anche se dovesse vincere il centrodestra (della qualché non me ne frega niente) l'allega al dupeccento non avrebbe voce in capitolo, se non qualche posticiattolo per alcuni di loro.


anche se dovesse vincere il centrodestra (della qualché non me ne frega niente) l'allega al dupeccento non avrebbe voce in capitolo, se non qualche posticiattolo per alcuni di loro.


Non vi preoccupate , siete sempre stati i primi![]()


Continuerebbe però a spacciarsi a livello internazionale quale movimento indipendentista del Nord.
E non è una bella cosa.
E intanto Roma la tiene su.
Buona per ogni occasione.
E fin quando c'è è inutile dire "ormai", all'evenienza basta creare quattro condizioni, come spetterebbe a noi fare, per farla risalire e fotterci un'altra volta.
Proprio non volete capire.
P.s.: vedo che è tornato a farsi vivo l'intelligentone di turno.
Grazie, quattro sane risate fanno sempre bene.
Gente mantenuta senza un cacchio da fare ce n'è sempre a quanto pare.
Ultima modifica di ventunsettembre; 05-12-13 alle 20:35
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .


El Gordo ?


La Lega ospita le forze anti europeiste
TORINO (WSI) - I lepenisti francesi, gli austriaci eredi di Haider e gli olandesi del partito ultranazionalista che fu di Fortuyn. Ma anche i russi della formazione di Putin. Eccoli qui i compagni di squadra della nuova Lega, quella che domenica, al congresso di Torino, prenderà forma dalle mani del segretario Matteo Salvini, ormai in piena deriva antieuropeista e anti-moneta unica.
Tutto fa brodo, per raccattare qualche consenso in più in vista delle elezioni europee di maggio. L'obiettivo è porre un freno all'agguerrita concorrenza che al Carroccio faranno sia Berlusconi che Grillo. E dalla manica del pirotenico Salvini, già "comunista padano", spunta l'asso della santa alleanza con partiti come il Front national, ora diventato "fratello". Con buona pace di quel che i leghisti - a eccezione di Borghezio - avevano sempre detto e pensato dei fascisti d'Oltralpe.
Ma il dado è tratto, domenica a Torino l'invitata d'onore è Marine Le Pen, madrina di quel "manifesto", presentato ieri a Strasburgo, che dovrebbe costituire una sorta di casa comune per tutti i movimenti che hanno dichiarato guerra all'euro e alla "dittatura delle banche".
Un manifesto, secondo il non ancora ufficiale leader della Lega - la sua elezione a segretario da parte degli iscritti deve essere ratificata dai delegati al congresso che si propone di «smontare e ricostruire l'Europa». Lui non ha dubbi, e fa niente se dentro il movimento sono in parecchi a storcere il naso contro questa deriva ultranazionalista: «Siamo pronti a collaborare con la Le Pen».
E non solo con lei. Al congresso ci saranno anche delegazioni di partiti e movimenti che mescolano antieuropesimo e xenofobia, a partire dagli austriaci e olandesi, che nei loro Paesi veleggiano sopra il 20 per cento. E pure di "Russia unita", la creatura politica dell'ex capo del Kgb Vladimir Putin.
«Ci presenteremo alle elezioni - spiega Salvini con una piattaforma comune che dice no all'Europa dei tecnocrati, al patto di stabilità, ai limiti imposti da Bruxelles all'agricoltura; sono tutti temi che stanno alimentando il movimento dei forconi». Insomma ognuno chiederà voti a casa propria, ma sulla base di un accordo transnazionale ampio; poi chi aderisce a questa piattaforma farà gruppo comune al Parlamento europeo.
«E in Italia - aggiunge il nuovo leader - proporrò un accordo politico-elettorale con tutti i movimenti autonomisti». Comunque lui il "manifesto" della Le Pen non l'ha ancora letto, e precisa che la decisione di aderirvi «non è stata ancora ufficialmente presa, la illustrerò al nostro congresso: le posizioni comuni dovranno riguardare soprattutto, immigrazione, Islam e famiglia».
Già, i forconi. Salvini ieri ha gettato il cuore oltre all'ostacolo, proponendosi come interlocutore privilegiato di chi li imbraccia. «Dopo il voto di fiducia al governo - scandisce - i forconi dovrebbero entrare in Parlamento, perché Letta si sta scavando la fossa ubbidendo a tutte le richieste fatte da Bruxelles». Pausa, poi la sparata: «Con il presidente del Coniglio il forcone io saprei come usarlo».
Siete felici ed orgogliosi adesso di essere così ben rappresentati in europa?
Io no.
Forse sono il solo.
Ultima modifica di ventunsettembre; 12-12-13 alle 20:18
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


salvini è furrrrrbo.


Io (noi?) sono sceeeeemo.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Zarvini facce sognà.


Lega: Marine Le Pen assente a congresso, presente De Danne
Per intanto ennesima figura di merda.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.