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Re: La morte.
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Originariamente Scritto da
Giordi
Ascolta. le alternative sono tre:
Senti bene, quello che mi preme chiarire che non ho mai parlato o criticato o vlautato o discusso la moderazione, e che quindi col tuo post precedente ti sei sbagliato. Punto.
Poi per quanto attiene alle caccole piu' o meno clonate di questo forum ognuno faccia quello che vuole nel pieno rispetto degli altri. Io l'ignoro e buonanotte.
Ma io a te e a Darwin (fra le poche persone che apprezzo esplicitamente di questo forum) non ho mosso, nemmeno vagamente, nessuna critica come persone e/o come moderatori. Tanto per essere chiari.
Poi pensala come ti pare, non so che farci. :encouragement:
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Re: La morte.
Citazione:
Originariamente Scritto da
mad
Senti bene, quello che mi preme chiarire che non ho mai parlato o criticato o vlautato o discusso la moderazione, e che quindi col tuo post precedente ti sei sbagliato. Punto.
Poi per quanto attiene alle caccole piu' o meno clonate di questo forum ognuno faccia quello che vuole nel pieno rispetto degli altri. Io l'ignoro e buonanotte.
Ma io a te e a Darwin (fra le poche persone che apprezzo esplicitamente di questo forum) non ho mosso, nemmeno vagamente, nessuna critica come persone e/o come moderatori. Tanto per essere chiari.
Poi pensala come ti pare, non so che farci. :encouragement:
ok. Allora scusa se ho frainteso.
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Re: La morte.
Continuo a dire.
Tutta questa discussione nasce dalla solita provocazione di Cuordy che da anni ormai propone l'equivalenza mancanza di uno scopo trascendente della vita --> necessità di percepire la vita stessa come inutile.
E' ovvio per chiunque possieda un minimo di onestà intellettuale(che presuppone oltre l'onestà anche l'intelletto , ovviamente) il salto logico risulta evidente visto che comporta la negazione di principio di una 'utilità' della vita di per se stessa o meglio della sua percezione come utile di per se stessa.
Questa tecnica è da lui applicata constantemente e probabilmente nella sua limitatezza è l'unica strumento dialettico che riesca a concepire in un dibattito, di conseguenza riprende l'argomento in modo ciclico applicandolo dalla vita in toto , all'etica interpersonale , ai rapporti familiari e sentimentali.
Il 'poveretto' non è capace di concepire che la validazione di tutto questo possa essere interna al processo vitale e non debba necessariamente dipendere da una validazione esterna.
Facendo un esempio pratico la sua è la posizione di chi pensa che la conoscenza che il dolore fisico sia spiegabile in termini di trasmissioni neuronali lo renda meno reale.
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Re: La morte.
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Originariamente Scritto da
Giordi
Con quel 3d non si accusa una persona in particolare ma un'ideologia. Se chiudiamo i 3d dove si accusano le ideologie (e magari le religioni ;)) POL dovrebbe chiudere tutto.
Ripigliati.
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Re: La morte.
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Originariamente Scritto da
Cattivo
Io non so cosa ci sia dopo la morte,
come sono sicuro che non ci sia il dio cristiano
sono sicuro che non ci sia nemmeno il Nulla.
:eek1:
:facepalmi::drinky:
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Re: La morte.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordy
Con quel 3d non si accusa una persona in particolare ma un'ideologia. Se chiudiamo i 3d dove si accusano le ideologie (e magari le religioni ;)) POL dovrebbe chiudere tutto.
Ripigliati.
Non è valido quando per parlare del concetto di laicità si introducono elementi di fallacia retorica tipici dello straw-men.
Ammesso che i personaggi pro-pedofilia che hanno imperversato nel nostro forum dei laici fossero 'reali' il prenderli come rappresentativi sarebbe equivalente a prendere come rappresentativi della comunità dei credenti cattolici i 'numerosi' e 'reali' preti pedofili.
D'altronde per rendersi conto di questo occorre sempre quell' esercizio di onestà intellettuale a te molto ostico (in entrambe le caratteristiche).
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Re: La morte.
Non voglio entrare nel merito della questione, mi limito solo a dire che sarebbe molto triste se tutti quei criminali che sono scampati alla giustizia terrena non dovessero subire una qualche forma di contrappasso dopo il decesso fisico. Così come sarebbe poco consolatorio sapere che tutte le brave persone di questo mondo diventeranno cibo per vermi esattamente come l'ultimo degli stronzi, senza ricompensa alcuna.
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Re: La morte.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hagen
Non voglio entrare nel merito della questione, mi limito solo a dire che sarebbe molto triste se tutti quei criminali che sono scampati alla giustizia terrena non dovessero subire una qualche forma di contrappasso. Così come sarebbe poco consolatorio sapere che tutte le brave persone di questo mondo diventeranno cibo per vermi esattamente come l'ultimo degli stronzi, senza ricompensa alcuna.
ma la cosa più esilarante è che si sentono alcuni dire "sì col Dio tappabuchi c'è pur sempre speranza di una giustizia altrove, laddove in caso contrario gli uomini si sentiranno tenuti ad agire attivamente per trasformare il mondo qui e ora" - salvo poi vedere Impastato saltare a brandelli e Priebke stappare il centesimo compleanno!
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Re: La morte.
Ti vedo destinato alla tristezza, Hagen.
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Re: La morte.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hagen
Non voglio entrare nel merito della questione, mi limito solo a dire che sarebbe molto triste se tutti quei criminali che sono scampati alla giustizia terrena non dovessero subire una qualche forma di contrappasso dopo il decesso fisico. Così come sarebbe poco consolatorio sapere che tutte le brave persone di questo mondo diventeranno cibo per vermi esattamente come l'ultimo degli stronzi, senza ricompensa alcuna.
La vita punisce gli empi e glorifica i giusti, tanto Dio non c'è.