E calò il silenzio...![]()


E calò il silenzio...![]()
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


In politica non credo si possa definire il corretto o lo sbagliato...non mi risulta che le gestioni delle emergenze terremoti possano essere giudicate immediatamente. Semplicemente si potrebbe estrarre la durata della crisi con un universo di possibilità ridotto: 1- la crisi si stabilizza ma rimane alta l'allerta 2- la crisi si risolve 3- la crisi si aggrava a causa di altri imprevisti, andando così avanti per un turno in più fino all'estrazione successiva ( magari più si va avanti e più si ha probabilità che la crisi si risolva).
E attenzione, non parliamo di crisi finanziarie internazionali a lungo termine per cui si devono fare provvedimenti per far ripartire il tutto e attendere, parliamo di crisi medio piccole o imprevisti da simulare ( eventi naturali, buchi di bilancio imprevisti, scandali etc etc.) cose che sono risolvibili anche senza spaccarsi la testa su come misurare i risultati con dati materiali, incentrando il tutto sulla discussione e sul giocarsi i provvedimenti. Verranno date delle soluzioni, le crisi prima o poi rientreranno...e in base alle sensibilità le vari forze politiche valuteranno se la soluzione data è stata positiva o negativa.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Il problema è che se tocchiamo il Bilancio dello Stato Italiano cessiamo di simularlo, perchè creiamo uno Stato virtuale parallelo. A me sta bene, ma allora non si possono più dare suggerimenti all'Italia, sulle reali questioni dell'Italia.


In parte è vero, ma il tutto si potrebbe risolvere suggerendo soluzioni ad ipotetiche crisi. Non dobbiamo per forza creare un bilancio parallelo con un registro di tutti gli interventi....e inoltre non tutte le crisi avranno bisogno di aggiustamenti di bilancio, come dicevo possiamo parlare benissimo di scandali, crisi internazionali non economiche etc etc.


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Ennò, la valutazione è ovviamente una valutazione politica che si farà in sede di discussione, non c'entra con la soluzione proposta....come già detto, non tutte le crisi hanno bisogno di numeri ( esempi ne ho già fatti) la cosa può essere molto più semplice di come l'abbiamo sempre fatta. Servono solo storie ad hoc...quello è l'essenziale. Per i numeri, qualora ce ne sia bisogno, si può usare il sistema del suggerimento al Parlamento Italiano per crisi ipotetiche.
I GM ovviamente non potranno mai essere solo dei simulatori di disastri economici...
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Allora se si vuol seguire questa strada, il giudizio sulla congruità delle soluzioni proposte dovrà darlo qualcuno che sia esterno al parlamento.
Un sorteggio mensile potrebbe individuare 10 forumisti esterni a transatlantico che verrebbero a formare per così dire, la giuria.
Questo meccanismo, casuale, garantirebbe se non altro, un minimo di probabilità maggiore di obiettività.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Secondo me per individuare delle crisi "oggettive" si possono prendere in esame gli eventi di dieci anni prima, attualizzandoli. La determinazione in quale misura siano state risolte richiede più che una giuria per le situazioni specifiche che i GM pensino ad una storyline della legislatura e già all'inizio individuino le svolte del gioco.
Ma a mio avviso questo continua ad essere incompatibile con la simualzione dell'Italia. Cioè si può fare ma si tratta di due giochi paralleli.


Ecco perchè io esprimo la mia preferenza verso l'elemento numerico in luogo di quello umanistico.
I numeri sono oggettivi.
Ma ripeto, può andarmi bene anche l'altra ipotesi, sicuramente non mi straccerò le vesti in suo favore, ma se il meccanismo di selezione è casuale, allora ci sono sufficienti garanzie che la faccenda non verrà manipolata.
In caso contrario, andiamo a parare sempre sul solito punto, i senatori di un partito non diranno mai che la soluzione proposta da un governo di cui fanno parte non è congrua.
Fossimo inglesi non ci sarebbe problema, ma noi inglesi non siamo...
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)