Re: Il suicidio del fracking
Uno svliluppo deepwater costa almeno 5 volte tanto uno in acque convenzionali e 10 a terra.
Se ne deduce che il rapporto tra i costi di sviluppo deepwater versus fracking e' di almeno 30:1 con anche la postilla, di non poco conto, che uno sviluppo non fracking trova lo start up almeno dopo 5 anni dalla scoperta, mentre per il fracking e' immediato......attacchi il tubo e pompi, per dirla alla parla come mangi!!!
Re: Il suicidio del fracking
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animal
Uno svliluppo deepwater costa almeno 5 volte tanto uno in acque convenzionali e 10 a terra.
Se ne deduce che il rapporto tra i costi di sviluppo deepwater versus fracking e' di almeno 30:1 con anche la postilla, di non poco conto, che uno sviluppo non fracking trova lo start up almeno dopo 5 anni dalla scoperta, mentre per il fracking e' immediato......attacchi il tubo e pompi, per dirla alla parla come mangi!!!
Tutte cose che vi si son dette per anni.... e che per anni ..diciamo cosi... non v'entrava nella capoccia... :D
Re: Il suicidio del fracking
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Amati75
Tutte cose che vi si son dette per anni.... e che per anni ..diciamo cosi... non v'entrava nella capoccia... :D
posti dati ed informazioni e non faccia insulse battute o polemiche , almeno serve a qualcosa!
Re: Il suicidio del fracking
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animal
Vorrei ben vedere,
Con i chiari di luna in corso investire nel deepwater e' come entrare in un casino' a Las vegas.
Non mi sembra che sia alcuna scelta strategica, ma solo un dovuto atto per non buttare via una montagna di quattrini.
Non per nulla hanno deciso di reinvestire nel play piu' attraente e meno rischioso nel panorama del fracking : il Permiano!
Poi non e' dato sapere di quanto fossero i Capex originari di tale progetto deepwater, quindi e' un'altra notizia, non notizia
Ma certo che e' una notizia... stando ai megafantablogs Metaboliani, nulla vi sarebbe di meno economico degli Shales.. addirittura a 100$ al barile avrebbero dovuto crollare.
Bene, ad oggi abbiamo scoperto, anche se non tutti, che i progetti deepwater sono meno convenienti (tempistiche) e che i tar sands Candesi piu' costosi, e che il TVM dei progetti Shale in pratica non li batte nessuno.
Re: Il suicidio del fracking
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animal
posti dati ed informazioni e non faccia insulse battute o polemiche , almeno serve a qualcosa!
1-Fatto..per molto tempo... non a caso, era proprio in base a cio' "dati & informazioni" che si dicevano cose OVVIE & LOGICHE.
2-Battute del genere, se permette ve le meritate... anche se lei, almeno sta avendo la decenza di riconoscerlo, e questo va a tutto onore suo :encouragement: , o meglio quindi... taluni se le meritano di continuo ed in modo perpetuo.
Re: Il suicidio del fracking
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Amati75
1-Fatto..per molto tempo... non a caso, era proprio in base a cio' "dati & informazioni" che si dicevano cose OVVIE & LOGICHE.
2-Battute del genere, se permette ve le meritate... anche se lei, almeno sta avendo la decenza di riconoscerlo.......
non confondiamo l'idiosincrasia che tutti noi abbiamo nei confronti di un sistema invasivo e repellente come il fracking, con una sua indubbia economicita' a livello di investimenti Capex ed Opex rispetto ai normali giacimenti.
E' comunque acclarato che la soglia di redditivita' si colloca tra i 50 e 60$/BBLs, ora in ribasso dato che gli accorgimenti e le economie apportate stanno lavorando ai fianchi i costi.
Questo non e' possibile farlo con la ricerca tradizionale, piu' elefantiaca e con una massa critica in gioco e soprattutto tempistica tale da incidere notevolmente sui bilanci delle compagnie e degli stati.
Il fracking rispecchia in toto la mentalita' americana dell'usa e getta!
Re: Il suicidio del fracking
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animal
non confondiamo l'idiosincrasia che tutti noi abbiamo nei confronti di un sistema invasivo e repellente come il fracking, con una sua indubbia economicita' a livello di investimenti Capex ed Opex rispetto ai normali giacimenti.
Le stanno, nuovamente ahimč, sfuggendo due fattori che fanno la differenza:
1-TVM
2-Manufactoring floors
Due semplici concetti, che sono alla base delle previsioni ed analisi ristate poi cart straccia dei "megafantablogsMetaboiani", e non solo.
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animal
E' comunque acclarato che la soglia di redditivita' si colloca tra i 50 e 60$/BBLs, ora in ribasso dato che gli accorgimenti e le economie apportate stanno lavorando ai fianchi i costi.
Direi proprio di no.
Anche questo e' uno dei fattori non capiti dai suddetti "MegafantabligsMetaboliani", ovvero l' ERRORE di voler analizzare e sentenziare il settore nella sua totalitą come se fosse un unicum, quando :
1-Il BEP varia ENORMEMENTE dal DOVE e dal CHI, vis sono zone e d aziende con BEP notevolemente minori.
2-L' avanzamento tencologico, cosi come l'abbassamento delel tariffe dei servizi associati ecc ecc.. hanno fatto si che il BEP si sia abbassato costantemente.
Ovvio, non per tutti, infatti s'indica che ai prezzi attuali, da 1/3 ad un 1/2 rischiano di saltare per aria.. MA, questo IMPLICA che dai 2/3 ad 1/2...NO.
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animal
Questo non e' possibile farlo con la ricerca tradizionale, piu' elefantiaca e con una massa critica in gioco e soprattutto tempistica tale da incidere notevolmente sui bilanci delle compagnie e degli stati.
Il fracking rispecchia in toto la mentalita' americana dell'usa e getta!
Altro errore che commettono quelli come lei, non e' un tentativo d'offesa, solo una constatazione. Tendente a mischiare ideologia con la pragmatistica'... centra un cazzo la "mentalitą' " (non a caso, dalla Cina, all' Argentina.. per arrivare anche in Russia, gli investimenti nello shale sono in aumento... con a in di ritardo, ma li sono).
Dato che lo shale e' un settore che RIMANE e sara; con NOI per molto tempo, l'approccio ideologico del passare balle e credere ad analisi senza basi e senza nessun supporto CONCRETO sotto portano esattamente a nulla.... ovvero a dover negare la realtą' stessa.
Ora dato che questo e' un dato di fatto, sarebbe quindi molto piu' utile e pragmatico "campagnare" per spingere le aziende del settore ad un miglioramento tecnologico nel senso dell'efficenza (ovvero minore utilizzazione di acqua, chimici ecc ecc), della maggiore sicurezza e cosi via.
Re: Il suicidio del fracking
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joseph
___,una domanda che l'uomo della strada ,che abbia intenzione di comprendere, si fa certamente in questi giorni č;" Presidente Obama,ma quanto ci ha rimesso l'Amministrazione USA con la tassazione sui prodotti petroliferi ,nell'ultimo anno ,a causa della caduta dei prezzi petroliferi e i dei relativi consumi che scontano verosimilmente anche la contrazione del PIL nei paesi emergenti? Ed ancora : pensa che sia sufficiente l'imposizione di un'imposta di 10$/barile ,di cui si č scritto sulle gazzette americane ed europee?.
Amati e Pallad'uovo sono esentati dal rispondere considerando che non sono stati interpellati,sulla materia, dal loro Presidente .
Una domanda a te, quanti soldi sta invece risparmiando il consumatore che usa l'auto e le piccole imprese che usano riscaldamento ed elettricita?
Re: Il suicidio del fracking
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animal
insomma prevedete una forbice di prezzi tra i 40 e 60 $/bbls per i prossimi 5/ 10 anni!
Magari!
Sarebbero tutti scontenti, salvo i consumatori!
Io invece mi auguro prezzi a 20 dollari.
La soddisfazione di veder fallire l'economia della Russia....non ha prezzo!!
Re: Il suicidio del fracking
Le previsioni della BP per il settore Shale negli USA:
Wed Feb 10, 2016 12:10pm EST
U.S. shale oil output to double by 2035: BP
LONDON | BY RON BOUSSO
U.S. shale oil production will double over the next 20 years as drillers that became more efficient amid a slump in oil prices unlock new resources, British energy giant BP said on Wednesday.
In its industry benchmark 2035 Energy Outlook, BP forecast global demand for energy to increase by 34 percent, driven by growth in the world population and economy, with the share of oil declining in favor of gas and renewables.
U.S. shale or tight oil production using fracking technology was a key driver behind global supply growth in recent years. The sector, with relatively expensive production costs, has nevertheless been hard hit by a 70 percent decline in oil prices over the past 18 months to around $30 a barrel.
But in the longer term, shale production is set to grow from around 4 million barrels per day (bpd) today to 8 million bpd in the 2030s, accounting for almost 40 percent of U.S. production, according to the report.
"We see U.S. tight oil falling over the coming years but thereafter tight oil picks up," BP Chief Economist Spencer Dale said.
U.S. onshore production in the lower 48 states has declined by around 500,000 bpd since last spring and is expected to fall further in the near term as the global market readjusts before rebounding, Dale said.
According to the report, "technological innovation and productivity gains have unlocked vast resources of tight oil and shale gas, causing us to revise the outlook for U.S. production successively higher".
Globally, tight oil production will rise by 5.7 million bpd to 10 million bpd but remain primarily concentrated in the United States.
The head of Russian state-run oil company Rosneft, in which BP holds a near 20 percent stake, said on Wednesday he expected U.S. shale oil production to peak by 2020 and decline in the long term.
Dale also said global oil demand, which grew by 1.8 million bpd last year, would continue to grow "strongly" this year albeit at a slower pace.
"The market is responding very clearly to lower oil prices," Dale said.
HIGHER EFFICIENCIES
Fossil fuels, which include oil, gas and coal, will remain the dominant source of energy, accounting for around 80 percent of energy supplies in 2035. Gas remains the fastest-growing fossil fuel, rising by 1.8 percent per year compared to oil's 0.9 percent growth.
Coal is set to be the main casualty of the world's shift toward cleaner forms of energy, as its share in the energy mix is set to drop to an all-time low by 2035.
Renewable sources of energy such as solar and wind are projected to grow at around 6.6 percent per year, increasing their share in the energy mix from 3 percent today to 9 percent.
Yet at the current projection, the world is far from meeting goals set by the United Nations to limit global warming to 2 degrees Celsius (3.6 degrees Fahrenheit) above pre-industrial levels by the end of the decade.
While gross domestic product should more than double over the period, energy demand will grow by only one third due to higher energy efficiency and changes in economies such as China, which will become less energy-intensive, Dale said.
Much of the demand growth will be driven by an expansion of the global vehicle fleet, which will double by 2035 from around 1.2 billion today to 2.4 billion.
"Unless the global economy grows far more slowly than anybody thinks, you will get material growth in energy demand over the next 20 years," Dale said.
U.S. shale oil output to double by 2035: BP | Reuters