



Occhio per occhio dente per dente.La vendetta è la forma migliore di giustizia.
"REPUBLICAN IN NAME ONLY"


Aggiornamento:
http://www.ansa.it/opencms/export/si...933369662.html
PROCEDIBILE A QUERELA DI PARTE significa:
Lo sciaccallaggio é un'ipotesi di furto procedibile a querela di parte.
Ciò significa che il pm non può procedere d'ufficio ma solo dietro la querela (ovvero la denuncia) da parte dell'interessato del furto (colui che a cui hanno rubato).
In questo caso il padrone di casa non ha voluto sporgere denuncia.
Quindi non si potrà mai sapere se i rumeni erano colpevoli o non colpevoli.


ma davvero sono rumeni? sono letteralmente esterrefatto
una popolazione mite, coscienziosa, mai salita alla ribalta delle cronache
non ci posso credere...




In effetti sembra poco credibile, che si tratti di una bufala dei giornali tutti di proprietà di Berlusconi per fomentare il razzismo? Ritengo molto più probabile che siano stati un gruppo di italiani, sicuramente fascisti, che sono andati a rubare nelle case dei poveri fratelli migranti.


Sciacallaggio, assolti i 4 romeni arrestati a L'Aquila
Sono stati assolti perche' "il fatto non sussiste" i 4 romeni fermati oggi a L'Aquila con l'accusa di tentato furto e ricettazione. Uno dei quattro fermati, Ionel Viko, 29 anni, e' stato ritenuto colpevole del reato minore di possesso di attrezzi da scasso, e quindi condannato a 6 mesi di arresto e a 100 euro di ammenda oltre al dissequestro e alla distruzione degli attrezzi trovati in suo possesso.
"Oggi si e' celebrato a L'Aquila il primo processo dopo il terremoto. Ci siamo e lavoriamo malgrado il sisma", ha detto il tenente colonnello Paolo Carretta, capoufficio addestramento e studi, leggendo la sentenza del processo per direttissima svolto presso la scuola della Guardia di finanza a Coppito per quattro romeni fermati perche' sospettati di sciacallaggio.
"L'arma dei carabinieri ha dimostrato di controllare il territorio - ha aggiunto il colonnello della Guardia di finanza - la Procura della Repubblica ha dimostrato di poter lavorare. Ci siamo malgrado il terremoto". L'assoluzione e' stata concessa perche' "il fatto non sussiste e si e' ritenuto di non dover procedere".
Rainews, 24.


Babbei!![]()


è lo stesso magistrato che ha assolto quei ladri che si trovavano nell'appartamento sbagliato?


qui è piu dettagliato
ASSOLTI 4 ROMENI DA TENTATO FURTO
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L'Aquila, 10 apr. - Come prevedibile, dopo la richiesta di assoluzione dello stesso pm, il giudice Giuseppe Romano Gargarella ha assolto dall'accusa di tentato furto aggravato i quattro romeni fermati questa mattina a San Quirico d'Ocre, oggetto del primo processo per direttissima contro presunti sciacalli istituito a L'Aquila dopo il terremoto. Il giudice ha condannato solo uno dei quattro accusati, Daniel Vicu, 29 anni, a sei mesi (pensa sospesa) per la detenzione di arnesi da scasso rinvenuti nella sua auto. I carabinieri avevano scoperto questa mattina che Elena Vicu, 51 anni, si era introdotta nell'abitazione dell'anziano di cui era la badante prima che l'abitazione venisse sfollata per il sisma. La donna era entrata con le chiavi, mentre Stefania e Ian Popa, ed il figlio di Elena Vicu, Daniel, aspettavano fuori con degli arnesi da scasso custoditi nell'auto di quest'ultimo. Obiettivo dei quattro, secondo le prime ipotesi degli inquirenti, era di impadronirsi dei 100 mila euro che il proprietario della casa teneva custoditi sotto una mattonella. Tuttavia, in seguito alle indagini, si e' riscontrato che i soldi non sono stati toccati e che i gioielli trovati addosso agli accusati erano di loro proprieta': la sentenza ne ordina l'immediata restituzione. Si chiude cosi' il primo processo contro presunti sciacalli, anzi il primo in assoluto celebrato nel capoluogo abruzzese dopo il terremoto. Un segnale di ritorno alla normalita', sia pure in condizioni di fortuna: sede ricavata in un'ala della scuola ispettori della Guardia di Finanza di Coppito, la stessa dove questa mattina si sono tenuti i funerali solenni e di fatto unica struttura pubblica agibile in tutta L'Aquila. Atti giudiziari scritti a mano, avvocati avvertiti all'ultimo del luogo del processo (si era perfino ipotizzato un camper) e un inevitabile alleggerimento del protocollo. Ma il segnale di speranza rimane: "La notizia - ha detto il colonnello Paolo Carretta, comandante della Scuola ispettori - e' che si e' celebrato un processo, indipendentemente da assoluzioni o condanne. Le autorita' hanno dimostrato di poter controllare un territorio, la procura ha potuto lavorare, i difensori hanno svolto egregiamente il loro lavoro".
http://www.agi.it/cronaca/notizie/20...furto_4_romeni