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Discussione: Creative class

  1. #11
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Io vedo negli Stati una tendenza ad incrementare il peso fiscale ma a diminuire l'erogazione di servizi, causa enorme debito pubblico
    vedo il potere andare verso quei mestieri e professioni che sono tecnicamente in grado di eludere il fisco e viceversa una perdita di potere in quei mestieri e professioni che non sono in grado di fare ciò quindi salariati in primis
    penso chi sia smart e sappia lavorare autonomamente abbia un buon futuro, è vero che il rischio è alto perchè a volte i clienti non ti pagano ma se hai i controcoglioni puoi farti saldare in natura piuttosto che denari, tutti hanno gioielli, mobilia di valore, monete antiche, francobolli e roba simile
    l'autonomo ha futuro e in Italia specie l'autonomo che conosce un mestiere "fisico", gli italiani hanno una vecchia mentalità che porta a riconoscere facilmente i lavori fisici (e quindi a retribuirli) ma faticano a riconoscere il lavoro intellettuale di concetto

    eppoi vedo possibilità per tutta una serie di servizi che oggi elargisce lo Stato e che nei prossimi anni questo appalterà ai privati per risparmiare


    Si ma questa e' una tendenza che dura dal passato.

    Il sistema economico non si potra reggere su queste basi, e infatti nei prossimi 10 anni assisteremo a molte riforme nei paesi occidentali, perche riposizionare la bilancia verso i giovani, la comunita locale e chi fa vera impresa.

  2. #12
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da -Duca- Visualizza Messaggio
    trovo sia una scemenza totale. O meglio, tipico caso di inversione del rapporto causa effetto.
    Capisco dire di non essere d'accordo ma usare termini come scemenza totale mi sembra presuntuoso e supponente classico atteggiamento da so tutto io italiano.
    io stesso non condiviso pienamente tutte le tesi di Florida ma pone la discussione per lo meno su un altro piano che non siano le solite manfrine di destra e sinistra.
    sul discorso causa effetto é un po' come la storia se é nata prima la gallina o l'uovo, per il caso Italia se volessimo vedere la nostra nazione come un corpo ad oggigiorno malato infettato e minacciato da virus e parassiti esterni quali BCE, poteri finanziari, Germania, spread, euro e vari la questione é:
    sono stati i i virus e parassiti ad ammalare il corpo sano italico o é stato il corpo italico ad indebolirsi, ad assumere comportamenti debilitanti senza mai rinforzarsi a permettere ai virus e parassiti di succhiarne il sangue?
    É importante capire quali delle due tesi sia più vicina alla realtà per decidere la strategia politica futura perché nel primo caso servirebbe un azione più rivolta verso l'esterno mentre nel seconda più rivolta verso l'interno.
    chiaramente per Florida é la seconda tesi quella valida infatti nel 2009 era in Italia per un ciclo di conferenze ed in un intervista dichiarò che la nostra nazione (mentre Berlusconi e Tremonti dicevano che tutto andava bene e numerosi economisti sostenevano che l'Italia sarebbe stato il paese meno colpito dalla crisi che si stava paventando) era indietro in quelli che lui considera i tre maggiori parametri cioè le tre T di tecnologia, talento e tolleranza (per lui tutti e tre vanno rispettati se si vogliono vedere benefici) sopra tutto nella questione immigratoria fu il primo a dire che io mi ricordi che l'Italia soffriva i problema di attrarre solo immigrazione di bassa qualità e nessuna immigrazione di alta qualità mentre all'inverso cominciavamo a vedere italiani con talento andare in paesi capaci di attrarne le ambizione e la professionalità. Per esso se non si avesse messo subito mano ai tre elementi avremmo rischiato di finire con le ossa rotta.
    Ultima modifica di samuel cramer; 24-08-13 alle 20:10
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  3. #13
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Richard Florida ha detto anche un sacco di scemenze facendo delle previsioni in passato che non si sono avverate.
    Nessuno dice che é un indovino ma la questione é che comunque le teorie hanno molto influenza (di certo non qui in Italia) su chi gestisce e programma la struttura urbana, demografica ed economica.
    non a caso noto che i primi due della classifica sono lui e Thilo Sarrazin i quali anche se con toni molto diversi puntano il dito da anni sulla qualità di attrarre immigrazione qualificata e non più solo baluba, difatti molte nazioni come l'olanda o la Germania o altri paesi nordici da un immigrazione aperta a tutti sono passati a ristringere le frontiere ma non in modo totale per tutti ma lasciando porte aperte a chi porta professionalità. L'olanda ha reso i questionari molto più complicati e subdoli per chiede la cittadinanza mentre offre lavoro e una maggiorazione del 50% di stipendio per chi ha qualifiche che mancano in madre patria senza fargli troppe domande.
    l'Italia invece continua a farsi sfuggire molti cervelli mentre nell' accettare immigrati non pone alcun vincolo qualificante, ed é solo una questione di mentalità e non di fondi o di Europa o altro.
    L'italia sembra stia diventando una nazione porto dell'Europa, dove si accetta di tutto e poi arrivano gli altri a scegliersi il meglio che c'è nel mercato facendo scouting e come si sa le zone portuali sono le più malfamate delle città.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  4. #14
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    Predefinito Re: Creative class

    Un punto poi molto interessante delle tre T di Florida sta nella T di tolleranza intesa anche come capacità di sviluppare, attrarre e sostenere la classe degli intelettuali e artisti (quelli che lui chiama bohemiani di alto livello) dedicandogli pure delle zone in cui vivere, comunicare e lavorare, non a caso nelle zone metropolitane più sviluppate esiste sempre il quartiere degli artisti mentre in Italia esiste una totale mancanza di attenzione e sentimento (Milano solo in parte) semmai esistono zone dedicate a coatti e tamarri.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  5. #15
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    Capisco dire di non essere d'accordo ma usare termini come scemenza totale mi sembra presuntuoso e supponente classico atteggiamento da so tutto io italiano.
    io stesso non condiviso pienamente tutte le tesi di Florida ma pone la discussione per lo meno su un altro piano che non siano le solite manfrine di destra e sinistra.
    sul discorso causa effetto é un po' come la storia se é nata prima la gallina o l'uovo, per il caso Italia se volessimo vedere la nostra nazione come un corpo ad oggigiorno malato infettato e minacciato da virus e parassiti esterni quali BCE, poteri finanziari, Germania, spread, euro e vari la questione é:
    sono stati i i virus e parassiti ad ammalare il corpo sano italico o é stato il corpo italico ad indebolirsi, ad assumere comportamenti debilitanti senza mai rinforzarsi a permettere ai virus e parassiti di succhiarne il sangue?
    É importante capire quali delle due tesi sia più vicina alla realtà per decidere la strategia politica futura perché nel primo caso servirebbe un azione più rivolta verso l'esterno mentre nel seconda più rivolta verso l'interno.
    chiaramente per Florida é la seconda tesi quella valida infatti nel 2009 era in Italia per un ciclo di conferenze ed in un intervista dichiarò che la nostra nazione (mentre Berlusconi e Tremonti dicevano che tutto andava bene e numerosi economisti sostenevano che l'Italia sarebbe stato il paese meno colpito dalla crisi che si stava paventando) era indietro in quelli che lui considera i tre maggiori parametri cioè le tre T di tecnologia, talento e tolleranza (per lui tutti e tre vanno rispettati se si vogliono vedere benefici) sopra tutto nella questione immigratoria fu il primo a dire che io mi ricordi che l'Italia soffriva i problema di attrarre solo immigrazione di bassa qualità e nessuna immigrazione di alta qualità mentre all'inverso cominciavamo a vedere italiani con talento andare in paesi capaci di attrarne le ambizione e la professionalità. Per esso se non si avesse messo subito mano ai tre elementi avremmo rischiato di finire con le ossa rotta.

    Senza dubbio, ma da qui a farne una questione "urbanistica" ce ne passa. Io, poi, sono uno di quelli che sostengono che lo stato (il governo), proprio, nell'urbanistica non dovrebbe mettere becco, se non per far rispettare i vari vincoli a tutela della proprietà altrui, previsti dal codice civile.
    Ultima modifica di Theremin; 24-08-13 alle 21:50
    I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)

  6. #16
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da Theremin Visualizza Messaggio
    Senza dubbio, ma da qui a farne una questione "urbanistica" ce ne passa. Io, poi, sono uno di quelli che sostengono che lo stato (il governo), proprio, nell'urbanistica non dovrebbe mettere becco, se non per far rispettare i vari vincoli a tutela della proprietà altrui, previsti dal codice civile.
    Infatti questo é uno degli aspetti a con cui non concordo, però diverse città come Toronto o Houston o Miami in modo dichiarato e presumo molte altre città europee seguono uno schema urbano di segregazione professionale secondo lo schema delle delle 4 classi sociali : super core creative class (manager e creatori di conoscenze ) classe degli artisti, creative class base (persone che per il loro lavoro richiedono conoscenze qualificate), rest of economy (manovali o persone escluse dal ciclo lavorativo a causa dell'evoluzione della tecnica).
    ciascuna classe ha un suo settore come il recente regent park di Toronto dove mettono gli ultimi della fila in modo simile ai quartieri di Stoccolma che di recente erano esplosi in rivolte, rivolte a mio avviso che non vanno viste solo sotto un punto di vista di integrazione razziale in quanto sono quartieri popolati si in maggior numero di immigrati (non tutti gli immigrati, quelli che sanno un mestiere o arrivano perche qualificati e attratti dal tessuto economico svedese finiscono nei quartieri piu centrali)ma anche da autoctoni che hanno in comune di essere esclusi in quanto di bassa professionalità o nulla dal ciclo economico a causa della tecnica che divora posti di lavoro (una volta erano braccia buone per l'agricoltura ma ora nei paesi nordici hanno robot che scorrono sui binari a tagliare i boschi).
    L'europa non mi sembra stia diventando molto diversa da questo schema con la Germania super core creative che sta al centro spalleggiata da Francia e GB, quartieri di artisti sparsi nelle città in centro e nord Europa, la classe creativa base nella fascia attorno compreso in parte il nord Italia e il mittleeuropa, i paesi mediterranei e più a est (Romania, Bulgaria) nei bassifondi.
    le idee di Florida per me sono buone sopratutto come spunto ma non quando scendono in pianificazione demografiche e urbaniste travolgendo il tessuto sociale e culturale, ma sono solo mie impressioni.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
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  7. #17
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    Predefinito Re: Creative class

    P.s nella super core creative class sono compresi banchieri, manager e scienziati.
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
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  8. #18
    SOVRANISTA ISRAELIANO
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da samuel cramer Visualizza Messaggio
    Un punto poi molto interessante delle tre T di Florida sta nella T di tolleranza intesa anche come capacità di sviluppare, attrarre e sostenere la classe degli intelettuali e artisti (quelli che lui chiama bohemiani di alto livello) dedicandogli pure delle zone in cui vivere, comunicare e lavorare, non a caso nelle zone metropolitane più sviluppate esiste sempre il quartiere degli artisti mentre in Italia esiste una totale mancanza di attenzione e sentimento (Milano solo in parte) semmai esistono zone dedicate a coatti e tamarri.
    Tu parli di politiche industriali...
    anzi queste io le chiamerei politiche sociobiologiche quasi...
    ma in Italia la classe politica da terzo mondo non ha la minima sensibilità su questi problemi, non ci pensano neanche a come plasmare al meglio un territorio, a far arrivare solo certa gente e come fare per allontanarne altra (esempio=gentrification), sono delle problematiche del tutto estranee alla loro mentalità, perfino al loro lessico, è come voler insegnare ad un cane a far di conto...
    mettiti l'animo in pace
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  9. #19
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    Predefinito Re: Creative class

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Tu parli di politiche industriali...
    anzi queste io le chiamerei politiche sociobiologiche quasi...
    ma in Italia la classe politica da terzo mondo non ha la minima sensibilità su questi problemi, non ci pensano neanche a come plasmare al meglio un territorio, a far arrivare solo certa gente e come fare per allontanarne altra (esempio=gentrification), sono delle problematiche del tutto estranee alla loro mentalità, perfino al loro lessico, è come voler insegnare ad un cane a far di conto...
    mettiti l'animo in pace
    anche a me mi era venuto in mente il termine sociobiologiche se certe idee venissero modificate di binario e poste come proseguimento ed integrazione di autori passati ma non è ancora il caso di fare paragoni azzardati.
    sicuramente siamo lontani da una certa mentalità ma nulla ci impedisce di provare a cambiarla.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di samuel cramer; 25-08-13 alle 10:22
    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

  10. #20
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    Predefinito Re: Creative class

    1) la formazione di una solidarietà civica.
    2) la classe creativa come stato guida della società.
    3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
    4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

 

 
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