In ultima analisi deciderà Dio....quindi non sappiamo. Un delinquente un assassino , pure all ultimo istante si può , pentire dal profondo del cuore.
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Mah, si parla qui con una rigidità come se si conoscesse per esperienza diretta la procedura del giudizio divino.
Non la trovo stupida, io ho pure la mia teoria, però so che è teoria.
E' una mia convinzione, forse sbagliata, ma credo che se anche uno è ateo,, ma nella vita non ha mai commesso errori , non ha fatto del male DIO lo accoglierà in Paradiso, più di chi non pecca perché ha paura della punizione, mentre l'ateo fa del bene senza questa preoccupazione. Lo fa perché la coscienza non gli permette di fare del male.
Io non ho paura della morte. Ho sempre pensato alla morte come ad una porta. Un punto di accesso. Un passaggio obbligato al quale nessuno può sottrarsi.
Temo il dolore. La sofferenza. Ma non la morte. La morte è ineluttabile.
La sofferenza no, anche se è presente nella vita di ognuno sotto forme diverse.
Questa può essere mitigata dalla speranza perché è soggetta al tempo.
Ma non si può dire altrettanto di una sofferenza che non ha fine.
Il giudizio che dai sulla domanda è superficiale e greve. Non lo condivido.
E' legittimo che si erga imperiosa dalla coscienza dell'uomo quando questi assuma la consapevolezza di un Giudizio definitivo sopra ogni sua azione e che il verdetto include la dannazione eterna.
Ada, è difficile che nel corso di una vita non si commettano errori.
Forse i Santi. Ma gli uomini?
Si potrà rispondere che gli uomini sono chiamati alla Santità e che quindi volendo possono affrancarsi dalle tentazioni maligne.
Ma chi può dirsi così santo da ritenere di essere distante anche dai più veniali dei peccati sottoposto com'è anche dalle più attenuate tentazioni?
Anche solo adirarsi. Anche essere colti dal dubbio.
Sono sicuro che su un punto hai ragione però.
Ciò che conta agli occhi di Dio è l'avere agito secondo coscienza. Avere agito bene.
Edmond , la sofferenza, il dolore fisico , fa paura a tutti , sarebbe bello morire senza soffrire , questa è la domanda che ci poniamo sempre. Come scongiurare il dolore ? E' vero che il dolore è dignitoso ? Domande terribili.