Il problema risultante dall'inefficienza della classe politica è stato solamente acutizzato dai cosiddetti "portavoce" della volontà popolare del M5S. Infatti, se per un lato essi hanno posto il problema del rispetto di questa volontà popolare, dall'altro sono i più inadeguati a rappresentarla.
Sta bene che ad essere discriminante sia la volontà del popolo e non si vede a quale altra volontà ci si potrebbe riferire, ma che sia autentica volontà, analoga nella sua funzione a quella che guida le azioni di un essere umano e non astrazione cabalistica, e che sia idonea a coprire l’intero campo delle manifestazioni di ogni tipo e livello di cui si compone la vita e in cui si manifesta la validità di una Nazione. Che sia autonoma e non condizionata o estorta; qualificata e non vaga e generica; e infine che la classe politica risultantene sia veramente tenuta ad attuarla e non possa, previe le genuflessioni l’uso, metterla da parte e farsi i propri comodi.




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