“Elementi” si dicono i componenti primi, i più semplici, che costituiscono le cose. Sono i pilastri presupposti, inamovibili, semplicemente dati, intorno ai quali ogni ente viene elaborato.
In natura tutto si appoggia su di loro, ma anche la storia non fa eccezione a questa regola. Anche qui ciò che appare, diviene, e si muove, lo fa su elementi dati i quali però, una volta dati, a differenza di quelli semplicemente “naturali”, determinano tutta la direzione di ciò che diviene; cioè: ciò che diviene non può divenire se non per il suo o i suoi elementi di fondo, intesi come la potenzialità oggettivata di una potenzialità qualitativa ideale.
Prima realtà concentrata di una idea; “Forma” nella duplicità del significato; come “idea particolare” e come “ente determinato”.
In questo breve scritto ci si è posti il problema di identificare gli elementi primi intorno ai quali, come intorno ad un nucleo, si sono sviluppate le quattro costruzioni politiche sociali religiose che ancora dominano il nostro orizzonte: Comunismo, Liberal-capitalismo, Cristianesimo e Fascismo. Per i primi due l’elemento base che è stato identificato è la “fabbrica”: frutto della precedente “rivoluzione industriale” e luogo dove si è realizzata, per la prima volta in modo significativo, la distruzione del prodotto qualitativo (artigianato) per l’illimitata quantità (industria), e i cui soggetti politici e sociali sono da un lato l’imprenditore borghese e dall’altro l’operaio salariato. Gli elementi primi del Cristianesimo, i più originari in quanto elementi fondanti di tutto il processo bimillenario, li abbiamo colti nel “libero arbitrio” e nell’”individualismo”; mentre quelli che hanno fondato il Fascismo sono certamente la “razza” e lo “Stato”. Totalmente irriducibili ai precedenti, con loro si è cercato di risolvere, in funzione di una diversa direzione storica, l’intero mondo rappresentato dai tre soggetti precedenti!
La strada che seguiremo è quella che va dall’ultimo, in ordine di apparizione (e primo a crollare), sino alla radice religiosa di tutto il percorso, passando per il Liberal-capitalismo laico. Poi rivolgeremo l’attenzione al Fascismo, visto come alternativa radicale a tutto e ritorno a noi stessi.

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R. Cesari | C.S.R.