Il PD è morto, il PDL sta molto meglio... Ma il PDL un nome suo non lo fa, perché sa che non ha i numeri.Intanto va detto che PD e PDL stanno nelle stessa situazione anche se il PD sta messo due volte peggio. Comunque sia il PD non può votare Rodotà a meno di non prostrarsi davanti a Grillo. E ora sarebbe una sconfitta totale senza nemmeno l'onore delle armi. Potrebbe votare il candidato di Monti, ma anche qui, dopo aver portato la situazione al limite estremo con Prodi, diventa una nuova resa.
Il PDL, analogamente, non può votare il candidato di Monti, tanto più che ieri sono usciti dall'aula proprio perchè temevano una trappola dei montiano con l'intento di far passare l'idea che era nelle file del PDL che c'erano dei franchi tiratori. E comunque votando il candidato di Monti significa anche dargli più potere di quello che le elezioni gli hanno tolto.
Quindi, di nuovo, se i due partiti vogliono uscire dalle secche nelle quali il PD li ha cacciati, devono riproporre un candidato votabile per entrambi.
A questo punto forse è la soluzione è proprio D'Alema. Non piace alla piazza del PD, ma a quella piacciono solo personaggi che pare difficile che raggiungano una maggioranza così ampia. Salvo prostrarsi totalmente a Grillo ed elevarlo ad un ruolo che le elezioni non gli hanno dato. Che per altro Grillo questo chiede, oltre alla resa totale.
D'Alema non è un ex democristiano, non è della piazza come Prodi. E forse sulla piazza sarebbe utile che il PD riflettesse. La svolta verso Prodi è avvenuta su violente pressioni della sua piazza. Ma la piazza è di Grillo, rincorrere i rimasugli non è proprio un'ottima idea anche perchè significa non ascoltare MAI i milioni di italiani che in piazza non ci vanno avendo altro da fare.





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