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Discussione: Prima il Nord!

  1. #71
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Smiracolo a Milano, una città in svendita

    Metafora dell'Italia. Era il posto dove succedevano le cose. Adesso è la città dei miracoli al contrario.

    Metafora dell'itaglia una sega!
    Ultima modifica di ventunsettembre; 24-09-13 alle 18:33
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #72
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Sindaco leghista ‘vieta’ inno di Mameli a inaugurazione vecchio filatoio

    Il primo cittadino di Martinengo (Bergamo), Paolo Nozza, ha invitato la storica banda a suonare marcette allegre. “È la prima volta che riceviamo una direttiva di questo tipo – ha raccontato il direttore del corpo musicale a Bergamonews -. Anche se, a dire il vero, alla lettura della mail non ci siamo stupiti più di tanto"


    di Alessandro Madron | 25 settembre 2013Commenti (45)



    [COLOR=#1F1E5A !important]Più informazioni su: Bergamo, inno, Inno di Mameli, Lega Nord.







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    [/COLOR]

    Il sindaco leghista di Martinengo (Bergamo) ha vietato l’Inno di Mameli alla banda del paese giustificandosi spiegando che preferiva “un repertorio più allegro”. Domenica scorsa a Martinengo, un paesotto di 10 mila abitanti nella bassa bergamasca, era in programma l’inaugurazione del vecchio filatoio, fresco di ristrutturazione. Un evento atteso da trent’anni, evidentemente un momento molto importante per la comunità locale, da salutare con tutti gli onori del caso. Ecco allora che per fare le cose in grande il sindaco leghista Paolo Nozza ha invitato la storica banda del paese a lustrare gli ottoni in vista del taglio del nastro.
    Fin qui tutto nella norma, se non fosse che nella e-mail partita dalla segreteria del sindaco alla volta del direttore del corpo musicale di Sant’Agata, era esplicitata un’insolita indicazione sul repertorio: si diceva esplicitamente che la banda non avrebbe dovuto eseguire l’Inno d’Italia. “È la prima volta che riceviamo una direttiva di questo tipo – ha raccontato il direttore del corpo musicale di Martinengo Giuseppe Asperti a Bergamonews -. Anche se, a dire il vero, alla lettura della mail non ci siamo stupiti più di tanto. Mi sono riunito con il consiglio direttivo della banda, e tutti insieme abbiamo deciso di partecipare all’evento e di osservare quanto richiesto dal sindaco”. A sentirla raccontare dai martinenghesi la cerimonia di inaugurazione, che si è svolta la scorsa domenica, è andata molto bene e pare che nessuno si sia lamentato per la mancata esecuzione dell’Inno. I componenti del corpo musicale hanno suonato le tradizionali marcette dal ritmo allegro, così come richiesto dal primo cittadino del paese.
    Oggi Nozza si difende dalle pagine di Bergamonews, spiegando che “È stato solo un malinteso” e che “non era una questione politica”. Molto più semplicemente il sindaco leghista dice che per l’inaugurazione voleva “un repertorio più allegro e più consono all’evento”. Nozza poi ricorda che laLega non ha mai nascosto il proprio pensiero sull’Inno di Mameli e conclude: “Io a riguardo ho le mie idee, ma me le tengo per me”.

    Sindaco leghista ?vieta? inno di Mameli a inaugurazione vecchio filatoio - Il Fatto Quotidiano

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #73
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Sindaco leghista ‘vieta’ inno di Mameli a inaugurazione vecchio filatoio

    Il primo cittadino di Martinengo (Bergamo), Paolo Nozza, ha invitato la storica banda a suonare marcette allegre. “È la prima volta che riceviamo una direttiva di questo tipo – ha raccontato il direttore del corpo musicale a Bergamonews -. Anche se, a dire il vero, alla lettura della mail non ci siamo stupiti più di tanto"


    di Alessandro Madron | 25 settembre 2013Commenti (45)



    [COLOR=#1F1E5A !important]Più informazioni su: Bergamo, inno, Inno di Mameli, Lega Nord.







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    Il sindaco leghista di Martinengo (Bergamo) ha vietato l’Inno di Mameli alla banda del paese giustificandosi spiegando che preferiva “un repertorio più allegro”. Domenica scorsa a Martinengo, un paesotto di 10 mila abitanti nella bassa bergamasca, era in programma l’inaugurazione del vecchio filatoio, fresco di ristrutturazione. Un evento atteso da trent’anni, evidentemente un momento molto importante per la comunità locale, da salutare con tutti gli onori del caso. Ecco allora che per fare le cose in grande il sindaco leghista Paolo Nozza ha invitato la storica banda del paese a lustrare gli ottoni in vista del taglio del nastro.
    Fin qui tutto nella norma, se non fosse che nella e-mail partita dalla segreteria del sindaco alla volta del direttore del corpo musicale di Sant’Agata, era esplicitata un’insolita indicazione sul repertorio: si diceva esplicitamente che la banda non avrebbe dovuto eseguire l’Inno d’Italia. “È la prima volta che riceviamo una direttiva di questo tipo – ha raccontato il direttore del corpo musicale di Martinengo Giuseppe Asperti a Bergamonews -. Anche se, a dire il vero, alla lettura della mail non ci siamo stupiti più di tanto. Mi sono riunito con il consiglio direttivo della banda, e tutti insieme abbiamo deciso di partecipare all’evento e di osservare quanto richiesto dal sindaco”. A sentirla raccontare dai martinenghesi la cerimonia di inaugurazione, che si è svolta la scorsa domenica, è andata molto bene e pare che nessuno si sia lamentato per la mancata esecuzione dell’Inno. I componenti del corpo musicale hanno suonato le tradizionali marcette dal ritmo allegro, così come richiesto dal primo cittadino del paese.
    Oggi Nozza si difende dalle pagine di Bergamonews, spiegando che “È stato solo un malinteso” e che “non era una questione politica”. Molto più semplicemente il sindaco leghista dice che per l’inaugurazione voleva “un repertorio più allegro e più consono all’evento”. Nozza poi ricorda che laLega non ha mai nascosto il proprio pensiero sull’Inno di Mameli e conclude: “Io a riguardo ho le mie idee, ma me le tengo per me”.

    Sindaco leghista ?vieta? inno di Mameli a inaugurazione vecchio filatoio - Il Fatto Quotidiano

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  4. #74
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Lombardia, Formigoni-Maroni: e' guerra
    Il Celeste accusa il governatore di 'scortesia istituzionale'
    Milano - Bobo Maroni ha dato qualche giorno fa mandato ufficiale al suo avvocato di fiducia, Domenico Aiello[tipico nome padano, che ispira subito fiducia...
    AIELLO - Diffusione del cognome AIELLO - Mappe dei Cognomi Italiani
    ] di depositare in cancelleria la costituzione di "parte lesa" nell'udienza preliminare del processo che prenderà il via lunedì prossimo nelle aule del Tribunale di Milano per lo scandalo Maugeri che vede coinvolto Roberto Formigoni, suo predecessore alla guida di Regione Lombardia.
    Secondo le indagini condotte dai pm Laura Pedio, Gaetano Ruta e Antonio Pastore, oltre 220 milioni di euro sarebbero stati dirottati da Regione Lombardia nelle casse della Fondazione Maugeri e, attraverso Antonio Simone e Pierangelo Daccò - due prestanome -, parte di questi soldi (70 milioni di euro ndr) sarebbero stati restituiti sotto forma di false consulenze.
    Bobo Maroni, nel procedimento sul caso Maugeri, vuole che Regione Lombardia si costituisca parte civile facendo così lo sgambetto al suo predecessore che per ben 17 anni ha governato la regione più importante d'Italia.
    Per Roberto Formigoni, la decisione di Maroni è stata una doccia fredda e, durante la trasmissione "L'aria che tira" su La7, l'ex governatore di Regione Lombardia ha commentato: "Maroni ha fatto una scortesia istituzionale dal momento che lunedì prossimo partirà l'udienza preliminare. Non è mai accaduto che un'amministrazione si dichiarasse parte civile ancora prima dell'inizio di un processo".
    Il Celeste, visibilmente contrariato dalle scelte del nuovo presidente leghista ha poi aggiunto: "Maroni sta cercando disperatamente di innovare la Lombardia, non ce la fa, e allora fa gesti scortesi di questo tipo".
    La guerra è aperta. La scelta di Maroni di impallinare il suo predecessore ha scatenato non pochi dissapori e alcuni fedelissimi dell'ex governatore Lombardo sono usciti allo scoperto e hanno voluto replicare. Stefano Carugo, consigliere regionale del Pdl ha tenuto a precisare: "A Roberto Formigoni non è stato contestato nessun danno erariale. Sono stupefatto dalla parole del presidente Maroni, anche perchè lui è sempre stato un garantista. Se il principio di costituirsi parte civile vale per tutti, allora deve valere anche per la Lega".
    Il riferimento a Stefano Galli e al Trota, per citarne "due a caso", è evidente. Se Maroni fosse corretto dovrebbe a questo punto chiedere ai suoi uffici, o al suo "avvocato personale" Domenico Aiello, di chiedere i danni a tutti i lumbard che in passato hanno esagerato con le "spese", e i primi della lista dovrebbero essere proprio Galli e il figlio di Bossi.
    Rimane poi un'altra questione da approfondire: la scelta di Bobo Maroni di affidare all'avvocato Aiello (già legale della Lega Nord) il mandato per la costituzione di parte civile di Regione Lombardia, al posto di avvalersi dell'Avvocatura regionale, organo istituzionale qualificato preposto. Il Celeste, a ragion veduta, ha voluto mettere questa "strana decisione" in evidenza sottolineando ai meno attenti anche la probabile parcella da capogiro che gli verrà corrisposta facendo uscire i soldi dalle casse di Regione Lombardia.
    Non contento, l'ex governatore lombardo, ha attaccato anche la moglie dell'avvocato Aiello, Anna Tavano, assunta (guarda caso) come direttore generale dell'assessorato lombardo alle infrastrutture, e Patrizia Carrarini, altra persona che, dopo essersi occupata della campagna elettorale di Bobo, si è aggiudicata un posto in regione come direttore della comunicazione istituzionale con un compenso che supera i 150.000 euro annui.
    Lombardia, Formigoni-Maroni: e' guerra - Voceditalia.it


  5. #75
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Crisi: cala il sipario anche sul Motor Show

    CRISI | Per la prima volta in 40 anni non si farà una delle più importanti manifestazioni del settore auto. Voci: gestione traslocherà a Milano.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #76
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Roberto Maroni
    14 ore fa tramite Twitter
    Ricordo di Solomon Burke, Re del Rock'n'Soul, scomparso 3 anni fa: Everybody Needs Somebody to Love
    Solomon Burke - Everybody Needs Somebody To Love - YouTube


    La Padania è travolta dalla crisi economica, i giovani non trovano lavoro, gli imprenditori si suicidano, le nostre terre sono invase da masse di allogeni, e Roberto "prima il Nord" Maroni si preoccupa di commemorare dopo 3 anni (?) un negher baluba...
    Ma và a ciapàl in del lìsca, pirlùn de un pirlùn!



  7. #77
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    Roberto Maroni 14 ore fa tramite Twitter Ricordo di Solomon Burke, Re del Rock'n'Soul, scomparso 3 anni fa: Everybody Needs Somebody to Love Solomon Burke - Everybody Needs Somebody To Love - YouTube La Padania è travolta dalla crisi economica, i giovani non trovano lavoro, gli imprenditori si suicidano, le nostre terre sono invase da masse di allogeni, e Roberto "prima il Nord" Maroni si preoccupa di commemorare dopo 3 anni (?) un negher baluba... Ma và a ciapàl in del lìsca, pirlùn de un pirlùn!
    senza offesa (per lui) ma non ha certo la faccia di quello che porterà la Padania alla libertà... e neanche l'espressione di quello che ci sta pensando.



  8. #78
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Mappercarità!
    Ci porterà ancora più nella merda, per quanto gli sarà possibile.
    Un po' tante stecche sull'expo e un po' di affari con la 'ndrangheta.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #79
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    sembra furrrbo quel maroni.

  10. #80
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    Predefinito Re: Prima il Nord!

    Mi sarà che diventerò noioso nel ripetermi.
    Lo è nella misura in cui noi siamo coglioni.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

 

 
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