Era uno dei maggiori finanziatori (ufficiali) del Mostro.
Ben gli sta, comunque sia andata.


Era uno dei maggiori finanziatori (ufficiali) del Mostro.
Ben gli sta, comunque sia andata.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


LOMBARDIA, IL NULLA DEL REFERENDUM NELLA VERSIONE FIRMATA PD - Rischio Calcolato
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il Partito Democratico lombardo, evidentemente geloso dell’inutilità del referendum sull’autonomia promosso da Maroni, ne ha proposto un altro (riservato fortunatamente ai propri iscritti) ancora peggiore.
Tre quesiti lombardi
1) “Dagli all’autonomo!” – Il testo del quesito: Sei favorevole all’abolizione delle Regioni a Statuto speciale*, così da procedere alla definizione di una “nuova autonomia” valida per tutte le Regioni italiane?
Come primo quesito, ci si scaglia (ovviamente) contro le attuali regioni a Statuto Speciale. Nulla da dire sulla cattiva gestione di alcune di esse, ma è palese che attaccare queste regioni (per noi vere e proprie nazioni senza Stato) sia un attacco indiretto verso qualsiasi forma di autonomia, sussidiarietà, federalismo; figuriamoci allora concetti indipendentisti. Sicuramente vero che l’attuale regione Sicilia sprechi molte risorse economiche, ma lo stesso fa la regione Campania, se è per questo; ribadiamo un concetto fondamentale: dei destini di milioni di persone (siano essi siciliani, sardi, lombardi o veneti) debbono decidere i cittadini stessi, non esistono “uomini del destino” che possono parlare per tutti. Lo Stato centrale italiano vive sulle spalle dei lombardi e ne depaupera le risorse sin dalla sua fondazione, ben da prima che venisse creato l’ente regionale.
2) “Della coerenza” – Sei favorevole, per ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare lo svolgimento delle funzioni loro attribuite, a ridurre, accorpandole, il numero delle Regioni?
Il capogruppo PD in Lombardia, Alfieri, commentava così due anni fa in merito alle proposte di “macroregione”: ““I comuni sono davvero in difficoltà e il patto di stabilità territoriale è uno strumento importante e condiviso – dichiarano Alfieri e Brambilla -, ma il neopresidente lo ha venduto come un fatto che riguarda le tre Regioni a guida leghista, come se la sinergia potesse portare valore aggiunto, e così in realtà non è. Ogni regione italiana fa da sé, come prevede la legge.”
Le “Macroregioni” sono quindi tornate in auge proprio grazie al PD, che solo un paio di anni fa le dileggiava. Anche per noi sono decisamente inutili, se è per questo, ma non possiamo non sottolineare il segnale di schizofrenia politica dei “democratici”. Evidentemente per loro una proposta vale l’altra, la si cavalca o boccia secondo il vento politico del momento.
3) “I dati a caso e il gioco delle tre carte” Come si tengono assieme la tutela delle identità locali e l’efficienza dei servizi ai cittadini in una Regione come la Lombardia, in cui 1.064 Comuni su 1.531** (il 69,5%) hanno meno di 5mila abitanti?
Vergognoso esempio di manipolazione dei dati per pilotare la risposta popolare verso una voluta. Se questo è il modo di porre quesiti per il Partito Democratico, allora pretendiamo di inserire, in qualsiasi quesito referendario futuro, il dato del residuo fiscale che ogni anno la Lombardia perde grazie alle politiche del loro inattaccabile “Stato centrale” italiano, gli ormai famosi 50 miliardi di €.
Per amore della statistica, vorremo snocciolare un paio di dati per i consiglieri regionali del PD e i loro portaborse / spin doctor vari (tutta gente pagata da noi lombardi per proporre politiche ed idee tese al miglioramento della popolazione lombarda):
- Numero di Comuni nella Confederazione Elvetica: 2324 (793 in più rispetto a quelli lombardi)
- Numero di Comuni della Federazione Austriaca: 2357 (826 in più rispetto a quelli lombardi)
- Numero di Comuni della Repubblica Ceca: 6250 (4719 in più rispetto a quelli lombardi)
Per preservare le identità locali e l’efficienza dei servizi in Lombardia non serve cancellarne i Comuni, ma far rimanere le risorse finanziarie dove son state prodotte.
E l’unico modo per farlo è dichiarare la Lombardia indipendente, non di certo cancellare le nostre peculiarità istituzionali.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Expo 2015, l’ennesima sconfitta: Mc Donald’s e Coca Cola sponsor
di Elisa D'Ospina
Non ce lo hanno venduto come un evento sulla sana e corretta alimentazione? In principio fu così, poi si sa, il dio denaro ha un fascino irresistibile e compra tutto e tutti. Quindi si arriva al punto che un Paese come l’Italia famoso in tutto il mondo tra le altre cose anche per ilbuon cibo, accetti che una multinazionale come McDonald’s sia Official sponsor dell’Expo 2015.
Le sorprese non finiscono qui. Se andiamo sul sito ufficiale della manifestazione si legge:
“Coca-Cola è l’Official Soft Drink Partner di Expo Milano 2015. Il brand è stato scelto in virtù del suo impegno sul fronte dell’innovazione e della crescita sostenibile, capace di generare ricchezza per le comunità, tutelando le risorse utilizzate e incoraggiando consumi e stili di vita equilibrati.”
In una società in cui l’obesità dilaga e secondo i dati del Ministero della Salute il numero delle persone obese è raddoppiato rispetto agli anni ’80 come si fa ad accettare che multinazionali del ‘junk food’ siano sponsor di un evento che mirava ad essere educativo sotto l’aspetto della nutrizione e dell’alimentazione?
Sono una della Ambassador for Expo e sono stata scelta per l’impegno e per le battaglie che porto nelle scuole assieme a medici nutrizionisti e psicologi sull’educazione alimentare e sui disturbi alimentari. Otto anni di volontariato per informare, educare, prevenire. Questa è l’ennesima sconfitta di un paese che davanti al denaro rinuncia alle sue buone intenzioni e si fa comprare come una prostituta. Era un’occasione di rilancio, invece rimane la solita “marchetta all’italiana”.
Expo 2015, l'ennesima sconfitta: Mc Donald's e Coca Cola sponsor - Il Fatto Quotidiano
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Come se LN e Casapound sponsorizzassero il gaypride.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Alonso, proprio ora che se ne è andato dalla Ferrari, ha perso la memoria degli ultimi anni.
Sempre tutti i culi, Monteprezzemolo!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


ASSOCIAZIONE MILITARE: INDIPENDENTISTI SARDI ARRESTATI DALLA DIGOS - Rischio Calcolato
Siamo ancora sempre a questo punto.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


L'articolo.
di REDAZIONE
Dalla casa cagliaritana del presidente del Governo provvisorio Sergio Pes, 54 anni, fino a Sassari, passando per l’Oristanese e l’Ogliastra. Il blitz della Digos scattato ieri mattina ha interessato otto aderenti alMovimentu de liberatzione natzionali sardu fondato a Oristano nel 2013.
A far suonare il campanellino d’allarme negli uffici della Dda di Cagliari deve essere stata la voce «reclutamento nel corpo di politzia natzionale sarda» sentita durante le intercettazioni. Una chiamata alle armi prontamente registrata tra gli atti dell’inchiesta nell’ambito della quale ieri la Digos ha perquisito abitazioni, auto e qualunque locale in uso ai militanti del Movimento. L’accusa è di «associazione militare per scopi politici». Perquisizioni in tutta l’isola.
“Dopo l’ultimo episodio di intimorimento da parte dello stato illegittimo occupatore della natzione sarda nei miei confronti”, scrive Luigi Zucca del Mlns, “ritengo opportuno chiedere ai sardi di leggere cosa è Mlns, ed entrando nel sito ufficiale mlnsardu.org si renderanno conto che siamo delle semplici persone che si sono poste l’obiettivo di portare la natzione sarda a libere elezioni per un proprio governo, attivando esclusivamente il diritto internazionale attraverso i tribunali appositi, riconosciuti anche dallo stato italiano occupante la nostra natzione. Creando”, aggiunge, “in primis un embargo pilotato, infatti la Sardegna non è più in grado di produrre il proprio fabbisogno alimentare. La Sardegna è sottoposta a blocchi alimentari di export, è altamente penalizzata nei trasporti e paga qualsiasi prodotto energetico il 30% in più rispetto all’Italia. Mi rammarico”, prosegue, “che alcuni sardi pur essendo coscienti della situazione catastrofica attuale, riescano ad ingrandire titoloni, del tipo banda armata, associazione militare, terroristi. E sminuire titoli del tipo suicidi, sfratti e massacri economici e bancari. Io mi ritengo pulito e sereno in quanto la mia protesta è del tutto pacifica. Attuando il diritto giuridico internazionale, per il riconoscimento della natzione sarda, senza alcuna violenza.”
Il presidente di Meris Malu Entu, Doddore Meloni, ha preso le distanze dal Movimentu de liberatzioni natzionali sardu (Mlns) ed in particolare dal suo presidente Sergio Pes, indagato dalla Dda, assieme ad altre sette persone, per il reato di associazione militare a fini politici. L’operazione della Digos scattata in tutta l’Isola ha portato a varie perquisizioni nelle abitazioni delle persone indagate che fanno capo al movimento indipendentista.
Meloni avanza – fra l’altro – anche il sospetto di una possibile presenza all’interno del Mlns di infiltrati pagati dallo Stato per sostenere tesi di ribellione armata nelle quali coinvolgere tutti i movimenti indipendentisti e pregiudicandone così la credibilità.
Tratto da Unione Sarda e Cagliaripad
Quando ero nella LN avevo abbondantemente capito quest'ultima cosa, e spesso dicevo:
"Se siamo in tre, due sono della Digos"
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


noi pensavamo a infiltrati da fuori. ma erano quelli dentro i più pericolosi. certo c'erano anche quelli di fuori che controllavano quelli dei loro che erano dentro e, dato che c'erano davano un po' di bada anche a noi. ma più per complimento che per altro, presumo.


OT, ma fini ad un certo punto.
NAPOLI, APPAIONO I MANIFESTI CONTRO L?UNITÀ D?ITALIA - Rischio Calcolato
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


io![]()