



Io sarei ancora più drastico rispetto al provvedimento considerato dalla Regione Campania di esaminare i casi clinici da mandare fuori regione, previa analisi fatta da apposita commissione.
Le eccellenze nella sanità ci sono anche in Campania, basta divulgarne l'esistenza nel giusto modo, e non come spesso fanno i TG nazionali, che quando si tratta di malasanità, le regioni meridionali – guarda caso – occupano sempre i primi posti. Quasi come se quelle testate giornalistiche avessero ricevuto ordini precisi - da non so quale mente contorta - basati su “passaparola” negativi con l'intento di impoverire ulteriormente le casse già precarie delle regioni meridionali,
Pochi lo sanno, ma occorre anche che venga divulgata la discriminazione che esiste tra regioni del Sud e Nord Italia nei trasferimenti di fondi destinati alla sanità, da parte dello Stato centrale.
Ad esempio, facendo riferimento al numero di abitanti, alla Campania viene destinata la cifra di 100 euro pro-capite, contro i circa 165 euro (dato 2010/2011) che riceve una qualsiasi regione del Nord.
Sulla base di quale parametro esiste un tale discrimine? Ci si chiede.
Semplicemente sulla base dell'età media dei cittadini di ogni regione: più la regione è popolata da giovani, meno riceve. Ma che bella scusa post unitaria ci si è inventata per impoverire sempre di più le regioni meridionali.
E' ovvio che se al - 65% di trasferimento fondi, ci si aggiunge anche l'ammontare che deve sborsare la regione per la mobilità sanitaria extra-regionale, è ovvio che la sanità campana sarà sempre al collasso, indipendentemente dai fattori di incapacità gestionale di alcuni amministratori.