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Re: Morto Andreotti
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Originariamente Scritto da
Hynkel
Tangentopoli: giustizia o giustizialismo?
L'ennesima occasione perduta.
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Re: Morto Andreotti
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Originariamente Scritto da
Azael
L'archivio (3000 faldoni) è stato donato 4 anni fa all'associazione Sturzo.
Si può anche vedere ma tra te e me....credi che dentro ci siano anche le cose succose ?
Uno come Andreotti....i segreti li dimenticava....ironicamente, secondo me, ricordava giusto il titolo...ma come diceva "per non rivelare una cosa è necessario non rivelarla nemmeno a se stesso" (+o-)
Alle volte occorre saper leggere tra le righe.. e tremila faldoni sono un monte di roba. Chi comincia? :D
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Mercuzio
Alle volte occorre saper leggere tra le righe.. e tremila faldoni sono un monte di roba. Chi comincia? :D
Se vuoi il mio parere si potrebbe spulciare quanto si vuole in quegli archivi ma non si troverebbe niente di particolarmente "segreto" o altro.
Una delle caratteristiche di Andreotti è che tutto quello che doveva rimanere "segreto", Andreotti non lo scriveva (e non lo faceva scrivere) da nessuna parte. Lo considerava una specie di "dovere" dell'uomo politico.
Questo perchè, per quanto possa sembrare strano, Andreotti rifuggiva dal "ricatto". Sia il ricatto "nei confronti di qualcuno" che nei propri confronti DA parte di qualcuno.
Si badi bene però, Andreotti trattava qualsiasi cosa e veniva a sapere nonchè glissava e spesso "notificava" anche le piu' infami porcherie senza muovere ciglio. Con appunto "queste precauzioni" e con freddo distacco.
In tal senso era un politico a trecentosessanta gradi. Per lui tutto era politica, trattare con i servizi segreti, con esponenti della mafia o con il parroco di quartiere. Con scopi nobili o meno nobili o orribili, in lui c'è una "particolare" concezione della politica che ritiene "irriformabile". Non lotta contro la corruzione o contro la mafia, li ritiene ineliminabili come il "male del mondo", semplicemente ci "vola" sopra, li utilizza quando serve senza sporcarsi direttamente.
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fuori_schema
Se vuoi il mio parere si potrebbe spulciare quanto si vuole in quegli archivi ma non si troverebbe niente di particolarmente "segreto" o altro.
Una delle caratteristiche di Andreotti è che tutto quello che doveva rimanere "segreto", Andreotti non lo scriveva (e non lo faceva scrivere) da nessuna parte. Lo considerava una specie di "dovere" dell'uomo politico.
Questo perchè, per quanto possa sembrare strano, Andreotti rifuggiva dal "ricatto". Sia il ricatto "nei confronti di qualcuno" che nei propri confronti DA parte di qualcuno.
Si badi bene però, Andreotti trattava qualsiasi cosa e veniva a sapere nonchè glissava e spesso "notificava" anche le piu' infami porcherie senza muovere ciglio. Con appunto "queste precauzioni" e con freddo distacco.
In tal senso era un politico a trecentosessanta gradi. Per lui tutto era politica, trattare con i servizi segreti, con esponenti della mafia o con il parroco di quartiere. Con scopi nobili o meno nobili o orribili, in lui c'è una "particolare" concezione della politica che ritiene "irriformabile". Non lotta contro la corruzione o contro la mafia, li ritiene ineliminabili come il "male del mondo", semplicemente ci "vola" sopra, li utilizza quando serve senza sporcarsi direttamente.
Sono d'accordo...Il Machiavelli avrebbe avuto un orgasmo conoscendolo.
Andreotti poteva esserti amico per anni e poco dopo farti finire in galera o peggio.
C'erano due anime nella DC dopo il sacrificio di Moro....Cossiga ed Andreotti.
Il più politico era Andreotti....l'arte del compromesso.
Sputtano l'amico Cossiga con Gladio nel momento in cui non serviva più l'armata segreta dei patrioti.
Sodomizzò la vecchia cupola che gli aveva garantito una valanga di voti dando potere a Martelli che piazzo Dalla Chiesa.
insomma....un uom solo e per essere soli come lo fu Andreotti ci vuole una forza incredibile.
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Per un attimo avevo erroneamente capito che era morto Andretti.
Mi sarebbe dispiaciuto tantissimo.
Il pilota ?
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Mercuzio
Alle volte occorre saper leggere tra le righe.. e tremila faldoni sono un monte di roba. Chi comincia? :D
Se c'era lo spazio per 3000 faldoni significa che lo stato si impicciava troppo di economia. e c'era molto da scrivere. e tanti, tanti interessi.
Nella repubblica liberista lo stato ha un archivio piccolissimo.
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Fuori_schema
In tal senso era un politico a trecentosessanta gradi. Per lui tutto era politica, trattare con i servizi segreti, con esponenti della mafia o con il parroco di quartiere. Con scopi nobili o meno nobili o orribili, in lui c'è una "particolare" concezione della politica che ritiene "irriformabile". Non lotta contro la corruzione o contro la mafia, li ritiene ineliminabili come il "male del mondo", semplicemente ci "vola" sopra, li utilizza quando serve senza sporcarsi direttamente.
Più o meno il concetto espresso da Mattei "I partiti sono come i taxi: i salgo, pago la corsa, e loro mi portano dove voglio".
Del resto, quando devi trattare, sorridere e stringere mani anche sporche di sangue come quelle di Arafat, Breznev, Castro, Kissinger, etc. etc. non è che lo schifo esterno sia stato inferiore a quello interno. Eppure bisognava parlare anche con questa gente, per fare gli interessi italiani.
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Più o meno il concetto espresso da Mattei "I partiti sono come i taxi: i salgo, pago la corsa, e loro mi portano dove voglio".
Del resto, quando devi trattare, sorridere e stringere mani anche sporche di sangue come quelle di Arafat, Breznev, Castro, Kissinger, etc. etc. non è che lo schifo esterno sia stato inferiore a quello interno. Eppure bisognava parlare anche con questa gente, per fare gli interessi italiani.
Si solo che si spera sempre di arrivare a destinazione....e se la frase è di Enrico Mattei....beh....ha portato decisamente sfiga oppure se l'è tirata addosso.
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
E' appunto quello che dicevo: le parole sodella sentanza sono estremamente generiche. Avrebbe incontrato CHI, COME e QUANDO, CHI avrebbe favorito ed in COSA, CHI e COSA avrebbe omesso di denunciare. UN reato è un episodio individuato nel tempo e nello spazio. Sono gli episodi specifici e individuati che mancano, li si da per scontati.
Citazione:
Originariamente Scritto da
MrBojangles
:facepalmi:
Queste sono le CONCLUSIONI delle motivazioni della sentenza: nomi e fatti stanno DENTRO alla MONTAGNA di pagine che la compongono.
QUI una copia.
sul serio eh...PRIMA di parlare, leggetevi qualcosa..
perchè sono DOCUMENTATE montagne di incontri e scambi di favore tra andreotti e i mafiosi di bontade
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Re: Morto Andreotti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Guy Fawkes
Più o meno il concetto espresso da Mattei "I partiti sono come i taxi: i salgo, pago la corsa, e loro mi portano dove voglio".
Del resto, quando devi trattare, sorridere e stringere mani anche sporche di sangue come quelle di Arafat, Breznev, Castro, Kissinger, etc. etc. non è che lo schifo esterno sia stato inferiore a quello interno. Eppure bisognava parlare anche con questa gente, per fare gli interessi italiani.
A parte il fatto che Mattei e Andreotti sono stati nemici acerrimi, direi che è l'ultima locuzione "per fare gli interessi italiani" che un po' stona.
Nel senso che Andreotti è stato il principe della conservazione. In politica interna e in politica estera. E proprio per fare il caso di Mattei, il fatto stesso che "destabilizzasse" gli equilibri atlantici (o perlomeno quelli che Andreotti riteneva tali) andando a trattare e a concludere accordi con la Libia o con l'URSS, pur essendo Mattei un manager che davvero perseguiva gli interessi italiani, andava a cozzare pesantemente con il "mantenimento dello status quo", da sempre obiettivo dichiarato di Andreotti, in qualunque fase della sua politica.
Non sempre, anzi direi quasi mai, la conservazione corrisponde a "seguire gli interessi degli italiani".
E' sempre stato il principale limite di Andreotti, ovvero non ritenere nessun tipo di "modifica" o di alterazione dello status quo come politica nell'interesse pubblico, ma il contrario.