Ma il punto non è se sto Kabobo fosse incapace di intendere e di volere, probabile lo sia
il punto è che l'incapacità di intendere e di volere non dovrebbe essere considerata dal nostro sistema giuridico un'attenuante bensì un'aggravante, un tipo che è incapace cioè non dotato di una coscienza razionale, non dovrebbe circolare ma essere rinchiuso in una struttura, meglio su di un'isola, insieme ai suoi simili per essere studiato e soprattutto per non recar danno alle persone normali
e qui purtroppo devo condannare la morale cristiana che ha sostituito quella pagana Europea
è proprio la morale cristiana che fa considerare ai giudici l'incapace di intendere e volere un non-colpevole cioè dà alla cosa un giudizio morale
quando invece si dovrebbe dare a tale condizione psichica un mero giudizio pratico
con Kabobo non bisogna relazionarsi secondo la domanda "intendeva fare quello che ha fatto?l'ha fatto con intenzione o senza volere?"
ma con la domanda "questo soggeto può reitare il reato?se sì allora non deve uscire mai più di galera"




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