







Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)








Non è il voto il problema, ma come ci si arriva.
Se vuoi contare qualcosa nella linea del tuo partito - qualunque esso sia - ti devi far sentire prima non dopo le elezioni, perché è prima che puoi condizionarne l'assetto.
Quando si è annunciata la candidatura di Marini al Colle gli elettori del Pd, o comunque una gran parte di essi, hanno contribuito a condizionare la (non) tenuta di quel nome.
Quando hanno candidato Rosy Bindi in Calabria con le primarie e i calabresi l'hanno votata, comportandosi da feudo, hanno legittimato la decisione (ridicola) del partito.
Questo per dirti che la responsabilità degli elettori non è tanto nell'espressione del voto in sè,
uno quando vota PD vota tanto la Bindi quanto Renzi, ma di come gli elettori accettano il modo di fare politica del partito.
E di come lo legittimano nel tempo.
Sono partigiana. Nel senso che odio chi non parteggia. Odio gli indifferenti.



