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Discussione: Ancora UFO.

  1. #1101
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  2. #1102
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    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  3. #1103
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  4. #1104
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    Ne ho appena visto e filmato uno sul mare.
    Silenziosissimo, l'ha visto il cane che ha abbaiato. Poi nel buio rumori di elicotteri alla ricerca. Vana.
    Luce sfarfallante arancione, forma direi rettangolare in prevalenza, ma non definita con precisione. Ha cambiato direzione e si è allontanato in perfetto silenzio raggiungendo l'orizzonte, sul mare, in pochi secondi. Direi una decina in tutto circa.

  5. #1105
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Ne ho appena visto e filmato uno sul mare.
    Silenziosissimo, l'ha visto il cane che ha abbaiato. Poi nel buio rumori di elicotteri alla ricerca. Vana.
    Luce sfarfallante arancione, forma direi rettangolare in prevalenza, ma non definita con precisione. Ha cambiato direzione e si è allontanato in perfetto silenzio raggiungendo l'orizzonte, sul mare, in pochi secondi. Direi una decina in tutto circa.
    Tieni il file e, se possibile, fammene avere una copia.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
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  6. #1106
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    Vedrò cosa posso fare, sai che sono imbranato.
    Tieni conto che è durato poco, ho dovuto uscire, prendere il cellulare, predisporlo, e ho preso quello della moglie, più vicino ma meno pratico per me e quando l'ho ripreso era già sulla via del l'allontanamento.
    Comunque te lo manderò se riesco.

  7. #1107
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  8. #1108
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    Il Senato USA vuole tutte le informazioni sugli UFO
    Notizie| Spazio & Scienza| UFO & Alieni | Posted by Sabrina Pieragostini | 24 giugno 2020 | 15:06

    Un’analisi dettagliata dei dati riguardanti i fenomeni aerei non identificati e di tutta la documentazione dell’Intelligence, raccolta o in possesso dell’ufficio competente della Marina Militare. La vuole il Senatore Marco Rubio, ex candidato alla nomination repubblicana e ora a capo della Commissione Intelligence del Senato degli Stati Uniti. Il rapporto non dovrà essere classificato- quindi, sarà di libero accesso per tutti- anche se potrà avere un allegato coperto da segreto. L’iniziativa è senza precedenti e potrebbe aprire una falla nella decennale politica di chiusura e negazione di Washington sull’argomento-tabù, gli UFO.

    IL SENATO VUOLE UNA RELAZIONE CON TUTTI I DATI RACCOLTI DALL'INTELLIGENCE SUI FENOMENI AEREI NON IDENTIFICATI
    IL SENATO VUOLE UNA RELAZIONE CON TUTTI I DATI RACCOLTI DALL’INTELLIGENCE SUI FENOMENI AEREI NON IDENTIFICATI

    Lo sottolineano i giornali d’oltreoceano che riportano la notizia definendola un passo da gigante verso la divulgazione del Governo sugli oggetti volanti non identificati. Con questo documento firmato da Rubio, allegato all’Atto di Autorizzazione per l’Intelligence del Senato per il 2020-2021, ovvero il disegno di legge per fissare il budget delle sue attività, si chiede al Direttore della National Intelligence John Ratcliffe di preparare il report con tutte le informazioni sulle cosiddette “Advanced Aerial Threats”, le minacce aerospaziali avanzate, le stesse sulle quali aveva indagato, per anni e in totale segreto, il Pentagono. Quel programma, chiamato con una sigla AATIP, è diventato pubblico nel 2017 grazie a uno scoop del New York Times e alle rivelazioni del suo ex direttore, Luis Elizondo, alto funzionario della medesima Intelligence USA. La relazione pretesa ora dal Senato dovrà essere inviata entro 180 giorni dall’approvazione della legge.
    Non solo: la commissione guidata da Rubio riconosce l’esistenza di una task force operativa all’interno dell’apparato di Intelligence degli Stati Uniti che si occupa di UAP- fenomeni aerei non identificati. Qualche settimana fa, l’ aveva ventilata un comunicato rilasciato dal portavoce del Dipartimento della Difesa Susan Gough, ottenuto dal ricercatore Roger Glassel e riportato da The Black Vault, il più ricco archivio online non governativo di documenti declassificati. Ma adesso a dirlo è il Senato, non ci possono più essere dubbi: «La Commissione sostiene gli sforzi della Task Force sugli UAP dell’Ufficio dell’Intelligence della Marina per standardizzare la raccolta e la segnalazione dei fenomeni aerei non identificati, ogni collegamento che essi possano avere con governi stranieri avversari e la minaccia che comportano alle strutture e alle installazione militari statunitensi”, si legge nel testo.
    IL SENATORE RUBIO, A CAPO DELLA COMMISSIONE INTELLIGENCE DEL SENATO USA
    IL SENATORE RUBIO, A CAPO DELLA COMMISSIONE INTELLIGENCE DEL SENATO USA

    Il problema, però- continua il documento- è la mancanza di un processo unificato, all’interno del Governo Federale, per mettere in relazione e studiare i dati raccolti dalle diverse agenzie. Ecco quindi la necessità di una analisi dettagliata che prenda in esame le informazioni raccolte sia dalle strumentazioni elettroniche e geospaziali, sia da attività umana sul campo (le spie in carne e ossa, insomma) e qualsiasi altro elemento emerso dalle indagini sull’intrusione di questi oggetti nello spazio aereo americano dell’FBI. Il tutto, ovviamente, ha come scopo la sicurezza nazionale: nel documento non si fa alcun accenno- e ci mancherebbe…- all’ipotesi aliena, ma si rimarca l’importanza di identificare queste potenziali minacce per capire se siano prodotte da nazioni non amiche che “possono aver raggiunto una tecnologia aerospaziale rivoluzionaria che mette in pericolo le forze strategiche o convenzionali degli Stati Uniti».
    In passato, il senatore Rubio aveva ironizzato sugli UFO, ma adesso il tempo degli scherzi è finito, specie dopo la divulgazione dei video ripresi dalle sofisticate telecamere a bordo dei Super Hornet della US Navy che mostrano velivoli con aspetto e soprattutto prestazioni incredibili, di gran lunga superiori ai più potenti jet da guerra esistenti al mondo. Immagini sorprendenti sottoposte al vaglio dell’Intelligence che ne ha evidenziato le caratteristiche impressionanti- come Alberto Negri e io spieghiamo dettagliatamente nel libro “UFO-Parlano i piloti”, con l’analisi ufficiale effettuata dagli esperti della Marina, i racconti dei testimoni oculari, l’opinione degli addetti ai lavori, il giudizio dei fisici che stanno cercando una spiegazione scientifica alle manovre assurde che questi “intrusi” sono in grado di compiere. A questo proposito, abbiamo ascoltato il parere di Hal Puthof, consulente del Pentagono per il programma AATIP e ora figura di punta di To The Stars Academy.
    IL LIBRO "UFO-PARLANO I PILOTI" RICOSTRUISCE ANCHE LA VICENDA DELLA US NAVY
    IL LIBRO “UFO-PARLANO I PILOTI” RICOSTRUISCE ANCHE LA VICENDA DELLA US NAVY

    Ma torniamo alla richiesta di Marco Rubio. Un articolo, pubblicato dal Washington Examiner, elenca i motivi per cui questo atto del Senato è di grande importanza. Primo: la Commissione è già informata sugli avvistamenti dei piloti della US Navy, visto che nei mesi scorsi (ne abbiamo parlato anche sul blog) a Capitol Hill si sono svolti briefing top secret tra i senatori interessati e il personale della Marina. Anche il presidente Trump è stato edotto. Quindi, il vero obiettivo dovrebbe essere quello di informare i cittadini- “è uno sforzo per educare il pubblico”, dice l’autore Tom Rogan, opinionista politico del quotidiano. Secondo punto: riveste notevele rilievo l’ufficializzazione di quella task force che opera presso l’Ufficio di Intelligence della Marina, ma di cui fanno parte anche ufficiali del corpo dei Marines, dell’Aeronautica, della CIA e della DIA.
    In terzo luogo, ribadisce l’articolo, la Commissione insiste sul fatto che le informazioni devono provenire da un ampio spettro di fonti, inclusi sonar, satelliti, sistemi radar. Un’azione elogiata da Luis Elizondo:«Mi sento incoraggiato dalla rivelazione pubblica di questo tipo di termini che implica una pubblica trasparenza sull’argomento. Lo sforzo di coinvolgere la leadership sembra stare pagando come non è mai successo in passato», ha commentato parlando con Rogan. Quarto elemento importante: l’incarico al Direttore della National Intelligence, chiamato a dirigere il processo centralizzato per gestire la questione, renderà più difficile per le varie Agenzie nascondere- come hanno fatto finora-le loro informazioni all’interno di programmi con accesso riservato. Quinto e ultimo punto: quando si fa riferimento alla potenziale minaccia per le forze strategiche statunitensi – spiega l’autore- si intende parlare di armi nucleari.
    DA DOVE ARRIVANO QUESTI VELIVOLI SCONOSCIUTI?
    DA DOVE ARRIVANO QUESTI VELIVOLI SCONOSCIUTI?

    «Rubio sa benissimo- ma non lo può dire perché l’argomento è attualmente classificato- che gli UFO tendono, fin dalla fine degli anni ’40, ad apparire vicino a siti con armi militari atomiche e a piattaforme nucleari, come le portaerei e i sottomarini. La “potenziale minaccia” è che gli UFO possono rilevare e intercettare queste piattaforme a terra, in mare o sott’acqua e lo fanno impunemente», scrive il commentatore del Washington Examiner. Secondo lui, il rischio adesso è che la Navy e il direttore della National Intelligence facciano resistenza alla richiesta di Rubio e cerchino di mettere tutte le informazioni nell’allegato classificato. Perché questa segretezza? L’articolo si chiude con queste parole illuminanti: «Forse perché alcuni UFO non provengono dalla Cina, dalla Russia o da Elon Musk. Forse più giornalisti dovrebbero indagare su questo argomento».
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    Il Senato USA vuole tutte le informazioni sugli UFO | Extremamente
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  9. #1109
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    “UFO-Parlano i piloti”, il nuovo libro-inchiesta
    Notizie| UFO & Alieni | Posted by Sabrina Pieragostini | 15 giugno 2020 | 20:18

    I video del Pentagono hanno acceso come mai in passato i riflettori sugli UFO: grazie alla loro eccezionalità, le immagini di quegli strani velivoli dalle prestazioni inusuali inseguiti in volo dai jet della US Navy si sono guadagnate servizi televisivi e articoli di giornali di solito disinteressati al fenomeno. Ma non sono certo i primi casi straordinari che hanno avuto per protagonisti i piloti. Anzi, la storia dell’Aeronautica, tanto civile che militare, è costellata da una lunga serie di incontri inspiegabili.

    UN FOTOGRAMMA TRATTO DAL VIDEO GO FAST RIPRESO DA UN JET DELLA US NAVY
    UN FOTOGRAMMA TRATTO DAL VIDEO GO FAST RIPRESO DA UN JET DELLA US NAVY

    Li ho ripercorsi insieme ad Alberto Negri, fondatore e presidente di Spazio Tesla, nel libro “UFO-Parlano i piloti” appena pubblicato da Mursia. Il volume è l’ideale prosecuzione- e nello stesso tempo, un approfondimento- di “UFO- Quello che i Governi non dicono”. In questo libro precedente, scritto a quattro mani con Pablo Ayo nel 2016, era stata presa in esame l’enorme massa di documenti ufficiali che enti governativi e agenzie di Intelligence hanno prodotto- spesso all’insaputa dei cittadini- per indagare sugli avvistamenti riferiti dai rapporti del personale militare, dai racconti di astronauti e scienziati, dalle affermazioni di politici e uomini di fede- personalità in vista che hanno superato il timore del ridicolo e si sono esposti in prima persona.
    Adesso il focus si concentra nel dettaglio sui piloti, i testimoni forse più attendibili in assoluto, quelli più difficili da smentire. Addestrati a mantenere sempre i nervi saldi e a prendere decisioni in pochi istanti, preparati mentalmente e fisicamente allo stress del volo, cosci dell’enorme responsabilità che assumono quando si mettono ai comandi di un aereo, non sono certo soggetti che si possono definire suggestionabili né tantomeno individui privi di competenze specifiche. Quando affermano di aver visto un oggetto volare vicino a loro e di non aver capito cosa fosse, dovrebbero essere ascoltati e le loro parole suonare come un campanello di allarme.
    MOSTRA IL NUOVO LIBRO
    SABRINA PIERAGOSTINI MOSTRA LA COPERTINA DI “UFO-PARLANO I PILOTI”

    Invece, anche loro per decenni sono finiti nel tritacarne mediatico: ogni volta che hanno osato parlare di incontri con velivoli ignoti, sono stati fatti passare per visionari. Risultato: hanno smesso di raccontare, ma non per questo di avere quei rendez-vous inquietanti. E accade oggi come 100 anni fa: il fenomeno infatti non solo non è tramontato come ci si aspetterebbe da una moda passeggera, ma continua tuttora e ha conservato nel tempo caratteristiche ricorrenti. Ad esempio, i velivoli avvistati sono sempre privi di ali, code, eliche, motori e di qualsiasi visibile mezzo di propulsione. E hanno prestazioni sempre nettamente superiori a quelle degli aerei più avanzati delle varie epoche.
    Nella prima parte del libro affrontiamo in modo diacronico la storia di questi incontri impossibili partendo dalle prime testimonianze che risalgono alla Grande Guerra, quando questi assurdi mezzi volanti venivano chiamati “phantom airship”, per diventare poi “foo fighter” durante la Seconda Guerra Mondiale, “flying saucer” nel 1947, UFO negli anni Cinquanta del secolo scorso, fino alle definizioni più moderne- UAP (sigla che sta per Fenomeni Aerei Non Identificati) e AAV (Veicoli Aerei Anomali). Tanti nomi diversi per indicare un’unica realtà che talora si manifesta come una sfera di luce, a volte come un disco, altre come un oggetto triangolare o cilindrico, di dimensioni che variano da pochi metri a svariate centinaia…
    ALBERTO NEGRI IN POSA CON IL LIBRO
    ALBERTO NEGRI IN POSA CON IL LIBRO

    In questi primi capitoli, troverete episodi stranoti, come l’avvistamento di Kenneth Arnold del 24 giugno del ’47 (che segna l’inizio dell’Ufologia moderna), il famigerato crash di Roswell e l’invasione UFO di Washington, insieme a molti altri meno famosi ma non meno importanti, accaduti nei corridoi di volo degli Stati Uniti e della Cina, in quelli russi ed europei, Italia inclusa. Tra i tanti citati, c’è il near miss– l’impatto evitato di un soffio- tra un Boeing della Swiss Air e un velivolo misterioso vicino a New York nel 1997. O il caso mai chiarito dell’oggetto circolare rimasto sospeso sopra l’aeroporto internazionale O’Hare di Chicago nel 2006, che schizzando via lasciò tra le nuvole un foro perfetto dal quale si intravedeva il cielo azzurro. Episodi ricostruiti sulla base dei documenti dei gruppi di inchiesta-governativi e privati- che li hanno studiati, sugli articoli dei giornali dell’epoca, sulle testimonianze rilasciate dai protagonisti– piloti soprattutto, ma anche addetti ai radar e avieri.
    La seconda parte, invece, dal titolo “le Storie”, affronta capitolo per capitolo le vicende più clamorose attraverso il racconto dei testimoni oculari anche con interviste inedite. Come quella che ci ha concesso il generale Giulio Mainini: nella sua lunga carriera ha ricoperto molti incarichi prestigiosi e tra le altre cose è stato anche a capo del 2° reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, incaricato di occuparsi delle segnalazioni degli oggetti volanti non identificati (poi diventato il Reparto Generale Sicurezza). Il destino ha voluto che proprio lui si sia ritrovato a inseguire una luce anomala quando era comandante del 21° Gruppo Volo a Cameri, in provincia di Novara.
    IL GENERALE MAININI DURANTE L'INTERVISTA
    IL GENERALE MAININI DURANTE L’INTERVISTA

    Ad Alberto Negri ha parlato- per la prima e unica volta– l’uomo che il 17 ottobre 1966 fu mandato a intercettare un velivolo ignoto rimasto per ore immobile sopra l’aeroporto militare di San Damiano, nel piacentino. Dante Golinelli– questo il suo nome- ha sempre mantenuto la consegna del silenzio imposta dai suoi superiori, fino a quando non ha accettato di raccontare quella sua straordinaria esperienza a Negri. Nella sua memoria è ancora ben impresso quello che ha visto avvicinandosi all’intruso: era un grande oggetto perfettamente triangolare, dall’aspetto metallico e lucente di cui ancora oggi non sa dare una spiegazione logica. Forse questo è l’episodio più significativo mai avvenuto nel nostro Paese, sul quale però è calato inesorabile il silenzio dopo che l’Aeronautica lo ha ufficialmente archiviato come l’avvistamento di un normale pallone meteo…
    Tra gli altri, abbiamo intervistato l’ex comandante di Air France Jean-Gabriél Greslé, un testimone qualificato e molto informato sull’argomento UFO, che si è imbattuto per ben due volte in un oggetto misterioso quando era ai comandi di un aereo e una terza volta lo ha osservato da terra. Eventi che ci ha dettagliatamente illustrato. Abbiamo ricostruito poi i fatti- incredibili- della Ondata UFO del Belgio (2mila avvistamenti in un anno e mezzo) grazie all’aiuto del colonnello Andrè Amond. Non solo: abbiamo raccolto la testimonianza di un pilota di linea che ci ha svelato quanto sia frequente incontrare strani compagni di viaggio in volo e quanto sia poco opportuno parlarne in pubblico, almeno fino a quando si è alle dipendenze di una compagnia aerea.
    DANTE GOLINELLI ACCANTO AD ALBERTO NEGRI
    DANTE GOLINELLI ACCANTO AD ALBERTO NEGRI

    “UFO- Parlano i piloti” dedica ovviamente ampio spazio agli ormai celebri video della US Navy– filmati autentici di reali fenomeni aerei non identificati, come ha di recente ammesso il Dipartimento della Difesa americano. Una conferma di valore storico, ma quasi inutile alla luce delle prove granitiche a sostegno della veridicità degli avvistamenti: nel libro troverete la testimonianza del comandante David Fravor, di altri suoi colleghi e degli addetti ai radar, il rapporto ufficiale stilato dalla stessa Marina Militare, le analisi effettuate sui video, le dichiarazioni rilasciate in varie sedi da Luis Elizondo – già a capo del progetto segreto del Pentagono per studiare le minacce aerospaziali avanzate- e quella, in esclusiva per noi, del fisico Hal Puthof da tempo coinvolto nella ricerca scientifica incentrata su questi fenomeni finora ritenuti fantasie da creduloni.
    E invece no: ora il mondo della scienza incomincia a prenderli sul serio. Si moltiplicano le voci di accademici interessati allo studio sistematico di questi velivoli che sembrano violare le leggi della fisica. Si interessano agli UFO anche le società hi-tech, che sognano brevetti milionari dalla riproduzione delle sorprendenti capacità di volo di questi mezzi sconosciuti. L’esercito, a questo proposito, ha già siglato un accordo da 750 milioni di dollari con la compagnia di cui ora fa parte Elizondo, To The Stars Academy, proprio per individuare e realizzare le tecnologie ultra-avanzate di questi AAV. Scienziati famosi come Michio Kaku e James Sarfatti si sbilanciano in affermazioni che lasciano a bocca aperta.
    I VIDEO DELLA US NAVY HANNO ACCESO I RIFLETTORI SUL FENOMENO UFO
    I VIDEO DELLA US NAVY HANNO ACCESO I RIFLETTORI SUL FENOMENO UFO

    Arrivati a questo punto, non dobbiamo più domandarci se gli UFO esistono, ma piuttosto cosa sono. Una domanda alla quale abbiamo provato a rispondere per comprenderne le potenziali implicazioni. Lo abbiamo fatto mettendo a confronto le opinioni, vagliando le ipotesi più accreditate, cercando di ricomporre le tessere di questo mosaico sempre più complesso nel quale la contro informazione e il doppio gioco potrebbero avere un ruolo centrale. E quel che traspare in tralice è un quadro sconcertante in grado di sconvolgere tutte le nostre certezze.

    "UFO-Parlano i piloti", il nuovo libro-inchiesta | Extremamente
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    Predefinito Re: Ancora UFO.

    Il Pentagono ammette: «I video con gli UFO sono autentici»
    Notizie| UFO & Alieni | Posted by Sabrina Pieragostini | 30 aprile 2020 | 166

    Ci sono voluti due anni e mezzo, ma alla fine il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha ufficialmente autorizzato la diffusione dei tre filmati – uno risalente al 2004, gli altri al 2015- nei quali alcuni piloti della Marina americana inseguono senza successo degli oggetti volanti dalle prestazioni sorprendenti. «I fenomeni aerei osservati nei video restano contrassegnati come non identificati», si legge nel comunicato del 27 aprile 2020 che ha accompagnato la divulgazione del materiale.
    I VIDEO DEL PENTAGONO SONO AUTENTICI
    I VIDEO DEL PENTAGONO SONO AUTENTICI

    Le immagini sono quelle- ormai stranote tra gli appassionati di ufologia e misteri- apparse a partire dal dicembre 2017 (anche se uno spezzone in realtà circolava fin dal 2007) sul New York Times. A renderle disponibili, To The Stars Academy, la pubblic benefit Corporation creata dalla rock star Tom DeLonge che aveva appena “arruolato” tra le sue fila l’ex direttore del programma di ricerca, all’epoca sconosciuto all’opinione pubblica, creato proprio per studiare le cosiddette minacce aerospaziali. Anche il suo nome, ormai, è famoso: si tratta di Luis Elizondo, per molti anni in una posizione di alta responsabilità all’interno dell’Intelligence di Washington.
    Grazie all’ autorevole quotidiano newyorkese– e poi a tutti gli altri giornali che hanno subito dato spazio alla storia- abbiamo scoperto che per anni, a partire dal 2012, il Senato aveva sostenuto con fondi non a bilancio quella ricerca segreta sugli oggetti di origine misteriosa avvistati nello spazio aereo americano. Tra i promotori dell’iniziativa, chiamata Advanced Aerospace Threat Identification Program, c’era il senatore Henry Reid. Il politico nell’articolo confermava l’intera vicenda, alla pari di Elizondo che nell’inverno 2017 aveva da poco rassegnato le dimissioni in polemica per lo scarso interesse dimostrato sul problema da parte dei suoi superiori.
    In seguito, la stampa americana ha pubblicato altre interviste a vari testimoni che hanno ulteriormente convalidato l’autenticità dei filmati. Incluso David Fravor, forse la fonte più autorevole: nel 2004 era a capo della squadriglia della US Navy che si è imbattuta in un bizzarro velivolo a forma di confetto, bianco e oblungo, senza ali né mezzi di propulsione visibili, ripreso nel primo video denominato “Gimbal”. A distanza di tutti quegli anni, Fravor ancora non sa spiegarsi cosa fosse quell’oggetto capace di rimanere sospeso a pelo d’acqua e poi di schizzare in alto, in un secondo, a folle velocità. “Qualunque cosa sia, mi piacerebbe pilotarlo”, fu il suo commento a caldo appena dopo l’avvistamento.
    NEI VIDEO ORA UFFICIALI, SI VEDONO VELIVOLI INSOLITI COMPIERE MANOVRE INCREDIBILI
    NEI VIDEO ORA UFFICIALI, SI VEDONO VELIVOLI INSOLITI COMPIERE MANOVRE INCREDIBILI

    Eppure, nonostante i racconti del comandante e di altri piloti militari, nonostante le parole di Reid ed Elizondo, nonostante le successive conferme dell’ addetto stampa della US Navy, molti hanno continuato a contestare la reale esistenza dell’AATIP e la veridicità dei filmati. Qualcuno, tra gli scettici più irriducibili, ha persino ipotizzato che le telecamere ultra tecnologiche montate a bordo dei jet militari – le più precise al mondo- fossero mal funzionanti… Altri, all’esatto opposto, hanno invece espresso il sospetto che i video siano stati tagliati o alterati, per eliminare dettagli ancora più sconvolgenti. Ora a sgombrare il campo da dubbi e illazioni arriva il comunicato che ha accompagnato la divulgazione ufficiale da parte del Dipartimento della Difesa.
    Nel testo, si spiega la motivazione che ha indotto il governo ad autorizzare la pubblicazione dei tre video, già resi noti in precedenza senza permesso:«Dopo un’attenta revisione, il Dipartimento ha stabilito che il rilascio autorizzato di questi video non classificati non rivela alcuna capacità o sistema sensibile e non ostacola le successive indagini sulle incursioni dello spazio aereo militare da parte di fenomeni aerei non identificati. Il DoD sta rilasciando i video al fine di chiarire eventuali idee sbagliate da parte del pubblico sul fatto che i filmati che circolavano fossero reali o meno o se c’è qualcosa di più. I fenomeni aerei osservati nei video rimangono caratterizzati come “non identificati”»
    UN OGGETTO MISTERIOSO RIPRESO DAI JET USA NEL 2015
    UN OGGETTO MISTERIOSO RIPRESO DAI JET MILITARI USA NEL 2015

    Insomma, dicono, quelle immagini sono autentiche e non sono state manipolate. Inoltre, a distanza di molti anni, non è stato possibile stabilire cosa abbiano inseguito gli F/A 18 Super Hornett della Marina americana. Poco importa che nel linguaggio ufficiale sia usato, come di consueto, il termine UAP al posto del troppo imbarazzante UFO: la sostanza non cambia, si sta comunque parlando di una realtà concreta di impossibile decifrazione. Importa invece, e molto, il riconoscimento ufficiale di Washington, anche se appare scontato ai vari addetti ai lavori e agli esperti della materia. «È un’ ammissione necessaria e dovuta– ha per esempio detto all’agenzia di stampa ADNkronos il presidente del CUN, Roberto Pinotti- gli Stati Uniti non potevano fare altrimenti, la Difesa americana non poteva di certo smentire la sua Marina militare…Ora c’è semplicemente l’imprimatur».
    A sottolineare l’importanza del passo preso dal DoD, sono anche Vladimiro Bibolotti, presidente emerito del Centro Ufologico Nazionale, e Paolo Guizzardi, responsabile delle Relazioni Internazionali del CUN, promotori nell’ottobre 2018 del convegno che ha portato a Roma Tom DeLonge e Luis Elizondo. «L’azione del Pentagono assume uno storico carattere di riconoscimento in quanto è in assoluto la prima volta in cui il dicastero della Difesa USA, confermando l’autenticità dei tre filmati, riconosce l’esistenza dei fenomeni UAP/UFO. Nel plaudere all’iniziativa, il Centro Ufologico Nazionale si augura che la sensibiltà dimostrata dal DoD possa fungere da apripista per la più ampia e generalizzata accettazione da parte di tutti gli strati della società della realtà e concretezza della fenomenologia».
    LUIS ELIZONDO, A DESTRA, INSIEME A TOM DELONGE E VlLADIMIRO BIBOLOTTI (AL CENTRO)
    LUIS ELIZONDO, A DESTRA, INSIEME A TOM DELONGE E VlLADIMIRO BIBOLOTTI (AL CENTRO)

    Molto resta da fare: quei filmati sono quasi sicuramente solo una minima parte di quelli in possesso del governo di Washington e probabilmente sono persino quelli meno significativi- nel comunicato vengono definiti “non classificati”, quindi mai coperti da alcuna restrizione. La classica punta dell’iceberg. Ne è convinto anche il senatore Reid che ha subito commentato con un tweet:«Sono felice che il Pentagono stia finalmente rilasciando quei filmati, ma ciò graffia appena la superficie della ricerca e del materiale disponibile. Gli Stati Uniti devono prendere in seria considerazione scientifica questo argomento e tutte le potenziali implicazioni per la sicurezza nazionale. Il popolo americano merita di essere informato». E non solo quello americano.

    Il Pentagono ammette: «I video con gli UFO sono autentici» | Extremamente
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 
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