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  1. #591
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    La grande illusione dello shale oil californiano: la stima delle riserve estraibili ridotta del 96%


    E' un incredibile doccia fredda sulle speranze delle lobbies del petrolio: secondo il LA Times, in questi giorni la Energy Information Administration rivedrà drasticamente al ribasso le stime del petrolio estraibile con fracking dalla formazione di roccia compatta di Monterey.
    Fino ad ora si favoleggiava che questo giacimento potesse essere un vero e proprio Eldorado e che si potessero estrarre qualcosa come 13700 milioni di barili, ovvero più del doppio delle formazioni attualmente sfruttate di Bakken (North Dakota) e Eagle Ford (Texas) messe insieme.
    Secondo l'EIA il petrolio estraibile è in realtà pari a soli 600 milioni di barili, poco più del 4% delle stime precedenti.
    Mentre i depositi di Bakken e Eagle Ford sono infatti stratificati, come in una torta, nella formazione di Monterey (California centro-meridionale, vedi mappa in fondo al post), sono stati piegati e frantumati dall'intensa attività sismica della zona, per cui il petrolio si trova troppo in profondità per poter essere estratto con le tecnologie attuali.
    Come si vede dalla mappa il giacimento si trova proprio sul limitare della celebre faglia di Sant'Andrea; visto i possibili legami con i terremoti, usare il fracking in questa zona non sembra proprio una grande idea. Le nuove stime dell'EIA rappresentano un duro colpo per chi sognava un nuovo futuro americano nel campo del petrolio e rendono del tutto implausibile la prospettiva di 2,8 milioni di nuovi posti di lavoro.
    La lobby petrolifera non si arrenderà tanto facilmente e continuerà a trivellare, ma dovrà fare i conti con la crescente ostilità dei cittadini e delle amministrazioni. Due mesi fa la città di Los Angeles ha vietato il fracking sul suo territorio e questa settimana si è aggiunta la contea di Santa Cruz (poco a sud di San Francisco).

    California: riserve estraibili di shale oil ridotte del 96% a 600 milioni di barili

    Di per se non varia molto, o meglio varia per la California.

    I reports ad oggi neanche le includono:

    http://www.eia.gov/petroleum/drilling/pdf/dpr-full.pdf
    Globalizzazione..... si grazie.

  2. #592
    Klassenkampf ist alles!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da animal Visualizza Messaggio
    e adesso provano la nuova meravigliao cacao.....
    I tre caballeros non si fermano di fronte a niente.
    La fratturazione anidra, fatta con azoto anziche' acqua.
    Raddoppiano pero' la quantita' di additivici chimici, cancerogeni ed invasivi.
    E la pressione di pompamento e relativa fratturazione sara' comunque inferiore, mancando la coponente liquida.
    quando le stime vengono ridotte a UN VENTICINQUESIMO, le discussioni tecniche sono solo una perdita di tempo, è palese che chi ha fatto le prime stime (ovvero Big Oil) ha truffato spudoratamente, perchè il mercato non aspetta che produci DAVVERO quello che millanti di aver scoperto, premia già la notizia col rialzo delle azioni, che intanto i pezzi grossi di Big Oil si sono già messi in tasca. QUando sarà l'ora di dare davvero quanto promesso, quelli se ne saranno già andati da un pezzo...

  3. #593
    Viva la piadina!!!
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    quando le stime vengono ridotte a UN VENTICINQUESIMO, le discussioni tecniche sono solo una perdita di tempo, è palese che chi ha fatto le prime stime (ovvero Big Oil) ha truffato spudoratamente, perchè il mercato non aspetta che produci DAVVERO quello che millanti di aver scoperto, premia già la notizia col rialzo delle azioni, che intanto i pezzi grossi di Big Oil si sono già messi in tasca. QUando sarà l'ora di dare davvero quanto promesso, quelli se ne saranno già andati da un pezzo...

    I giacimenti della California, nei vari rapporti ad oggi pubblicati manco erano considerati, dato che il 95% della produzione NON era ne prima ne come proiezioni proveniente da li.
    Globalizzazione..... si grazie.

  4. #594
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking



    Ringrazio , si fa per dire , il cucciolo amati ( che dorme bellamente con le sua maracas tra le ditine...) per il report dell'EIA, che va comunque studiato e analizzato.

    Per il momento solo un grafico dove si vede che la eagle shale formation, dalla quale si estrae oilo e gas mediante anche fracking, sia in diretta comunicazione coi terreni alluvionali ( in nero) e quindi con le falde, dalle quali attingono acqua le citta' limitrife.
    Ogni commentto e' superfluo, salvo che auspicare una rapida moria degli ameriCani,
    Ultima modifica di animal; 23-05-14 alle 08:13
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  5. #595
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    No all'Italia petrolizzata: L'insostenibile leggerezza del fracking
    Romano Prodi il trivellatore dell'Adriatico Sunday, March 30, 2014

    L'insostenibile leggerezza del fracking



    La rivoluzione dello shale gas e' una bolla.




    Il Texas al fracking


    Declino medio per pozzo da fracking trivellato nei cinque maggiori giacimenti di shale gas negli USA. In alcuni casi, dopo tre anni dall'inizio la produttivita' cala anche del 90%!

    Prezzi del gas naturale negli USA e in Europa.
    Notare che in Europa il gas costa molto di piu' che negli USA.
    E' per questo che c'e' questa spinta all'esportazione

    Gli USA al fracking


    Produzione di shale gas (nero) e numero di pozzi (arancio)
    Notare che la produzione aumenta con il numero di pozzi, ma che dalla fine del 2011, nonostante l'aumento di pozzi, la produzione cala.

    Haynesville play fra Arkansas, Louisiana e Texas

    Produttivita' per pozzo.
    Nel giro di un anno, la produttivita' cala di quasi il 70%.

    Pozzi nell'Haynesville play. Quelli in nero sono quelli piu' produttivi.

    E' cosi' per tutti i pozzi da fracking negli USA.




    J. David Hughes


    “The so-called shale revolution is nothing more than a bubble, driven by record levels of drilling, speculative lease and flip practices on the part of shale energy companies, fee-driven promotion by the same investment banks that fomented the housing bubble. Geological and economic constraints – not to mention the very serious environmental and health impacts of drilling – mean that shale gas and shale oil (tight oil) are far from the solution to our energy woes.”

    La rivoluzione dello shale gas e' una bolla.

    J. David Hughes, ex geologo petrolifero per 32 anni
    Deborah Rogers, analista di Wall Street


    Once you frack a well, there isn’t much more you can do to keep it producing.
    Production rises as a result of the frack; it peaks and then declines again.
    Since the reservoir surrounding the well has been reduced to rubble,
    there is nothing that can be fracked again.
    The recent natural gas market glut was largely effected through overproduction of natural gas in order to meet financial analyst’s production targets. Leases were bundled and flipped on unproved shale fields in much the same way as mortgage-backed securities had been bundled and sold on questionable underlying mortgage assets prior to the economic downturn of 2007. Wall Street firms are “intricately married" to shale gas and oil corporations.






    Produzione di shale gas (nero) e numero di pozzi (arancio)
    Notare che la produzione aumenta con il numero di pozzi, ma che
    la produzione cala.

    Barnett Shale, Texas


    Declino della produttivita' per pozzo nel Barnett Shale.
    Dopo un anno la produttivita' cala del 61%.

    Barnett Shale, Texas,
    I pozzi piu' produttivi sono quelli in nero.


    Produzione di shale gas (nero) e numero di pozzi (arancio)
    Nel 2009 si inizio' ad usare fratturazione idraulica a multi-stadi

    Marcellus Shale - Pennsylvania, West Virginia, Ohio


    Declino di produttivita' per pozzo.
    Nel primo anno la produttivita' cala del 47%.

    Marcellus Shale - Pennsylvania, West Viriginia, Ohio.
    I pozzi piu' produttivi sono quelli in nero.

    Grazie Francesco Ferella


    Nonostante tutta la propaganda di petrolieri, investitori, banche e politici lo shale gas non sara' la soluzione di nessuno dei nostri problemi energetici o occupazionali.

    E questo non lo dice l'ultimo arrivato, ma due studi eseguiti dal Post Carbon Institute and dall' Energy Policy Forum in cui si analizzano circa 65,000 pozzi da fracking e il ruolo delle speculazioni di Wall Street nel promuovere lo shale gas. Questi studi colpiscono a picconate il mito secondo il quale gli USA diventeranno "energeticamente indipendenti" grazie allo shale gas. Gli autori dei report sono J. David Hughes, geologo, che per ben 32 anni ha lavorato per l'industria del petrolio e del gas (e quindi sa quel di cui parla) e che adesso e' il presidente della Global Sustainability Research. Assieme a lui, Deborah Rogers, analista finanziaria di Wall Street

    Dai due, due parole soltanto: bolla energetica.

    Ma prima un passo indietro.

    In questi anni si e' sentito da tutte le parti che gli USA hanno questa abbondanza di shale gas, che finalmente ci svezzeremo dal Medio Oriente, che e' una questione di sicurezza nazionale fare fracking. In tutto questo, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha dato una grossa mano. Ad esempio, nell’edizione 2013 del suo World Energy Outlook, spara con ottimismo che le risorse di "petrolio recuperabili" continuano a crescere di pari passo con i progressi tecnologici, appunto fracking e trivellazione di pozzi orizzontali.

    Obama stesso, nel discorso alla nazione dopo l'inaugrazione del 2012 sparo' che il fracking avrebbe portato a circa 600,000 posti di lavoro e che

    "We have a supply of natural gas that can last America nearly 100 years, and my administration will take every possible action to safely develop this energy"

    "Abbiamo riserve di gas che dureranno per 100 anni e la mia amministrazione fara' di tutto per sviluppare questa fonte energetica in modo sicuro".

    L'IEA prevede che nel 2035 useremo circa 100 milioni di barili di petrolio e gas al giorno. Oggi ne usiamo 85. Ma niente paura: abbiamo 2670 miliardi di barili di petrolio convenzionale e gas naturale, 345 miliardi di barili di tight oil leggero, 1880 miliardi di barili di bitume e petrolio extra-pesante e 1070 miliardi di barili di kerogen oil.

    Un sacco di numeri e il paradiso petrolifero per tutti!

    Ora tutte queste cose di cui si parla sono per la maggior parte idrocarburi non convenzionali, e cioe' idrocarburi difficili da tirare fuori, piu' inquinanti di quelli convezionali - bitume, petrolio da spremere dalle roccie, terreno da fratturare, alte temperature e solventi per separare il petrolio dal resto.

    E' pure distruzione.

    Ma grazie alla creativita' e alla tecnologia USA -- un paese che risolve ogni problema -- non ci saranno problemi: diventeremo il maggior produttore mondiale, addirittura diventeremo esportatori di gas e di petrolio, e in qualche modo faremo a fare il tutto con "sicurezza"!

    Un paradiso ancora piu' paradiso di prima.

    Entrata in scena di Hughes e Rogers.

    I due analizzano scientificamente e con dettaglio circa 65,000 pozzi di fracking da gas e da petrolio situati in 31 giacimenti e concludono che invece di un secolo di energia a basso costo e prosperita' economica, il fracking dara'... al massimo dieci anni di abbondanza!

    Dicono:

    1. Il boom del tight oil e shale gas e' stato ampiamente sovrastimato dagli operatori e dagli speculatori. Le riserve di shale gas sono state sovrastimate dai vari operatori da un minimo del 100% fino al 400-500%. Cioe' hanno sparato numeri a casaccio.

    2. Wall Street ha giocato un ruolo chiave dietro le quinte nella promozione del boom del fracking attraverso fusioni ed acquisizioni societarie, replicando un modello simile a quello già visto con il boom immobiliare e che ha portato alla crisi finanziaria recente.

    3. Giacimenti da sfruttare con il fracking e che sono altamente produttivi sono quasi un miraggio. Basta pensare che l’80% di tutta la produzione di queste fonti non convenzionali viene solo da cinque giacimenti di gas e due di petrolio. Addirittura le aree piu' produttive sono delle piccole macchie all’interno di questi giacimenti. I due principali giacimenti di shale oil negli USA sono il Bakken Shale fra North Dakota e Montana e l'Eagle Ford in Texas, dove ci sono riserve per circa 5 miliardi di barili - 10 mesi di fabbisogno nazionale USA.

    4. I pozzi di tight sono in declino e sono poco efficenti, proprio come i pozzi di estrazione di shale gas. Il declino medio per pozzo va dal 77 all’89% nel corso dei primi tre anni dalla trivellazione. Cioe' se prima tiri fuori 100, dopo tre anni tiri fuori 25 se e' troppo. Se si guarda ai giacimenti interi, dove il numero di pozzi puo' aumentare nel tempo, il declino e' compreso tra il 28 ed il 47% all'anno.

    5. Visto che cio' che si estrae da ciascun pozzo diminuisce rapidamente, tutto quello che si puo' fare e' di aumentare spasmodicamente il tasso di trivellazione. Ogni anno vengono trivellati circa 7,000 nuovi pozzi di shale gas ad un costo di 42 miliardi di dollari semplicemente per cercare di mantere una produzione costante. Spesso sono pozzi secondari, piu' difficili da trivellare o da cui estrarre idrocarburi, per cui si stima che con il passare del tempo ne verranno costruiti sempre di piu', sempre meno redditizi, e con costi saranno sempre piu' alti.

    E come risponde Wall Street a tutto questo?

    Con poca voglia di promuovere ulteriori investimenti, progetti di oleodotti e di gasdotti abbandonati.
    La panacea pare essere.... l'esportazione.

    Ed infatti il prezzo del gas negli USA e' molto minore che negli altri paesi e si pensa che esportando il gas ci saranno maggiori introiti. Cosi, magari lo vediamo agli altri paesi europei e cosi ci guadagnamo un po di piu.

    Deborah Rogers continua cosi:

    “Il dibattito sul fracking in USA è sempre stato costantemente incentrato sulla capacità di creare nuovi posti di lavoro e benefici economici, con rischi molto limitati sui possibili impatti sull’ambiente e sulla salute pubblica. Ma i dati non mentono: in tutte le regioni in cui c’è stato lo sfruttamento dei giacimenti di shale gas l’equilibrio economico è dimostrato essere stato molto elusivo, mentre il degrado ambientale ed i costi secondari indotti sono stati reali”.

    Cioe' progresso niente, devastazione ambientale vera.

    Il rapporto finale di J. David Hughes - di oltre 170 pagine - e' qui

    Il rapporto di Deborah Rogers e' qui





    Posted by maria rita at 9:07 PM
    Labels: barnett, bolla, deborah, declino, Fracking, gas, Haynesville, marcellus, Ohio, play, rogers. hughes, Shale, speculazione, Street, texas, Wa

  6. #596
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Metabo cita ancora David Hughes (quello sputtanato dall' articolo di Forbes…) e mostra un articolo si del 2014, ma fatto sui dati del 2012….. insomma come sempre, mi sa che non ha letto prima di postare.
    Globalizzazione..... si grazie.

  7. #597
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Metabo cita ancora David Hughes (quello sputtanato dall' articolo di Forbes…) e mostra un articolo si del 2014, ma fatto sui dati del 2012….. insomma come sempre, mi sa che non ha letto prima di postare.
    Si bello sparare balle senza fonte...

  8. #598
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Metabo Visualizza Messaggio
    Si bello sparare balle senza fonte...
    Reinizi di nuovo..dopo che hai preso mazzate sulla testa solo de giorni fa… facendo accuse false e contraddicendoti da solo..?

    Sveglio.. ti ho postato l' articolo di Forbes in due occasioni… ancora facendo finta di non aver letto…?

    Cosi come mica colpa mia se l' articolo da te postato appunto cita i dati al 2012… c'e' scritto appunto nell' articolo… si vede, che come sempre… NON hai letto prima di postare.

    Metabo… Meabo…
    Globalizzazione..... si grazie.

  9. #599
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Amati75 Visualizza Messaggio
    Reinizi di nuovo..dopo che hai preso mazzate sulla testa solo de giorni fa… facendo accuse false e contraddicendoti da solo..?

    Sveglio.. ti ho postato l' articolo di Forbes in due occasioni… ancora facendo finta di non aver letto…?

    Cosi come mica colpa mia se l' articolo da te postato appunto cita i dati al 2012… c'e' scritto appunto nell' articolo… si vede, che come sempre… NON hai letto prima di postare.

    Metabo… Meabo…
    Ancora aspetto qualcosa di tecnico, tu vai avanti a supercazzole alla Tognazzi

  10. #600
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    Predefinito Re: Il suicidio del fracking

    Citazione Originariamente Scritto da Metabo Visualizza Messaggio
    Ancora aspetto qualcosa di tecnico, tu vai avanti a supercazzole alla Tognazzi
    Vedo che hai fatto reset mentale e ti sei già dimenticato i links.... Cosa si fa per dover mentire a se stessi...
    Globalizzazione..... si grazie.

 

 
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