Visualizzazione Stampabile
-
Re: Creative class
E' chiaro che una nazione è sottosviluppata quando è abitata da gente meno sviluppata, e viceversa è più sviluppata quando gli abitanti sono più creativi e industriosi.
Quello che sembra sfuggire al Florida è che grazie all'industriosità di un paese e quindi alla sua ricchezza che più persone possono dedicarsi all'arte e alla cultura. Insomma, Mozart è nato e si è sviluppato per quello che era perchè la sua famiglia non aveva bisogno di mandarlo a zappare la terra, ma poteva permettersi di lasciarlo svagare al pianoforte. Insomma, la società ricca permette lo sviluppo di cultura accessoria ed eccezionale, ma non è che mozart abbia fatto ricco l'impero asburgico, era la ricchezza dell'impero asburgico a a permettero lo sviluppo dei Mozart e dei Beethoven. Così come il mecenatismo delle ricche corti ha sostenuto i più grandi artisti del passato.
Per ribadire meglio, la chiesa era ricca e quindi appaltava a Michelangelo la Cappella Sistina, non è che Michelangelo abbia fatto ricca la chiesa.
Ed è inutile banalizzare la questione ponendola nei termini dell'uovo o della gallina, perchè a invertire i rapporti causa effetto non è irrilevante, è una cosa che porta al manicomio in ambito scientifico o quando si tratta di stabilire la vita delle persone.
Se io sono abbastanza ricco da avere 2 ore di tempo libero al giorno per ascoltare musica, non è che se impongo al terzo mondo di lavorare due ore in meno al giorno per ascoltare musica li rendo più ricchi, anzi, li rendo ancora più poveri. Spero sia chiaro perchè definisco stupide la teoria del Florida, ma è in buona compagnia, in economia invertire i rapporti causa effetto e creare conseguenti disastri, o nelle migliore delle ipotesi bizzarrie assurde è una cosa piuttosto comune e ricorrente.
-
Re: Creative class
Più che di ricchezza in sè parlerei di tecnologia
se un paese è tecnologicamente avanzato un tot di lavori, specie quelli più pericolosi, ripetitivi e defatiganti verrà svolto dalle macchine cosi che tanta gente potrà dedicarsi a mestieri intellettuali, artistici, amministrativi etc
il mecenatismo rinascimentale era comunque di livello estremamente minimale se lo vediamo nel complesso, quanti erano gli italiani che potevano vivere di arte?quattro gatti
mentre quanti sono oggi gli italiani che possono permettersi il lusso di vivere di spettacolo, sport, musica, arte, educazione etc?una marea
-
Re: Creative class
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
Più che di ricchezza in sè parlerei di tecnologia
se un paese è tecnologicamente avanzato un tot di lavori, specie quelli più pericolosi, ripetitivi e defatiganti verrà svolto dalle macchine cosi che tanta gente potrà dedicarsi a mestieri intellettuali, artistici, amministrativi etc
il mecenatismo rinascimentale era comunque di livello estremamente minimale se lo vediamo nel complesso, quanti erano gli italiani che potevano vivere di arte?quattro gatti
mentre quanti sono oggi gli italiani che possono permettersi il lusso di vivere di spettacolo, sport, musica, arte, educazione etc?una marea
beh la tecnologia è anch'essa una conseguenza della ricchezza, richiede grandi investimenti di capitali, cosa che nel terzo mondo non hanno, quindi invece dei trattori nei campi hanno centinai di braccia..
-
Re: Creative class
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
beh la tecnologia è anch'essa una conseguenza della ricchezza, richiede grandi investimenti di capitali, cosa che nel terzo mondo non hanno, quindi invece dei trattori nei campi hanno centinai di braccia..
i sauditi e quelli del Golfo son ricchi ma stupidi
se vedi i grafici dei centri creativi mondiali, dove ci son più brevetti etc sono 3, gli USA, l'Europa e l'Estremo Oriente
in Arabia Saudita e dintorni, che pure hanno i PIL pro-capite maggiori al mondo, non producono nulla, consumano e basta
io dico che non c'è sempre l'automatismo fra ricchezza e sviluppo tecnico
-
Re: Creative class
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
i sauditi e quelli del Golfo son ricchi ma stupidi
se vedi i grafici dei centri creativi mondiali, dove ci son più brevetti etc sono 3, gli USA, l'Europa e l'Estremo Oriente
in Arabia Saudita e dintorni, che pure hanno i PIL pro-capite maggiori al mondo, non producono nulla, consumano e basta
io dico che non c'è sempre l'automatismo fra ricchezza e sviluppo tecnico
insomma, mi pare più l'eccezione che conferma la regola.
voglio dire, tutti gli stati ricchi cmq sono tecnologici, nessuno stato povero ha grandi tecnologie, possono esserci eccezioni per cose piovute dal cielo, tipo qualche macchinario medico russo regalato ai cubani, o il petrolio che esce piantando la zappa per terra..
l'arabia saudita non ha un alto pil pro capite.. solo il qatar e gli emirati arabi hanno un altro pil/pro capite, e infatti hanno tutte le tecnologie che desiderano.. poi che al qatar e agli emirati manchino tutti sti geni innovatori probabilmente è dovuto a un mero fatto statistico, sono stati piccoli, insoma, nemmeno dal lussemburgo escono tutti sti premi nobel.
-
Re: Creative class
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
beh la tecnologia è anch'essa una conseguenza della ricchezza, richiede grandi investimenti di capitali, cosa che nel terzo mondo non hanno, quindi invece dei trattori nei campi hanno centinai di braccia..
I trattori bisogna saperli usare, nello Zimbawe gli africani le farmer efficienti degli agricoltori europei se le sono prese con macchinari e tutto quanto e da essere in autonomia alimentare sono finiti a dover importare alimenti.
La tecnologia è la base strutturale su cui creare ulteriore ricchezza ma essendo essa stessa la tecnica uno strumento servono persone qualificate e creative per usarla e crearla e le persone qualificate e creative non nascono sempre sotto il cavolo ma serve un ambiente stimolante che sviluppi il capitale sociale.p
-
Re: Creative class
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
insomma, mi pare più l'eccezione che conferma la regola.
voglio dire, tutti gli stati ricchi cmq sono tecnologici, nessuno stato povero ha grandi tecnologie, possono esserci eccezioni per cose piovute dal cielo, tipo qualche macchinario medico russo regalato ai cubani, o il petrolio che esce piantando la zappa per terra..
l'arabia saudita non ha un alto pil pro capite.. solo il qatar e gli emirati arabi hanno un altro pil/pro capite, e infatti hanno tutte le tecnologie che desiderano.. poi che al qatar e agli emirati manchino tutti sti geni innovatori probabilmente è dovuto a un mero fatto statistico, sono stati piccoli, insoma, nemmeno dal lussemburgo escono tutti sti premi nobel.
Concordo che é l'eccezione che conferma la regola ma il ragionamento sul numero piccolo di abitanti mi sembra una stupidata perché si deve guardare la percentuale in proporzione. in Lussemburgo non hanno bisogno di chiamare stranieri a dirigere la parte tecnica.
il ragionamento denaro crea sviluppo é alla base del fallimento delle politiche di aiuti al terzo mondo, denaro a pioggia per costruire strutture e macchinari poco utilizzati se non per nulla.
E pure il ragionamento persone qualificate creano sviluppo non é pienamente giusto visto che tutti i dittatori africani hanno studiato nelle migliori scuole europei.
La mentalità e l'ambiente sociale sono fattori decisivi, a meno che usando la zappa non si trovi petrolio e diamanti.
-
Re: Creative class
Citazione:
Originariamente Scritto da
-Duca-
E' chiaro che una nazione è sottosviluppata quando è abitata da gente meno sviluppata, e viceversa è più sviluppata quando gli abitanti sono più creativi e industriosi.
Quello che sembra sfuggire al Florida è che grazie all'industriosità di un paese e quindi alla sua ricchezza che più persone possono dedicarsi all'arte e alla cultura. Insomma, Mozart è nato e si è sviluppato per quello che era perchè la sua famiglia non aveva bisogno di mandarlo a zappare la terra, ma poteva permettersi di lasciarlo svagare al pianoforte. Insomma, la società ricca permette lo sviluppo di cultura accessoria ed eccezionale, ma non è che mozart abbia fatto ricco l'impero asburgico, era la ricchezza dell'impero asburgico a a permettero lo sviluppo dei Mozart e dei Beethoven. Così come il mecenatismo delle ricche corti ha sostenuto i più grandi artisti del passato.
Per ribadire meglio, la chiesa era ricca e quindi appaltava a Michelangelo la Cappella Sistina, non è che Michelangelo abbia fatto ricca la chiesa.
Ed è inutile banalizzare la questione ponendola nei termini dell'uovo o della gallina, perchè a invertire i rapporti causa effetto non è irrilevante, è una cosa che porta al manicomio in ambito scientifico o quando si tratta di stabilire la vita delle persone.
Se io sono abbastanza ricco da avere 2 ore di tempo libero al giorno per ascoltare musica, non è che se impongo al terzo mondo di lavorare due ore in meno al giorno per ascoltare musica li rendo più ricchi, anzi, li rendo ancora più poveri. Spero sia chiaro perchè definisco stupide la teoria del Florida, ma è in buona compagnia, in economia invertire i rapporti causa effetto e creare conseguenti disastri, o nelle migliore delle ipotesi bizzarrie assurde è una cosa piuttosto comune e ricorrente.
Proponi come esempi sistemi feudali del Medioevo, le ricerche di Florida sono partite cercando di capire perché in certe città americane in cui il denaro non mancava e malgrado gli investimenti in università e centri di ricerca non si fossero ottenuti i risultati sperati in proporzione ad altre località, la sua risposta è (in base ai dati da lui raccolti) perché mancava quella tolleranza ed apertura di vedute nella mentalità della società.
secondo lui una società più tollerante attrae più facilmente il genio di parecchie persone per il semplice fatto che essendo individui solitamente piu spigliati trovano più felice e divertente vivere in luoghi più permissivi e culturalmente più edificanti (quanti sono quelli che vorrebbero andare a vivere a Londra o a Berlino o a Miami piuttosto che a Napoli o Bari?). Sempre per esso ad oggi non viviamo più nella società dell'informazione come nel recente passato ma nella società della comunicazione, é più importante saper comunicare e confrontarsi con gli altri scambiandosi informazioni che conoscere l'informazione imparata a scuola e restare chiusi nel proprio mondo dato che quella stessa informazione può essere poi facilmente reperita tramite google in 5 secondi.
un ambiente poi più felice ed armonioso facilità la voglia di fare (sicuramente a stare in Italia in mezzo a dei gufi che piangono alla crisi anche quando si rompono un unghia non ci si stimola molto a provare).
per cui la capacità di attrarre e sostenere artisti é si un dettaglio ma uno dei tanti per creare quel homus culturale neccessario allo sviluppo e quindi alla ricchezza. Non vi é cittadina tedesca che nelle vieuzze del centro storica non abbia in sottofondo la musica degli artisti di strada mentre in Italia hanno i vigili che gli corrono dietro.
poi tutte le menate sui gay le trovo una boiata é credo sia stato proprio lui il primo a sostenere gayfriendly = sviluppo, teoria che è diventata di moda e che hanno iniziato a propinarci per giustificare i matrimoni gay, infatti mi interessava capire altre al fatto se abbia ragione o no quanto stia influenzando la politica economica, urbanista e demografica in molti stati. per fare un esempio negli USA solitamente servono i tripli salti mortali per ottenere la carta verde ma da qualche anno é sufficente dimostrare di essere degli artisti anche non riconusciuti di livello dichiarando di voler vivere magari a Miami perché l'aria ti ispira la creatività, posto di lavoro o no.