



era una risposta all'utente eq...
Beh, avrà ben fatto parte dei GUF anche lui! Come il napolitano.


Ha contato pochissimo e deciso ancor meno.
Ed è significativo che non abbia lasciato politicamente eredi.
Di segreti ormai ne aveva davvero pochi da custodire.
Cossiga li ha rivelati tutti e quelli che non sono stati rivelati esplicitamente sono abbastanza intuibili in linea di massima.
Il resto son dettagli.
Non è stato un Kissinger per quanto possiamo ammettere che non sia stato nemmeno un Prodi qualsiasi.






Per me rappresentava nella storia della politica italiana il politico che ha fatto della mediazione e del compromesso con tutti e con tutto il suo principio assoluto fino alle estreme conseguienze :la mediazione e il compromesso con i comunisti degli anni sessanta settanta ottanta e la mediazione e il compromesso con gli anticomunisti degli anni sessanta settanta ottanta , la mediazione e il compromesso con USA e con URSS la mediazione e il compromesso con palestinesi e Israele, la mediazione e il compromesso con i padrini della Mafia siciliana e poi la mediazione e il compromesso con la lotta alla mafia, la mediazione e il compromesso sul indebitamento pubblico e poi la mediazione e il compromesso sul rigore finanziario e persino la mediazione e il compromesso con la massoneria anticattolica da una parte e i vescovi dall'altra
Ultima modifica di C@scista; 08-05-13 alle 11:35


Più di un mero politico, uno statista che ha fatto del pragmatismo e del machiavellismo il suo tratto distintivo.
Era un uomo votato alla mediazione, in poche parole: il democristiano per eccellenza.
Non rappresenta il pensiero che ho io di un uomo di stato, penso altrettanto che un giudizio univoco su di un personaggio così fondamentale sia in Itala che all'estero, non è possibile darlo.
Uno che si barcamenava con disinvoltura tra comunisti e mafiosi, tra palestinesi e reaganiani, tra jamariah e sagre delle porchette, tra sagrestie e logge: una sorta di terzaposizionismo in versione "antilogoramento".![]()


Invochiamo la violenza al bar, poi la condanniamo quando c'ha inorridito, pur continuando a essere suoi complici intimamente. Mangiamo tutto quello che Andreotti e compagni ci permettono di mangiare (anche il piatto dei nostri figli), condividiamo tutti i loro vizi e le loro viltà, poi ci facciamo le seghe sui loro cadaveri. Siamo abbastanza mediocri da odiare Andreotti, ma non abbiamo le palle di Preiti di sparare.
I social network gridano "evviva evviva è morto Andreotti"... questa Italia di merda non si merita neanche le bombe alla stazione, si merita solo di buttare via la vita davanti ad un videopoker.
Ultima modifica di Orco Bisorco; 07-05-13 alle 22:11