



“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Come potrebbe pensare che il figlio dovrebbe godersi la vita il più possibile prima di andare al nulla.
Nella tua distorta visione del pensiero altrui non fai altro che scambiare un certo distacco verso la morte (assenza di terrore verso di questa) con il desiderio di morire.Sempre lo stesso errore.
Poi un padre ateo è un padre come tutti gli altri e sicuramente migliore di un padre bigotto e disonesto intellettualmente.




Certo, potrebbe. Ma POTREBBE (COERENTEMENTE) anche non volerlo.
Non hai capito. Il mio discorso è che il tipo di distacco che avete voi verso la morte implica che possiate cercarla senza troppi problemi, dato che essa ecquivale al nulla. Indi una persona che si ammazza non si fa del male, semplicemente cessa di esistere. Cessando di esistere non esiste più il suo male o il suo bene, ma il tuo egoismo e la tua limitatezza intellettiva che sei ancora in vita.Nella tua distorta visione del pensiero altrui non fai altro che scambiare un certo distacco verso la morte (assenza di terrore verso di questa) con il desiderio di morire.Sempre lo stesso errore.
Sicuramente lo dici tu. Dipende da caso a caso.Poi un padre ateo è un padre come tutti gli altri e sicuramente migliore di un padre bigotto e disonesto intellettualmente.
SICURAMENTE un padre ateo può desiderare la morte del figlio per qualsiasi motivo, anche quello all'apparenza più assurdo, come il suo desiderio che diventi nulla (per il suo bene).
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Questo ragionamento è valido anche per i padri non-credenti.Sicuramente lo dici tu. Dipende da caso a caso.
SICURAMENTE un padre ateo può desiderare la morte del figlio per qualsiasi motivo, anche quello all'apparenza più assurdo, come il suo desiderio che diventi nulla (per il suo bene).
In pratica sia i padri credenti che quelli non-credenti avrebbero dei motivi per cui desiderare la morte dei figli.


Infatti era stato fatto su di loro.
Certo che un padre credente (cattolico si intende) può desiderare la morte di un figlio. Ma "può" nel senso che la sua mente è capace di pensare qualsiasi cosa peccaminosa. Ma pensieri peccaminosi rimangono, quindi sbagliati. Mentre invece un padre ateo può pensare che suo figlio debba morire, perché in questo modo si toglierebbe dalle scatole visto che lui deve portare le donnine in casa, senza per forza credere che ciò che vorrebbe sia sbagliato. Per costui una persona morta è il nulla, quindi il nulla non ha subito alcun torto e non può provare alcun dolore per quel che gli ha fatto suo padre.In pratica sia i padri credenti che quelli non-credenti avrebbero dei motivi per cui desiderare la morte dei figli.
Sono esempi più che spinti, me ne rendo conto... ma servono a far capire secondo logica cos'è l'ateismo e in che maniera potrebbe ripercuotersi sulla società.
Non sto descrivendo ciò che accadrà, o debba accadere, ma ciò che potrebbe liberamente accadere senza alcun impedimento razionale.
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.






Inutile girare intorno alle parole, sta di fatto che non sappiamo se un qualche tipo di coscienza sia possibile dopo la degradazione del cervello... tutto indurrebbe a dire di no, che non esiste nulla dopo, come non esisteva nulla prima, a meno che qualcuno di voi abbia rimbrembranze di quando era spirito all'epoca del giurassico, o prima, magari "prima", qualunque cosa possa voler dire questa parola, del big bang, e dico questo con un pizzico di amara ironia visto che il prima non esiste se non c'è un tempo "prima". Ma lasciamo perdere. Immaginiamo che la teoria dei molti mondi, che io Voglio, è solo un atto di fede, anche se supportato dalla logica, sia vera e concreta, allora forse il tempo, anche se di altri universi, esisteva anche "prima". E il nostro spirito vagava lì, chi lo sa.
Peccato che se prendiamo per buono questo sistema allora dobbiamo ammettere che esistano tante copie di noi stessi, quindi quante anime abbiamo? Vabbe' ragazzi, lascio perdere, ci ho riflettuto talmente tanto che non sono più sicuro di niente, di sicuro non credo al paradiso pieno di beatitudine spirituale, e tantomeno quello pieno di beatitudine materiale islamico, mi accontenterei di uno stato di coscienza in cui, in qualche modo, si abbia un ricordo della propria vita passata e si possa continuare nella ricerca della conoscenza, che è l'unico vero scopo della nostra esistenza, per come la vedo io, per altri invece è cagare figli a ripetizione, scusate la volgarità, ma mi sta proprio sul culo per la sua "semplicità", chiamiamola così, intellettuale, chi ragiona solo in termini di figli....
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi