Ecco una lista dei principali fatti realizzati dal Governo Letta, un governo di emergenza nato in una situazione eccezionale, con l’obiettivo di creare le condizioni per tornare a crescere e risollevare il lavoro
- Imu > Rimodulazione della tassazione sulla prima casa: abolizione Imu
- Lavoro > Finanziamento con 1 miliardo di euro della Cassa Integrazione
- Costi della politica > Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti
- Impresa > Sbloccati 40 miliardi per i debiti della Pa
- Crescita > Anticipazione dei fondi per le opere di riqualificazione legate alla TavTorino Lione
- Crescita > Proroga degli incentivi per ristrutturazioni ed ecobonus
- Crescita > Nuovi incentivi per l’acquisto di mobili legati alle ristrutturazioni
- Decreto del fare con numerosi provvedimenti per:
- Creare 30mila nuovi posti di lavoro
- Avvio di cantieri e manutenzione delle infrastrutture > Approfondimento
- Semplificazioni per l’edilizia e il recupero del territorio > Approfondimento
- Rilancio dei porti e sostegno alla nautica > Approfondimento
- Sostegno del merito degli studenti e provvedimenti per università e ricerca > Approfondimento
- Agevolazioni e sburocratizzazioni per imprese > Approfondimento
- Revisione dei poteri di Equitalia e impignorabilità della prima casa >Approfondimento
- Agenda digitale e wi-fi libero > Approfondimento
- Lavoro > Decreto con incentivi per le assunzioni di giovani, ultracinquant’enni, disoccupati e disabili > Approfondimento
- Lavoro > Creazione di 200 mila assunzioni di giovani in 18 mesi >Approfondimento
- Tasse > Rimandato l’aumento dell’Iva di luglio 2013
- Europa > Investimenti produttivi fuori dal patto di stabilità > ApprofondimentoMinistro Lupi: principali risultati del Governo Letta | Maurizio Lupi Ministro dei Trasporti e Infrastrutture
.Lavoro, unione bancaria e Bei. Ecco i risultati di Letta al Consiglio europeo
"Chi pensa che io sia qui per sfasciare i conti ha sbagliato primo ministro”
E’ un Consiglio europeo che si archivia “col sorriso” quello appena concluso a Bruxelles. A dirlo il premier italiano, Enrico Letta, secondo cui non mancano i motivi per sorridere “per un risultato importante per l’Italia e per l’Ue: abbiamo vinto bene sulla lotta alla disoccupazione, abbiamo vinto di misura sull’unione bancaria e pareggiato sulla Bei”.
Lavoro. Per l’Italia verranno stanziati dall’Unione europea 1,5 miliardi per rilanciare l’occupazione giovanile. Per Letta questo è un risultato “molto più positivo di quanto all’inizio era stato prospettato quando un mese fa si era incominciato a discutere di questo tema”. Inoltre – ha aggiunto Letta nel corso di una conferenza stampa – “sono state accolte le nostre ragioni, adesso si può aprire la seconda fase, il secondo pacchetto con il quale il governo ha intenzione di affrontare la lotta alla disoccupazione giovanile. Tutto questo inizierà il 1 gennaio 2014”. In particolare, ha poi ricordato il primo ministro italiano, l'applicazione della decontribuzione per i nuovi assunti riguarderà anche i diplomati, perché le condizioni previste per accedere al beneficio sono alternative e possono essere applicate anche singolarmente. "Bisogna che in questi due anni si usino tutti i soldi e bene", ha poi concluso Letta.
“Adesso spetta alle imprese assumere giovani, ovviamente a tempo indeterminato”, ha sottolineato Letta, “non hanno più alibi”. “Credo che oggi la somma dell’intervento italiano e di quello europeo fa un pacchetto di interventi con una massa critica sufficiente”. Infine Enrico Letta ha voluto svelare che è stata proprio “Angela Merkel la prima ad aver colto l’importanza della proposta” sull’occupazione giovanile e proprio alla cancelliere tedesca, ha rivelato Letta avevo confidato “subito dopo la fiducia al governo, di voler caratterizzare i primi mesi del governo su un tema che sta a cuore agli italiani”.
Iva e Imu. Interpellato sugli interventi del governo in materia di Iva e Imu, Letta ha risposto che “chi pensa che io sia qui per sfasciare i conti ha sbagliato primo ministro”. “Su Iva e Imu continueremo a fare di tutto per rispettare gli impegni presi, ma senza sfasciare i conti”. In tal senso le critiche di Renato Brunetta al governo sono, per Letta, “stimoli positivi che ci rendono più forti e determinati e correremo ancora di più per ottenere tutti i risultati che ci proponiamo di ottenere”.
Unione bancaria. "Flessibilità necessaria per chi esce dalla procedura di deficit eccessivo". Lo ha detto il premier, Enrico Letta a Bruxelles. "Se hanno un senso i limiti e i criteri che si sono dati - osserva il premier -, questi limiti devono individuare delle premialità oltre che delle sanzioni. Chi fa scelte nella direzione di tenere i conti in ordine il premio ci deve essere. L'Italia ha fatto scelte faticose, bisogna che il mantenimento degli impegni porti a delle premialità e la principale premialità e' la flessibilità".
Per quel che riguarda l’Italia Letta ha sottolineato come "un lavoro di razionalizzazione della spesa pubblica” faccia ormai “parte di questo governo” ricordando però che “per come è fatto il nostro bilancio, ogni comparto della spesa pubblica ha dietro di sè delle persone. Io voglio aggredire la spesa pubblica, ma voglio farlo per bene".
Ancora spazio all’Italia e alle vicende giudiziarie di questi giorni infine per Letta che si è detto“sicuro che non ci saranno ripercussioni negative sul governo” derivanti dai problemi giudiziari di Silvio Berlusconi. Letta ha detto di essere “fiducioso che il Pdl continuerà a sostenere il governo: ha deciso di farlo nel voto di fiducia e in tutte le decsioni che abbiamo preso”. Comunque, ha precisato Letta, nessuno dei 27 premier mi ha parlato di questi temi. Ho visto da parte di tutti – ha proseguito – attenzione per le misure che abbiamo assunto l’altro giorno e per gli impegni che abbiamo assunto di non sfasciare i conti pubblici”.Lavoro, unione bancaria e Bei. Ecco i risultati di Letta al Consiglio europeo - [ Il Foglio.it › La giornata ]





E’ un Consiglio europeo che si archivia “col sorriso” quello appena concluso a Bruxelles. A dirlo il premier italiano, Enrico Letta, secondo cui non mancano i motivi per sorridere “per un risultato importante per l’Italia e per l’Ue: abbiamo vinto bene sulla lotta alla disoccupazione, abbiamo vinto di misura sull’unione bancaria e pareggiato sulla Bei”.
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