E' chiaro che una nazione è sottosviluppata quando è abitata da gente meno sviluppata, e viceversa è più sviluppata quando gli abitanti sono più creativi e industriosi.
Quello che sembra sfuggire al Florida è che grazie all'industriosità di un paese e quindi alla sua ricchezza che più persone possono dedicarsi all'arte e alla cultura. Insomma, Mozart è nato e si è sviluppato per quello che era perchè la sua famiglia non aveva bisogno di mandarlo a zappare la terra, ma poteva permettersi di lasciarlo svagare al pianoforte. Insomma, la società ricca permette lo sviluppo di cultura accessoria ed eccezionale, ma non è che mozart abbia fatto ricco l'impero asburgico, era la ricchezza dell'impero asburgico a a permettero lo sviluppo dei Mozart e dei Beethoven. Così come il mecenatismo delle ricche corti ha sostenuto i più grandi artisti del passato.
Per ribadire meglio, la chiesa era ricca e quindi appaltava a Michelangelo la Cappella Sistina, non è che Michelangelo abbia fatto ricca la chiesa.
Ed è inutile banalizzare la questione ponendola nei termini dell'uovo o della gallina, perchè a invertire i rapporti causa effetto non è irrilevante, è una cosa che porta al manicomio in ambito scientifico o quando si tratta di stabilire la vita delle persone.
Se io sono abbastanza ricco da avere 2 ore di tempo libero al giorno per ascoltare musica, non è che se impongo al terzo mondo di lavorare due ore in meno al giorno per ascoltare musica li rendo più ricchi, anzi, li rendo ancora più poveri. Spero sia chiaro perchè definisco stupide la teoria del Florida, ma è in buona compagnia, in economia invertire i rapporti causa effetto e creare conseguenti disastri, o nelle migliore delle ipotesi bizzarrie assurde è una cosa piuttosto comune e ricorrente.




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