Deputati, la fuga dei deputati verso il Gruppo misto: per ognuno un contributo di 1.100 euro - Il Messaggero
Deputati, la fuga dei deputati verso il Gruppo misto:
per ognuno un contributo di 1.100 euro
I deputati dissidenti e dei piccoli partiti si iscrivono al Gruppo misto per ricevere il contributo
di Diodato Pirone
ROMA - «Se potessi avere mille lire al mese...», era il ritornello della famosa canzone degli anni Trenta. Bene, basta sostituire le lire con gli euro e si scopre che il sogno è già realtà per ognuno dei 630 deputati. Già perché la Camera assicura ad ogni gruppo politico un contributo di circa 1.100 euro al mese per ogni deputato. Contributo che, è bene essere espliciti, non va nella busta paga del singolo onorevole ma viene versata al gruppo politico di riferimento. Quella del contributo economico ai gruppi è una delle ragioni - non la sola, sia chiaro, e forse neanche la più importante - che spinge i deputati di piccoli partiti a entrare nel Gruppo Misto. Operazione scattata nei giorni scorsi per due dissidenti del gruppo 5Stelle (i deputati Furnaro e Labriola) la cui “fuga” ha fatto scendere il gruppo grillino da 109 a 107 componenti.
In precedenza è accaduto che quattro deputati del Pd, Lello Di Gioia, Oreste Pastorelli, Pia Locatelli e Marco Di Lello, si siano staccati da Democrat per aderire al gruppo Misto nel quale hanno costituito il sottogruppo del Partito Socialista-Liberali. «A differenza dei grillini la nostra scelta non è figlia di uno scontro politico - spiega Pastorelli, eletto nelle liste Pd nella circoscrizione Vaneto Due - Semplicemente abbiamo attuato l'accordo raggiunto col Pd prima delle elezioni che prevedeva che noi parlamentari socialisti mantenessimo in parlamento la nostra autonomia». Già, ma il contributo di 1.100 euro mensili? «Serve a coprire le spese a partire da segretarie e telefoni, è tutto alla luce del sole - risponde Pastorelli - Ma la legislatura è partita da poco, non abbiamo ancora perfezionato le pratiche con l'amministrazione della Camera, e dunque finora non abbiamo visto neanche un euro».
Martedì 18 Giugno 2013 - 141
Ultimo aggiornamento: 15:42









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