it

    I Padani avrebbero diritto di bivaccarci a vita.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  10. #660
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Nessuno si è chiesto il perchè dell'esenzione dall'esporre sul parabrezza il talloncino dell'assicurazione auto?
    La cosa appare alquanto strana, in un paese (il Nord) di controllati e multati a vista e a vita.
    Potrebbe esserci una spiegazione al tutto.
    Una ditta del centro-sud (naturalmente) ha realizzato una macchinetta che, posta sulle vetture della polizia urbana, consente all'istante, risalendo dalle targhe, di sapere se l'auto è assicurata ed è stata sottoposta a revisione.
    Che progresso tecnologico fantastico!
    Basta che la vettura di pattuglia giri per le strade e "tac!" becca tutti i furbetti del talloncino, ai quali arriverà a casa la relativa notifica con multa da pagare.
    Già.
    La prima domanda da porsi, visto che non era un'esigenza dei cittadini, è: siamo certi che dietro il tutto non vi sia una bella tangentina ai nostri cari politicanti?
    La seconda è: al Nord i Comuni se ne devono rifornire e la macchinetta deve essere usata. Siamo certi che la stessa cosa avvenga, diciamo da Firenze in giù?
    Alla prima domanda non si può rispondere, solo immaginare.
    Ma alla seconda penso che si possa dare senza dubbio una risposta più che certa.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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