In questi giorni, per strade imperscrutabili, sono entrato in contatto con il mistero che Natuzza Evolo ha rappresentato quando era in vita.
Ciò che più mi ha folgorato è stato questo suo vivere nel mondo di qua incontrando le anime di là.
Mi riferisco al persistente contatto che la mistica aveva con le anime dei trapassati soprattutto con quelle del Purgatorio.
E qui nasce la mia inquietudine!
Noi siamo infermi. Non quando nasciamo, ma quando viviamo. Lo siamo a causa dei peccati che commettiamo in questa vita.
Ora, mi chiedo e vi chiedo.
Chi si salverà?
Già aspirare al Purgatorio è una speranza di salvezza.
Ma per le povere anime, e sono tante, confinate all’inferno cosa sarà?
Esiste la possibilità per tutti di salvarsi?
Esiste, dopo il Giudizio Universale, anche per le anime che dimorano all’inferno?
Come potremmo mai essere eternamente felici se una persona che abbiamo amato sulla terra la sappiamo eternamente dannata?




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