In tempi di austerity, la proposta diffusa nel Regno Unito di aumentare gli stipendi dei parlamentari non è stata ben accolta nel paese. Uno studio presentato dall’Autorità indipendente per gli standard dei parlamentari, la commissione di regolamentazione istituita nel 2009 dopo uno scandalo sulle spese dei politici, ha suggerito di passare dalle attuali 66.396 sterline (76.700 euro) a 74mila (85.500 euro) nel 2015, aumento calmierato dalla perdita di alcuni privilegi pensionistici.
I parlamentari britannici guadagnano attualmente circa 2,7 volte il pil pro capite dei loro concittadini, come succede anche in molti altri paesi. Ma se la misura è decisamente impopolare, i deputati della regina non sono tra quelli che guadagnano di più né in termini assoluti né in proporzione al reddito pro capite, come spiega una tabella dell’Economist che prende in esame alcuni paesi: in cima alla classifica ci sono Nigeria e Kenya, ma l’Italia è tra le prime dieci nazioni per quanto riguarda la proporzione sul pil.



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