Sulle rovine del paganesimo tradizionale romano, il Cattolicesimo Romano, l'affermarsi come universale della Sede dei Papi, la sua gerarchia, la sua liturgia ecc...si configurano gradualmente come salvezza del salvabile della Romanitá in crisi?


Sulle rovine del paganesimo tradizionale romano, il Cattolicesimo Romano, l'affermarsi come universale della Sede dei Papi, la sua gerarchia, la sua liturgia ecc...si configurano gradualmente come salvezza del salvabile della Romanitá in crisi?


Per dirla con Evola perché sorgesse il Cattolicesimo, insomma, si è resa manifesta una forza provvidenziale che ha di nuovo innalzato Roma in un mondo nuovo?


Il Cattolicesimo è la veste che la Romanità ha indossato per sopravvivere nei secoli.
Una sorta di esoscheletro che si sviluppa automaticamente per la conservazione di un organismo.
Sicuramente non rappresenta la mia idea di Cristianità.
Ultima modifica di Ceslom; 17-07-13 alle 23:54


Secondo me sì. Dopo il crollo dell'Impero, il Papato rimase l'unica autorità in occidente in grado di imporsi ai nuovi regni barbarici. La romanizzazione dei barbari consentì alla cultura romana di perpetuarsi e non credo che questa sarebbe avvenuta come è avvenuta se questi non si fossero prima cristianizzati.
Senza contare che la presenza della Chiesa fu il vero vettore che materialmente consentì ai testi classici di giungere dall'antichità al medioevo.
Ultima modifica di Flaviogiulio; 18-07-13 alle 00:07


Il mondo romano è il mondo migliore.
La Fede in Cristo è la Fede Vera.
E' normale che , venendo dallo stesso Principio Creatore abbiano trovato sublime sintesi a seguito della Rivelazione.
Dio tollera che i senzaDio la pensino diversamente.
E' palese però che il loro parere è erroneo.
Può un cieco descrivere la bellezza del Cielo?
Ultima modifica di Miles; 18-07-13 alle 00:16
Preferisco di no.


No.


Il Cristianesimo è già in se stesso cattolico, cioè universale, all'atto della nascita di Cristo. Sotto questo aspetto, Roma - intesa sia come Urbe che come Impero - non c'entra: anzi, come argomentò giustamente San Tommaso d'Aquino nella Summa theologiae, Cristo nacque a Betlemme da madre di stirpe e religione ebraica, e non a Roma da padre romano, per confondere i forti, mostrare come la mens divina sfugga alle logiche profane ed evitare che la potenza salvifica del Messia potesse essere vista, soprattutto dai semplici, come conseguenza del dominio terreno di una città.
Ma, d'altro canto, come insegnano praticamente all'unanimità i Santi Padri e i Dottori della Chiesa, l'espansione dell'Impero Romano venne permessa da Dio perché, una volta pacificato tutto l'orbe conosciuto, potesse avverarsi la profezia veterotestamentaria che annunciava la venuta del Salvatore. Orosio, correttamente, vedeva in tale felice circostanza la prova dell'appartenenza onoraria di Cristo alla cittadinanza romana.
E, a conti fatti, senza l'Impero Romano sarebbe stato molto più difficile diffondere il Verbo: la scelta di Roma come sede della Chiesa non è casuale; è provvidenziale e voluta da Dio. Così come da Dio - le Scritture ne danno conferma - è stata voluta la diffusione del Cristianesimo prima in Europa e nell'area mediterranea e poi nel resto del mondo.
Infine, non si può fare a meno di constatare come il Cattolicesimo abbia conservato e al tempo stesso purificato la Romanità restante dopo secoli di decadenza, attestata dagli stessi autori romani sia tardorepubblicani che di epoca imperiale, con un principio nuovo e vitale, trasformando Roma da città considerata illusoriamente eterna in virtù della sua gloria terrena a città effettivamente eterna in virtù di un imperium spirituale senza fine.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ma mica tanto.
L'idea della missio universale aggregatrice sinergica di Roma che però allo stesso tempo è la Roma della Virtus prische di morigeratezza e laboriosità, è la creazione ad hoc di un preesistendo in cui il Cristianesimo va si ad inserirsi ma in cui Roma non cessa la sua componente, traendo il principio di comando medesima origine del Verbo.
Preferisco di no.




La Tradizione non è camminare sulle orme umane di predecessori, ma percorrere la strada indirizzata dalla Provvidenza.
Roma è metastoricamente come la prefigurazione e l'ovvia culla del Cristianesimo e storicamente è la spina dorsale della Chesa militante.
Non è mica poco...
Preferisco di no.